domenica 7 luglio 2019

Solo per i tuoi occhi di Livia Sarti

Titolo: Solo per i tuoi occhi

Autore: Livia Sarti
Editore: Self Publishing
Data di uscita: 20 Giugno 2019
Genere: Contemporary romance
Narrazione: Prima persona, doppio pov alternato
Pagine: 406
Autoconclusivo


Trama

Quando Martin incontra Mirea per la prima volta, non può immaginare che quella bambina di dieci anni più giovane avrà il potere di legarlo per sempre. Lei ha occhi verdi magnetici e un fare che lo intenerisce. Martin non riesce a smettere di cercarla, sente che vuole proteggerla, ma qualcuno decide che separarli è la soluzione più giusta per tutti. 
Il destino la mette ancora sulla sua strada e questa volta Mirea non è più una bambina indifesa: è una donna. Una donna bellissima che lui non potrà mai avere perché un vortice di segreti inconfessabili, bugie ben confezionate e paure li investirà costringendoli a inseguirsi senza mai potersi raggiungere. 
In un saliscendi di conflitti, desideri, privazioni e margini di soddisfazioni, sarà evidente quanto le convenzioni e i tempi giochino un ruolo importante nelle loro esistenze. 
Ci si può arrendere rischiando di perdere l’amore della propria vita? E se il fato avesse in serbo un’ultima carta da giocare?


** grazie a Cinzia Tagliaferro per il banner dei personaggi **









“Una volta ho sentito dire che la vita è fatta per il dieci percento dalle cose che ti accadono e per il novanta percento da ciò che fai per averle. Per domare quel dieci percento bisogna affrontarlo di petto, è allora che alla tua vita regali il tuo stampo, la tua impronta. ”

Inizio la mia recensione con questo estratto che ha un significato davvero profondo non solo nella scrittura e nel romanzo, ma anche nella vita di tutti i giorni!

Questo romanzo ha davvero tutto quello che serve per poter essere definito “una storia che lascia il segno”, le miriadi di emozioni che traspirano pagina dopo pagina sovrasteranno la realtà e ci ritroveremo catapultati all'interno della narrazione. L’intero romanzo ricopre uno spazio temporale piuttosto lungo, stiamo parlando di oltre un decennio, dove inizieremo a conoscere i personaggi principali, Mirea e Martin, fin da quando erano rispettivamente bambina e adolescente.
Ecco perché li conosceremo bene dal loro profondo e sarà così più facile lasciarsi trasportare all’interno della storia dove succederà davvero di tutto, con fatti e avvenimenti che ci spiazzeranno, ci spezzeranno il cuore e ci faranno emozionare come pochi lo sanno fare.

Una scena in particolare mi è rimasta letteralmente nel cuore perché, leggendola, mi sono venuti i brividi e … l’ho voluta rileggere più volte vista la carica di emozioni che mi ha suscitato:

“Meno due, meno uno: buio totale. Mi manca il respiro nell'attimo in cui sento due mani leggere ma possessive appoggiarsi sui miei fianchi e una voce di uomo sussurrarmi all'orecchio: «Visto che ti ho riconosciuta? Vediamo se senza guardare mi riconosci anche tu» mi sento avvampare ma ho brividi di freddo.

Appoggio la mano sul suo polso e sposto il polsino della camicia fino a sentire lo spessore del bracciale che conosco fin troppo bene: «Martin».

«Solo per via del bracciale?»
«Sì. Perché non ho mai sentito le tue mani.»
«Finora» decreta con un tono che sa di promesse inespresse.
«Credevo che ormai non mi avresti più trovata.»
«Non ti avevo riconosciuta infatti. Avrei potuto cercarti all'infinito. Ho visto una donna splendida. Non sono riuscito a guardare altro. Mi hai confuso. Solo passandoti vicino ho capito: i tuoi occhi. Sei meravigliosa, la più bella. Sei un sogno, Mirea. Ti ho vista forse come non dovrei.»
Il cuore pulsa in gola. Quasi sento di doverlo deglutire perché pare voglia schizzare fuori. «Cosa vuoi dire?»
«Se non esistessero questa serata, la gente che ci conosce, i ruoli, la scuola, ti avrei già portata via con me.»
Sono pietrificata. La schiena sente il calore del suo petto, è vicinissimo. Mi si inceppa il respiro e d’un tratto torna la luce. Troppa forse, tanta da farmi capire che lui non c’è più e che chiunque mi guardi può vedere la mia emozione. Tolgo la maschera, afferro la gonna e giro su me stessa mentre la sua sagoma si allontana da me. Non c’è più modo di parlare: è di nuovo ad anni luce da me. Si ferma intrattenuto da alcuni compagni di classe lasciandomi la sensazione di avere immaginato tutto.”

