lunedì 26 novembre 2018

Tu che colori la mia ombra di Elle Eloise - tappa a tema - Ricordi













Buongi giorno Bookish è con piacere che anche noi partecipiamo all'HTCD series party di Elle Eloise con la tappa a tema: Ricordi riguardanti il libro Tu che colori la mia ombra.





Tu che colori la mia ombra


AUTRICE: Elle Eloise

EDITORE: Delrai Edizioni
DATA PUBBLICAZIONE: 01 Marzo 2017
GENERE: Romance
FORMATO: eBook/Cartaceo
PAGINE: 450

Trama


Quando Paolo torna a casa, in Italia, ad attenderlo c’è la solita vita: appartamento, famiglia, università, amici. Ogni cosa al proprio posto, tranne se stesso. Il momento di andare avanti è arrivato, ma chiudere col passato sembra ancora impossibile. 
Il vuoto interiore che la mancanza ha creato quasi lo soffoca e i colori sbiadiscono di fronte al ricordo che, sottile, affligge i suoi incubi. L’improvvisa comparsa di Noemi Rizzo lo catapulta indietro nel tempo, a quando una ragazzina dai capelli rossi faceva di tutto per attirare la sua attenzione. Selvaggia e coraggiosa, sempre sorridente, lei si insinua nella sua routine e Paolo ha la sensazione che il sole stia tornando a far capolino tra il velo di grigiore. 
C’è qualcosa in lei che gli fa credere di poter tornare a guardare se stesso con occhi nuovi, qualcosa che non lo fa cedere, ma che lo sprona a lottare contro tutto ciò che non vorrebbe mai diventare. E d’improvviso l’attrazione esplode.


Amore è l’avvicendarsi di tempesta e sereno nel secondo romanzo auto conclusivo della serie How to disappear completely. Le nuvole si addensano all'orizzonte e due personalità differenti si incontrano per creare un arcobaleno di colori chiamato speranza.




HOW TO DISAPPEAR COMPLETELY SERIES

1, Apri gli occhi e comincia ad amare
2, Tu che colori la mia ombra
3, Il tuo sorriso controvento

4, Solo noi nell'universo



RICORDI


I protagonisti di questo libro sono Paolo Grimaldi e Noemi Rizzo, due giovani ragazzi nati e cresciuti nella periferia di Torino, nella zona più povera del capoluogo piemontese, il quartiere delle Vallette, dove spaccio, droga, violenza e prostituzione sono all'ordine del giorno.

Paolo e Noemi sono due anime affini, con caratteri totalmente diversi, due combattenti che lottano contro le avversità della vita.
Hanno entrambi vissuto situazioni difficili, Paolo è cresciuto con un padre padrone, che abusava fisicamente e psicologicamente di moglie e figli mentre, negli anni a venire, ha dovuto far i conti con una tragedia; la morte della sua migliore amica e compagna di letto occasionale in un rogo dopo uno schianto in macchina e, come se non bastasse, l'allontanamento dell'altra migliore amica che dopo l'incidente ha preferito cambiare paese e vita.
Noemi invece ha vissuto con due genitori che si scontravano spesso verbalmente e, durante l'adolescenza, è stata vittima di un tentativo di stupro sia di gruppo che da parte di un ragazzo più grande.

I flash back dei loro traumi sono presenti nel libro costantemente, questi orrendi ricordi che hanno condizionato la loro vita da adulti e hanno mutato il loro percorso da giovani.

I ricordi...quanto possono farci male e quanto farci del bene? I ricordi, quelli intensi, quelli che a volte ci fanno scoppiare il cuore di gioia, e altri in cui, invece, il cuore si stringe sino a rimpicciolirsi e a indurirsi del tutto. Quei ricordi che si fanno vivi con prepotenza quando un suono, un profumo o una parola, ci riportano indietro e ci fanno rivivere sensazioni che vorremmo dimenticare o far durare per sempre.
Si può imparare dai ricordi come dagli errori? Credo di sì, anzi ne sono sicurissima.

