venerdì 9 aprile 2021

Reborn di Emanuela Guzzetta

Reborn


Autore: Emanuela Guzzetta
Genere: high fantasy/ romance
Data d'uscita: 2 Aprile
Prezzo: 0,99 e-book 13,51 cartaceo su amazon, se lo acquistano dall'autore 10 euro
Pagine: E-Book 109 Cartaceo 244
Formati: E-Book/ cartaceo


Trama:


Quattro guardiani nati con delle abilità speciali ereditate dai loro predecessori, circa un millennio fa venivano affiancati da una principessa che li guidava. Durante una guerra, l’ultima fanciulla della stirpe reale morì sacrificandosi per il suo amato e per i suoi alleati. Dopo secoli un’umana viene rapita dai guardiani, pensando che fosse lei il mostro a cui da secoli davano la caccia, rivelandosi però l’opposto.








Ciao bookish! Oggi vi parlerò di un libro che ha una bella storia di base, ma che purtroppo, a mio avviso, avrebbe avuto bisogno di alcuni accorgimenti.

La protagonista è Reneè una ragazza ventunenne che improvvisamente si ritrova ad essere scambiata per un’altra persona e per questo attaccata e rapita. Scoprirà solo in seguito che i suoi rapitori non sono altri che i guardiani di Xinas, incaricati di uccidere il demone madre.
Ora la domanda è... Come riuscirà ad uscire da questa situazione?

Dalla trama, riassunta a grandi linee, si capisce che si tratta di un Fantasy.
Purtroppo, durante la lettura, ho trovato dei problemi, che se non ci fossero stati, avrebbero reso il romanzo molto più interessante.
1) Si percepisce (fin troppo!) l'influenza che alcuni romanzi hanno avuto sulla stesura di questa storia. Ad esempio, viene ripresa una scena del primo libro della saga di Shadowhunters. Purtroppo non si tratta di una semplice similitudine, ma di un vero e proprio copia/incolla delle battute. Ci può stare che nei Fantasy si trovino delle analogie perché un autore è innanzitutto un lettore, ma scene, battute e termini uguali NO. Chiamano la protagonista "mondana". Trovare un'altra parola non sarebbe stato difficile, no?
2) Narratore esterno. È molto difficile saper usare bene questo tipo di narrazione e, proprio per questo, lo stile risulta molto acerbo e a tratti scadente. Purtroppo, soprattutto all'inizio, non si capisce nemmeno bene chi parla. Proprio per questo consiglio all'autrice di alternare prima e terza persona.; la prima per Reneé, naturalmente, e la terza per il resto dei personaggi.
Oltre a questo mancano molti approfondimenti, ad esempio della vita di Reneè prima che incontrasse i guardiani; di cosa succede tra i genitori di lei e la direttrice; della direttrice stessa e di un guardiano che spariscono e poi ritornano all’improvviso dopo una sola battuta. Doveva essere spiegato il perché succede tutto così in fretta o come hanno fatto..., così come doveva essere spiegata la motivazione del perché Reneé svalvola completamente e se la prende col mondo intero, idem il suo rapporto di amicizia, e non, con i guardiani, ma niente.
In pratica? Il romanzo sembra solo una bozza, l’imbastitura di una storia.

Fortunatamente non ho trovato grandi errori grammaticali, ma di lessico, purtroppo si. Nonostante ciò il romanzo scorre in maniera molto veloce e alla fine, ahimè, lo diventa così tanto che risulta difficile capire cosa stia accadendo e soprattutto perché.

Detto ciò, la storia non è male, con degli accorgimenti e un buon editor potrebbe diventare un ottimo libro.


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