Martin è un ragazzo con la testa sulle spalle che arriva a provare un sentimento forte e incontrollabile che però, per ragioni di grande importanza, è costretto a non esternare; per la maggior parte della storia lui vive “col freno a mano tirato” e non è per niente facile tanto che più di una volta, leggendo, gli avrei gridato con tutta me stessa: “ma fregatene e lasciati andare!!”

Mirea, invece, la conosciamo bambina, seienne, quindi carica di quella dolcezza che solo una bimba della sua età può dare ma, dopo più di 10 anni, anche se la ritroviamo ormai adolescente, rimane in lei sempre quel lato da “bambina” che scaturisce in Martin l’istinto di protezione che lo porta a tenerla allo scuro della tanto agoniata verità che sembrano sapere tutti tranne lei. Mirea, purtroppo, per questo motivo passa più volte dalla parte della vittima, tutti quelli che la circondano sembrano non accettare che anche lei stia diventando adulta travisando quell'istinto di protezione in privazione delle informazioni alle quali però lei chiede continuamente delle spiegazioni.


“ «Succede sai?».

«Cosa?»

«Che devi accontentarti di quello che ti capita perché pensi di non potere avere ciò che vuoi.”


In questo romanzo non si parla solo di amore come sentimento che lega una coppia uomo-donna, ma vengono affrontati argomenti ed esplosioni di emozioni che toccano l’affetto genitori-figli, fratello-sorella e amicizie profonde: si ride, si piange, e ci si arrabbia, non mancano delusioni e sofferenze che ci portano però a capire tante cose, perché tutto vale la pena di essere vissuto!!!

“L’amore è incondizionato. Non ha regole, né limiti. Non ha argini che definiscano il sentimento opprimendolo. L’amore è sentire il cuore che pulsa senza capirne il perché. L’amore non si sceglie, si trova. Piomba inesorabile e ti dà solo una possibilità di scelta: puoi assecondarlo o lasciarlo andare sperando che il tempo allevi l’agonia, perché quando arriva scopri la vera felicità, ma se lo perdi, è il dolore più devastante. Sa darti tutto e toglierti tutto in un solo istante.”

Per quanto riguarda il susseguirsi dei fatti nella storia io, fino alla fine, ho sperato in un colpo di scena … ovviamente non posso svelare se è accaduto realmente oppure no ma posso assicurare che di colpi di scena ce ne sono più di qualcuno anche nel bel mezzo della storia!!!
Ho pianto, ho riso e mi sono persino arrabbiata tanto con i personaggi della storia, perché Mirea e Martin hanno davvero lottato con tutte le loro forze e ne hanno passate di tutti i colori. Purtroppo la vita a volte non ci gratifica per quello che facciamo ma dobbiamo comunque accettare quello che ci pone davanti.


“Quando avverti la fiamma spenta, ti senti morta dentro. Qualsiasi discorso, pur sensato che sia, non ti tocca. La nota di stizza condita da legittima acredine, non mi scalfisce.”


La scrittura di Livia è eccelsa, sempre perfetta e coinvolgente al massimo! Ho già letto in precedenza gli altri romanzi scritti di suo pugno e posso sicuramente affermare che non mi ha mai delusa e, soprattutto stavolta, ha dato il massimo di se stessa per un romanzo che oserei chiamare un Capolavoro!! Lo consiglio al 100% perché, ne sono sicura, non deluderà nessuno, anzi! A me è rimasta la voglia di continuare a leggere anche dopo l’ultima pagina, perché nonostante a Livia piaccia scrivere sempre dei bei “mattoncini” (anche in questo caso stiamo parlando di oltre 400 pagine!) non mi stanco mai di leggerla!!

Livia Sarti: anche stavolta mi hai resa succube della tua scrittura!
Assolutamente il massimo del punteggio!!


Alla prossima Bookish!







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