sabato 13 luglio 2019

Prendimi se mi vuoi di Ella Gai

Buon Salve Bookish!
Oggi per voi recensione con avvertimento, questo libro è una lettura forte e i contenuti sono molto espliciti, forti e moralmente discutibili, quindi se a priori cercate un libro con morale, amore e quant'altro statene proprio alla larga.

Prendimi se mi vuoi

Autore: Ella Gai
Genere: Dark Romance
Editore: Newton Compton Editori
Data di uscita: 20 maggio 2019


Trama

La prima volta che mi sentii osservata, uscivo di scuola per tornare al Saint Mary. La seconda volta mi sembrò di sentire qualcuno alle mie spalle, mentre attraversavo la strada per rientrare in orfanotrofi o. E la terza volta, quella sensazione diventò realtà il giorno in cui seppi di essere stata adottata dal mio carnefice. 
Avevo sedici anni quando fui catturata dal cacciatore. Da una gabbia di violenze psicologiche e regole rigide ero finita dentro un’altra gabbia di violenze fisiche e regole impossibili. Potevo usare la mia mente con astuzia per attaccare, e il mio corpo come arma di difesa. Tanto più mi mostravo remissiva, meno male ricevevo. Avevo una vendetta da riscattare e una libertà da riconquistare. Dovevo scegliere tra me e lui. Tra dolore e piacere. Tra ciò che era giusto e ciò che era sbagliato.
Qualunque decisione avessi preso il mio destino era già segnato, con violenze e droga. 
Nella nuova casa sono in vigore delle regole:

1. Mai dire di no a qualunque sua richiesta.

2. Testa bassa e sguardo chino.

3. Niente domande.
4. Nessuna speranza.







Rubo questo pezzetto di Esmeralda viaggi e libri per rendervi bene l'idea della premessa iniziale che vi ho fatto

Cosa rende un libro dark? Innanzitutto la violenza fisica e psicologica subita da uno dei due protagonisti e inflitta dall'altro. Abusi, soprusi, rapimenti, rapporti non consenzienti, uccisioni, la Sindrome di Stoccolma… sono solo alcune delle caratteristiche che un dark romance deve avere, ma una delle più importanti è questa: la storia d’amore malata e amorale tra i due protagonisti.E poi, soprattutto, ci dev'essere coerenza nei personaggi. Se il protagonista maschile è un uomo violento che abusa delle sue vittime, non può mandare tutto a tarallucci e vino per la bella di turno. Non funziona così, quindi non aspettatevelo.Perché vi ho fatto questa grande premessa? Perché ho letto molte “critiche” a questo libro, proprio perché troppo tutto. E non è così. Prendimi, se mi vuoi è semplicemente un vero dark e come tale va affrontato.

Quindi, amanti di queste letture, venite a me. Per chi invece non le apprezza, non aprite proprio il libro e soprattutto evitate di fare la morale a chi l'ha letto e l'ha apprezzato.
Non cercate cose contorte nella mente della scrittrice e di chi la legge, perché la fantasia non ha limiti e non ci deve essere un masochismo o un trauma dietro ad una scrittura/lettura.
Come Ella per questo libro, il genere dark romance appartiene a tante altri scrittrici che sono apprezzatissime, quindi se non è il vostro genere lasciate stare, acquistate altro e non perdete tempo a far recensioni moraliste, leggete ciò che vi piace e confrontatevi con quei lettori che hanno gusti simili ai vostri.

Ora veniamo a noi...
La protagonista della storia è Charlotte, una ragazza di 16 anni cresciuta in un orfanotrofio con suore despoti e ligie alle regole.

E' stata abbandonata da neonata ed è cresciuta vedendo tante ragazze come lei che venivano adottate nel corso del tempo, mentre lei veniva sempre scartata, in quanto ragazzina dall'animo ribelle ed eccessivamente birichina.
Questo fino a quando, dopo un richiamo della suora despota per eccellenza, le viene comunicato che è stata adottata e che il giorno seguente dovrà abbandonare l'unico posto che poteva chiamare casa e che divideva insieme all'inseparabile migliore amica.