"Noi siamo la nostra memoria, noi siamo questo museo chimerico di forme incostanti, questo mucchio di specchi rotti."                 (Jorge Louis Borges)

Ricordare eventi del passato, come nel caso dei nostri protagonisti, fa sì che non si ricada negli stessi errori di chi ci ha segnato a vita...un padre violento o anaffettivo, non fa di noi necessariamente una persona senza sentimenti, senza cuore e manesco. 
Paolo affronta verbalmente il padre, per sfidare se stesso a non mettersi più in discussione sul fatto che, a detta di tutti, lui assomigli caratterialmente a quel fallito di uomo. E ne ha la prova inconfutabile, quel donatore di sperma, non ha nulla a che vedere con il carattere e l'animo di Paolo.

Quando poi, i ricordi ci riportano alla mente persone che non sono più in vita, la nostra fragilità si manifesta in modi molto differenti...o ci si nasconde dietro una facciata di finta serenità e di accettazione o, in caso contrario, di rabbia allo stato puro, prendendosela con il mondo intero. L'accettazione di un lutto è un percorso lungo e difficile, intervallato da momenti in cui i ricordi si fanno prepotenti, "violentandoci" nell'intimo, in quella parte di noi che vorremmo tenere all'oscuro, quella parte che è solo nostra e che non vorremmo condividere con nessuno. 
Piano piano si ritrova l'equilibrio perduto, un passo alla volta la vita va avanti e si fa tesoro di quello che gli eventi ci hanno propinato. 

La morte prematura di Monica in quello schianto in macchina, ha sconvolto la vita degli amici che l'amavano e tanti hanno affrontato il lutto in maniera diversa.

Se Ozzy, il coinquilino di Paolo dopo quasi 1 anno da quel tragico evento ha sentito la necessità di parlarne con Noemi (che non conosceva le dinamiche del gruppo di amici, e la realtà dei fatti di quella sera), Paolo invece si trovava sempre in uno stato di negazione e depressione.
Dell'amica persa non si poteva parlare, e soprattutto se lui era infelice era giusto punirsi così, perché Monica non poteva più avere il lusso di rifarsi una vita, aver una famiglia, amare qualcuno ed essere felice.
C'è stata una frase nel libro che mi ha commosso particolarmente:

" Per la prima volta nella nostra vita io sarò più grande di lei.."

E' un'affermazione così forte e così vera purtroppo, è la cruda realtà che affligge l'animo di chi resta.

“La morte è terribile non per il non esserci più ma, al contrario, per l’esserci ancora e in balia dei mutevoli ricordi, dei mutevoli sentimenti, dei mutevoli pensieri di coloro che restavano.”            (Leonardo Sciascia) 

Paolo è terrorizzato ad affrontare la realtà e ad andare avanti con la propria vita, riuscire ad aprirsi con qualcuno e farsi conoscere per quello che è da Noemi, è per lui inizialmente una lotta....poi una necessità.

"Sento che Rizzo potrebbe arriva alla mia, lei potrebbe arrivare all'anima di chiunque. Ma io sarei disposto a lasciarmi raggiungere?" 

Ricordiamoci, comunque, che i ricordi sono un'arma a doppio taglio, perché se è vero che risvegliano una girandola di sensazioni, sta a noi estrapolare quelle belle e positive, facendo tesoro di quello che si è avuto e perduto.

"Il ricordo della felicità non è più felicità; il ricordo del dolore è ancora dolore."    (George Gordon Byron)

Elle è stata bravissima ad analizzare, affrontare e chiudere il cerchio di Noemi e Paolo. Ha dato loro vita nuova e complimenti perché questo romanzo è impeccabile in ogni suo punto, tutti gli argomenti sono stati trattati con la giusta delicatezza e di temi trattati ce ne sono veramente tantissimi.
La lettura non è mai stata banale anzi, è mostruoso come una sola persona sia riuscita a dare vita su carta a così tante emozioni su più tematiche veramente importanti. Brava Elle!!





Vi invito di seguire le altre tappe dell' How to disappear completely series, ecco il calendario!






L'autrice


Elle Eloise è una grande sognatrice. Si circonda di semplicità e tranquillità, è un po’ il suo modo di vivere, e la caratterizza. È nata a Cuneo nel 1981 e vive in un paesino vicino a Torino; di giorno si occupa di formazione aziendale, la sera, invece, veste i panni della scrittrice e appassionata lettrice. Chi la conosce, dice di lei che il sorriso sempre pronto e il modo in cui affronta ogni cosa la rendono una persona davvero speciale. Apri gli occhi e comincia ad amare è il suo romanzo d’esordio per la Delrai Edizioni, il primo auto conclusivo della serie How to Disappear Completely.

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