mercoledì 26 dicembre 2018

Film: La forma della voce (tratto dal manga di Yoshitoki Ōima)

Trama

Shōya Ishida è un bambino di 11 anni come gli altri: va alle scuole elementari, ha molti amici e una famiglia. Un giorno, nella sua classe arriva una nuova compagna, Shōko Nishimiya, una bambina sorda di 11 anni che comunica solamente scrivendo su un quaderno. Inizialmente, Shōko sembra venire accettata dai compagni, ma giorno dopo giorno, comincia a essere vittima di bullismo, soprattutto da parte di Shōya, che le rompe ripetutamente i costosi apparecchi acustici, ma anche da altri compagni, nell'indifferenza della classe.

Shōko soffre, pur non ribellandosi, ma alla fine sua madre scopre gli atti di bullismo cui sua figlia è stata sottoposta e le fa cambiare scuola, mentre Shōya viene indicato dai compagni come l'unico responsabile di quegli eventi. 
Da quel momento, la vita di Shōya cambia: inizia a essere isolato e maltrattato a sua volta da quelli che erano i suoi amici, ed essere preso di mira lo porta a chiudersi in se stesso. Questa sua fama lo accompagnerà fino alle superiori, spingendolo quasi al suicidio. Profondamente pentito di quel che fece a Shōko, decide finalmente di andare a trovarla nella sua scuola superiore per chiederle perdono, con la volontà di iniziare il suo percorso di redenzione per gli errori del passato.



Personaggi e produzione

Regia di Naoko Yamada.
Titolo originale: A silent voice. 
Genere Animazione 
Giappone 
2016 
Durata 129 minuti. 
Uscita cinema 24 ottobre 2017 
Distribuito da Nexo Digital



Shōya Ishida




Shōko Nishimiya












Trailer: 









Questo film mi ha letteralmente prosciugato tutte le lacrime che avevo in corpo. Sono partita dai primi minuti, dove il tema del bullismo è affrontato senza filtri, con immagini crude e pesanti, e per mia grande sfortuna veritiere. Queste cose esistono e vederle con i propri occhi è sfiancante, triste, e provoca dolore fisico.

Shōya e Shōko sono due giovani della stessa classe. Quando Shōko arriva nella scuola viene presa in amicizia da quasi tutti, tranne Shōya. Lui la odia, ma secondo me neanche lui sa il perché. (Io penso perché sia ignorante ad affrontare - e a rapportarsi - con il tema della diversità, ma non son sicura al 100%...). 
Più i giorni passano, più le amicizie di Shōko si fanno rare. Lei cerca in ogni modo di essere accomodante con tutti, ma quando avviene un incidente grave i suoi amici e i professori reagiscono ignorando il fatto, così lei è costretta a lasciar la scuola...
Shōya e Shōko si rivedono dopo anni nello stesso liceo e instaurano un bel rapporto amichevole.
Istintivamente non riesco a capire come possano diventare amici ma procedendo nel film ci si rende conto che Shōya, diventando adulto, si è assunto le responsabilità  gli errori compiuti in gioventù e maturando inizia ad isolarsi e a rinchiudersi in se stesso evitando i contatti con il mondo esterno.
Le amicizie che li circondano li renderanno più maturi e pian pianino si vede un vero sviluppo nel mondo e il cambiamento di carattere e la forza con cui cercano di capirsi e ... amarsi.

E' un film che bisogna vedere e far vedere, per capire bene quando il bullismo é un fatto grave, sia fisicamente che psicologicamente.
La grafica, le musiche e i disegni sono favolosi.
Per me il massimo dei voti. E aspetto con ansia di leggere i manga.





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