A prendere Charlie in orfanotrofio non ci saranno i genitori adottivi, ma un addetto mandato da chi l’ha adottata. La giovane ragazza si ritroverà ad affrontare un viaggio verso l'ignoto in quella che sarà la sua nuova casa e vita con aspettative altissime.
Si immagina infatti due genitori amorevoli, una coppia che potrà finalmente definire come mamma e papà.

La realtà, invece, le sarà sbattuta in faccia poco dopo esser arrivata a destinazione.
La villa che sarà la sua casa, diventerà la sua prigione, chi l'ha adottata l'ha selezionata e spiata da tempo, per raggiungere uno scopo ben preciso.

Joseph Hunter, il "padre" adottivo, il Cacciatore, uno degli uomini più manipolatori e potenti del paese, ha scelto la giovane Charlotte da inserire nel suo organico familiare.
Il giovane uomo, dal carattere bipolare, stupratore, assassino e trafficante di droga, ha al seguito un sacco di uomini che lavorano per lui e altre due "figlie" selezionate con cura per i suoi interessi,
Non ha una morale, non ha rimorsi e soprattutto non ha un cuore.

Il trattamento che spetta alla "figlie", le sue "bambine" è atroce, le punisce, le picchia, le violenta, le umilia, e sebbene le prime due adottate ormai siano marionette nelle mani di Hunter, Charlie cerca di essere se stessa e di non perdere la propria sanità mentale, sapendo a volte anche in cosa va in contro.
Lei spera e sogna di tornare ad essere libera, ed è questo pensiero costante che più volte la porterà a ribellarsi e a patire conseguenze orribili.
Ma i giri in cui Hunter invischia le ragazze sono veramente pericolosi e più volte la vita di tutti viene messa in serio pericolo. Charlie, con il passare dei giorni,, diventa la prediletta del Cacciatore,che riserva alla ragazza trattamenti diversi dalle "sorelle acquisite".
Questo porta la nostra protagonista ad avere a tratti un attaccamento per il suo aguzzino, ma quello che la caratterizza è la razionalità dei suoi pensieri...se Hunter vive, lei vive. Se Hunter muore lei farà la stessa fine.

La domanda delle domande è...che succederà?
Vi dico immediatamente....NON ASPETTATEVI REDENZIONE, AMORE, MIRACOLI DI ALCUN GENERE.
La lettura è veramente cruda, alcuni passaggi sono da cardiopalma e da blocco digestivo, ma ho letto libri che viaggiavano sulla stessa lunghezza d’onda, quindi un po' me lo aspettavo e sapevo come trattare il momento "difficile" di lettura - breve pausa e si riprende -.

Ella ha scritto divinamente, le pagine si susseguono e la lettura scorre veloce. In una nottata l'ho finito e onestamente mi ci sono voluti un paio di giorni prima di poter prendere in mano un'altra lettura.

Alcuni passaggi sono difficili da leggere e spesso la mente ti porta a dire "Oh cazzarola, questo è proprio deviato" e quindi quello che si ha davanti agli occhi diventa un attimino una mazzata nello stomaco perché - almeno io- speravo in qualche gioia per Charlie -che non arriva quando ve lo aspettate, tranquilli =P - .

Quello che mi ha spiazzato però è il finale del libro.

Non mi è piaciuto, è sospeso e ho mille punti interrogativi su questioni irrisolte nella storia.

L'autrice ha sottolineato come questo libro sia auto conclusivo, ma il finale m'ha rovinato la lettura. Giustamente non posso essere esplicita, quindi meglio proprio non parlarne per non rovinare il gusto della lettura a chi lo leggerà, ma sarei veramente curiosa di potermi confrontare con voi lettori e blogger, delle aspettative sul finale della storia.

Per me un seguito ci sta tutto, se fosse una dilogia, come conclusione del primo libro, è top, perché ti lascia proprio in sospeso, in attesa di un giusto seguito, ma essendo auto conclusivo, la valutazione, purtroppo, ne risente.






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