venerdì 8 giugno 2018

Eravamo tutti vivi di Claudia Grendene

Titolo: Eravamo tutti vivi
Autore: Claudia Grendene

Editore: Marsilio Romanzi
Pubblicazione: 2018
Genere: Romanzo


Trama

Gli amori e le morti, i figli e le fughe, i divorzi e i tradimenti. Eravamo tutti vivi racconta la vita di sette amici tra il 1993 e il 2013, nei vent'anni in cui in Italia e nel mondo tutto cambia: i movimenti di massa diventano effimeri, la globalizzazione tocca e ferisce, il neoliberismo mostra il suo volto disumano. Sullo sfondo di una città, Padova, che si trasforma attraverso le vicende dei centri sociali, i cambiamenti politici e gli scontri sugli immigrati di via Anelli, le esistenze dei personaggi scorrono, si incrociano, si allontanano. Quando si ritroveranno al funerale di Max saranno costretti a guardarsi indietro, e a domandarsi: "Che cosa abbiamo fatto delle nostre vite? Delle nostre speranze? Dei nostri desideri?" Il ritratto di una generazione quasi invisibile, passata dai sogni di rivoluzione all'incertezza, dagli studi universitari al precariato, dai desideri di libertà alla frustrazione.





No! Noo! Nooo!
Giuro che mi è venuto quasi da piangere nello scoprire che questo libro non era in grado di rispettare le altissime aspettative che gli avevo riservato. E giuro che, anche adesso, dopo averlo finito mi spiace un po’ doverlo recensire senza l’entusiasmo iniziale che mi aveva spinto alla lettura.

La storia inizia quando i destini dei sette protagonisti sono ben definiti: c’è chi si è sposato, chi ha divorziato, ci sono i figli, c’è la libertà di chi vive da single viaggiando per il mondo e c’è la morte. Il romanzo procede a ritroso e ripercorre le vite dei protagonisti: amori giovanili, scelte importanti, lauree, matrimoni, rapporti che si incrinano, lontananza ideologica che incombe e divide.
Devo ammettere che la trama aveva le carte vincenti per far emergere un libro dal mix perfetto: le vite dei protagonisti e lo scenario storico (relativamente recente!) …

Il romanzo si legge bene (molto bene!), la scrittura è pulita, scarna, lineare, la trama però, personalmente, lascia un po’ a desiderare: poca storia, poca contestualizzazione, qualche pizzico di ambientazione politica, ma nulla di particolarmente approfondito! Personalmente ritengo che l’aspetto dello scenario storico-politico venga approcciato in maniera blanda (e forse mi ero fatta un’idea diversa vista la sinossi iniziale!) dando maggiore spazio alla parte personale/sentimentale dei protagonisti.
Con questo non voglio assolutamente bocciare il romanzo, sia chiaro, semplicemente credo che le aspettative che mi ero prefissa siano state leggermente disattese, o forse ho sbagliato io nella loro formulazione.
Insomma: ben venga per chi apprezza i romanzi di formazione (e io sono la prima!), però senza lasciarsi ingannare dalla trama proposta. Aspettatevi sette vite messe al setaccio attraverso i ricordi e le speranze di giovani che, dopo essere cresciuti, si trovano a fare i conti con la loro vita reale che, spesso, ha disatteso i loro sogni. L’intreccio letterario è a dir poco magistrale: tutti i protagonisti trovano ampio spazio nella caratterizzazione della propria personalità, dando adito a sentimenti, illusioni, titubanze, delusioni, amori.
Consigliato a…
A chi ha studiato a Padova: per ripercorrere quei ricordi! A chi apprezza il romanzo di formazione, certa che vi approccerete a qualcosa di ben strutturato, dalla scrittura fluida, chiara, lineare, scorrevole e molto piacevole.



2 commenti:

  1. Ciao, sembra interessante, ottima recensione

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  2. Ciao Benedetta! Scusa per il clamoroso ritardo con cui rispondiamo al tuo commento. Grazie per aver trovato utile e interessante (addirittura ottima! che onore!!) la recensione. Il libro si rivela molto piacevole, nonostante in qualche punto mi aspettassi qualcosa di più! Qualora tu abbia trovato l'occasione di leggere il romanzo, attendiamo una tua valutazione a riguardo! Grazie e buona lettura!

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