sabato 9 gennaio 2021

Rebel Queen di Daria Torresan

 




Rebel Queen 

di Daria Torresan
Romance
Self
Autoconclusivo
320 pagine

Trama 

Diciassette anni, ciocche rosa tra i capelli e uno skate sempre appresso. Rebel non cerca solamente di apparire, lei vorrebbe essere vista. Vorrebbe smettere di essere invisibile agli occhi di un padre che la ritiene un errore, ma non al punto da divenire un peso. Quando lo stipendio della madre non basta per pagare le spese del college, prende al volo l’occasione di fare da baby-sitter ai gemelli che vivono all’inizio della via. Una soluzione perfetta, se non fosse per il loro padre. Blue Dushan è il vicino dai capelli lunghi, dai tatuaggi intriganti, che la tratta come se fosse una nullità. Difficile mordersi la lingua quando si è provocatori per natura. Tra una battuta sagace e un’altra, Rebel si accorgerà che quell’uomo l’attrae in un modo tanto travolgente quanto inappropriato.

Blue ha accettato di vivere nella finzione di un matrimonio felice e all’apparenza perfetto solo per amore dei suoi figli. L’ultima cosa di cui ha bisogno è una mocciosa irriverente e incredibilmente sexy tra i piedi, capace di suscitargli immagini inopportune. Eppure sa che non dovrebbe fare certi pensieri su di lei. Ha solo diciassette anni, troppo giovane per un uomo che dalla vita ha già preso molto. Tuttavia, più il tempo passa, più è difficile resistere alla tentazione. Soprattutto se Rebel potrebbe essere la ragione per dare una svolta alla sua vita.

Sono un connubio così assurdo da risultare perfetto.
La ragazzina tracotante e l’uomo troppo grande per lei.
La regina ribelle e il suo principe stronzo.


ROMANZO AUTOCONCLUSIVO 





 

Rebel è una diciassettenne che sin da piccola ha dovuto combattere contro i pregiudizi della gente. Nasconde le sue fragilità dietro un trucco pesante, eccessivo, occhi truccati di nero che fanno da contrasto al colore rosa delle sue ciocche di capelli su un corpo sporco d’inchiostro, macchiato di segni indelebili e di altri invisibili… 
Una ragazza che si circonda di cattive compagnie, che beve, che risponde male alla madre con parole rabbiose che in realtà sono grida d’aiuto. Rebel che cerca di attirare l’attenzione su di sé, tutti la guardano tranne l’unica persona che lei vorrebbe …suo padre. 
Un padre che vive nella sua stessa città, che ha sempre evitato il suo sguardo e che, quelle poche volte in cui i loro occhi si sono incrociati, ha solo manifestato disprezzo e disgusto. Disgusto per quella figlia scomoda, lui, una persona di spicco per la comunità, sposato e con figli che guarda con amore, ha sempre taciuto l’esistenza di quella ragazza nata da una relazione clandestina. 
Eppure Rebel ci prova a farsi notare, in tutti i modi, anche quelli sbagliati, e le rare volte in cui ci riesce, viene ripagata con sguardi che hanno poco a che fare con quelli di un padre amorevole.

“Io sono la sua vergogna. Sono il simbolo del suo errore, della sua bugia, del suo peccato. L’ammaccatura sulla sua corona. Lo strappo al suo mantello. Il difetto della sua immagine perfetta.”

 

La sua vita, però, prende un’inaspettata svolta quando diventa la babysitter dei gemelli che vivono nel suo stesso quartiere. Il padre dei bambini, Blue Dushan, è lo stesso uomo che attirò la sua attenzione quando aveva 13 anni. 
Un uomo bellissimo, tatuato e dai lunghi capelli, ma all’epoca era troppo piccola per dare un nome a quello strano turbamento che aveva provato nel vederlo, un turbamento che sarebbe diventato, dopo qualche anno, un vero e proprio tsunami di emozioni…

 

“La prima volta che vidi Blue Dushan avevo solo tredici anni. Troppo piccola per immaginare che quell’uomo un giorno sarebbe stato più di un misterioso vicino di casa. Troppo pochi per prevedere che le nostre strade si sarebbero incrociate. Scontrate. Intrecciate. Annodate. E che qualcosa di grande, di rumoroso, di pesante, di potente, ci avrebbe legato per sempre. Inevitabilmente”.

 

Care Girls, Rebel Queen è il nuovo e meraviglioso libro di Daria Torresan. 
Una storia che non parla solo di un amore la cui differenza di età è stata sin dall’inizio come una spada di Damocle sulla testa dei protagonisti, ma anche di tutte quelle problematiche legate a un disagio sociale e affettivo. 
La protagonista indiscussa è Rebel, ribelle di nome e di fatto. La sua ribellione agli schemi sociali, il suo vivere sopra le righe, ne fanno un personaggio singolare, unico. Rebel nasconde alla madre le proprie debolezze, il suo sentirsi sbagliata e incompleta dietro atteggiamenti di cui non andrebbe fiera. Vorrebbe sentirsi dire di no ogni tanto alle sue imposizioni, che la madre fosse capace di tenerle testa e che la trattasse come un’adulta e non come una bambina capricciosa da accontentare sempre. 
Da tutto questo ne viene fuori una ragazza problematica con cui il lettore non può che provare empatia. Una storia a tratti commovente, che emoziona... 
Naturalmente non si può non parlare di Blue. Chi non vorrebbe un vicino di casa così? 

Avrei fatto da babysitter per i suoi figli a vita!!! Ho amato la sfacciataggine di Rebel, le sue provocazioni, lei che sin da subito aveva capito che quell’uomo sarebbe stato suo, indipendentemente dalla differenza di età. Ci ha provato Blue a resisterle, a tenerla distante, a controllare i propri istinti, eccome se lo ha fatto, anche trattandola male e offendendola per il suo modo di vestirsi e di truccarsi, ma alla fine si è dovuto arrendere a quell’attrazione che gli stava facendo perdere il senno. 
Lui che da anni vive un matrimonio solo di apparenza, vede in Rebel una ventata di freschezza, ben consapevole che la differenza di età li colloca in due percorsi di vita differenti, lei con un futuro davanti tutto da vivere e da esplorare, lui con alle spalle esperienze che lo hanno già plasmato e tutto questo, prima o poi, non potrà che portare a un conto troppo alto da saldare… 

La lettura del libro è scorrevole e travolgente. L’autrice ha un dono particolare nel fare amare in maniera incondizionata i protagonisti delle proprie storie, grazie all’ottima caratterizzazione con cui li argomenta. Ho sottolineato tanti passaggi, frasi bellissime che rendono ancora più significativa la storia tra questi due personaggi così singolari. Voglio salutarvi con una di queste, parole che ognuno di noi, nel percorso della propria vita avrebbe voluto dire e sentirsi dire…

 

“Dimmi che vuoi essere l’unico a farmi ridere, l’unico a farmi stare bene. Dimmi che senza di me non respiri. Dimmi che sono diventata il suo ossigeno, il tuo sole, il tuo cibo. E poi dimmi che riesco a farti battere il cuore, perché tu, ti stai avvicinando pericolosamente al mio…” 



Alla prossima Girls

 






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