martedì 22 settembre 2020

Forbidden di Daria Torresan e Brunilda Begaj




TITOLO: Forbidden 

AUTORE: Daria Torresan e Brunilda Begaj
EDITORE: self
PUBBLICAZIONE: settembre 2020
GENERE: Forbidden Romance


Trama

Firdaws ha dimenticato di quali colori è fatto il tramonto. Aveva solo sei anni quando il suo rapitore l’ha presa e l’ha chiusa in un lugubre scantinato. A dieci anni di distanza, non c’è più traccia della spensierata bambina di un tempo. 
Troppo dolore e paura ha provato sulla sua pelle. I traumi e il tempo hanno cancellato il suo passato, le hanno fatto dimenticare la sua famiglia. Tuttavia, avverte un legame che non riesce a spiegarsi con quel fratello dagli occhi grigi e dal cipiglio arrogante.
Shaytan è stato battezzato con il nome del Diavolo. Strafottente, maligno, rabbioso. Di una bellezza rude e oscura, non c’è nulla di accomodante in lui. E forse è proprio tutto quest’odio represso ad attirare Firdaws. Esattamente come un angelo viene sedotto dal peccato e da ciò che gli è proibito avere. Impossibile domare ciò che li spinge l'uno verso l’altra. È qualcosa che ha radici lontane e che la morale non può accettare.
Ma chi stabilisce se un amore ha il diritto di esistere o no?
E come si può affidare alla ragione il compito di annientare un sentimento?

"Perché non si può scegliere di chi innamorarsi, ma si può decidere come vivere quell'amore." 






Care Girls, eccomi qui a parlarvi del nuovo libro di Daria Torresan e Brunilda Begaj. 

Dirvi che mi trovo in grande difficoltà sarebbe un eufemismo, questo perché la storia di Shaytan e Firdaws è come un pugno nello stomaco, il dolore sale su, dritto verso il cuore, dove lascia, inevitabilmente, un segno indelebile. 

Firdaws ha sei anni quando viene rapita dal Lupo cattivo, un uomo che farà di lei, nel corso della prigionia, il suo divertimento, il suo giocattolino, godendo nell'umiliarla e picchiandola con inaudita ferocia tutte le volte che non ubbidiva ai suoi ordini. Dopo dieci anni di sofferenze, vissute in un buio scantinato, finalmente la ragazza ha la possibilità di scappare e di fare ritorno dalla sua famiglia, che ormai aveva perso la speranza di ritrovarla. 

Dopo un periodo trascorso nella clinica del padre, rinomato medico, per riprendersi nel corpo, ma soprattutto nello spirito, si ritrova nuovamente nella sua bellissima casa, con un genitore, una sorella e tre fratelli, di cui non ricorda nulla. Ha dei brevi flashback, dei labili ricordi che si innescano nel momento in cui sente un particolare profumo di pioggia e mirra… 

E’ l’odore di Shaytan, suo fratello, quella fragranza fa parte di lui, di quando da bambini, Firdaws sotto la pioggia lo abbracciava consolandolo e cercando di lenire il suo dolore, promettendogli che da grande sarebbe stato il suo principe e lei la sua sposa… 

La nuova vita non sarà facile per lei, e non parlo solo degli agi e delle comodità a cui non è abituata. Dal punto di vista affettivo non riesce a lasciarsi andare completamente, la parte più razionale di lei vorrebbe, ma al minimo contatto fisico si ritrae impaurita, ergendo un muro invalicabile, una sorta di protezione e, tutto questo, non fa che destabilizzarla ulteriormente. 

Nonostante ciò, Firdaws, piano piano, cercherà di riappropriarsi della sua vita, della sua identità, rivuole indietro quella famiglia e quegli affetti che le sono stati strappati in tenera età. Avverte però un forte legame solo con Shaytan, il fratello che odia sentirla piangere e che l’abbraccia amorevolmente quando il dolore e la paura la travolgono, ma che allo stesso tempo l’allontana quando in lui la rabbia prende il sopravvento. Ma a tutto c’è una spiegazione, gli atteggiamenti così contraddittori di Shaytan sono dovuti al fatto che quell'amore puro, fraterno, nei confronti di Firdaws, sta mutando in qualcosa di diverso… 

Care Girls, ho letto molti forbidden, ma credetemi, questo non ha nulla a che vedere con le mie precedenti letture, dove per lo più la storia era “farcita” di sesso e poi scoprire, a pochi capitoli dalla fine, che i protagonisti non avevano nemmeno una goccia di sangue in comune. Shaytan e Firdaws sono figli dello stesso padre, hanno, se pur in parte, lo stesso sangue, e vedere il loro amore di bambini, tramutarsi in amore carnale, potrebbe non lasciare indifferente chi si approccerà alla lettura del romanzo. I moralisti, i ben pensanti, grideranno allo scandalo e all'immoralità della storia, ma io prego loro di andare al di là dei preconcetti e della fisicità del rapporto, questo perché il loro è un amore che nemmeno la “sporcizia” che ha segnato in maniera indelebile il corpo e l’anima di Firdaws, ha mai contaminato. 

Penso che una storia così, per molteplici aspetti, non sia facile da digerire, personalmente, alla fine del libro, ci ho messo un po’ a ristabilire i miei equilibri, mi ha letteralmente devastata. Per alcuni giorni non facevo altro che pensare ai protagonisti, alla purezza del loro amore, ho visto solo quello, tutto il resto andava ben oltre. 

Si avverte sulla pelle, la sofferenza dei due ragazzi, il loro passato, se pur per motivazioni diverse, ha segnato il loro modo di essere, creando quella sorta di simbiosi che li rende così unici e speciali. L’affetto che si tramuta in amore, pur rimanendo il perno dell’intera storia, non è l’unica caratteristica che affascinerà il lettore, questo perché molti avvenimenti, rivelazioni e colpi di scena, la arricchiranno ulteriormente. 
Per quanto riguarda la scrittura, posso affermare che è scorrevole e ben documentata, le autrici si sono avvalse di figure specializzate per trattare alcune tematiche, niente è stato scritto a caso e con superficialità. 

E’ una storia che difficilmente si dimenticherà, proprio per la bellezza interiore dei protagonisti e per l’unicità dei loro sentimenti. 

Voglio salutarvi con un piccolo estratto che esprime, in maniera significativa, tutto l’amore che lega Shaytan e Firdaws. 

Alla prossima Girls.

" Ti amo e ti amerò a dispetto di tutto e tutti. Non m’importa se c’è un legame di sangue tra di noi, se il nostro amore è amorale o per alcuni addirittura ripugnante. Non si può scegliere di chi innamorarsi, è il cuore che decide a chi appartenere, che riconosce il suo gemello. E il mio cuore è tuo."






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