venerdì 29 giugno 2018

Chiamami con il tuo nome di Andrè Aciman

Titolo: Chiamami con il tuo nome

Autore: Andrè Aciman
Editore: Guanda
Pubblicazione: 2007
Genere: Romanzo

Trama

Vent'anni fa, un'estate in Riviera, una di quelle estati che segnano la vita per sempre. Elio ha diciassette anni, e per lui sono appena iniziate le vacanze nella splendida villa di famiglia nel Ponente ligure. Figlio di un professore universitario, musicista sensibile, decisamente colto per la sua età, il ragazzo aspetta come ogni anno "l'ospite dell'estate, l'ennesima scocciatura": uno studente in arrivo da New York per lavorare alla sua tesi di post dottorato. Ma Oliver, il giovane americano, conquista tutti con la sua bellezza e i modi disinvolti. Anche Elio ne è irretito. I due condividono, oltre alle origini ebraiche, molte passioni: discutono di film, libri, fanno passeggiate e corse in bici. E tra loro nasce un desiderio inesorabile quanto inatteso, vissuto fino in fondo, dalla sofferenza all'estasi. "Chiamami col tuo nome" è la storia di un paradiso scoperto e già perduto, una meditazione proustiana sul tempo e sul desiderio, una domanda che resta aperta finché Elio e Oliver si ritroveranno un giorno a confessare a sé stessi che "questa cosa che quasi non fu mai ancora ci tenta".



Devo ammettere che se non fosse stato tratto un film da questo libro, non sarei mai arrivata a leggerlo. Inutile precisare che il film non l’ho ancora visto, preferendo approcciarmi al libro per poter assaporare quello che appariva essere, dai commenti dei più, un romanzo di formidabile bellezza. 

È così. Confermo. La scrittura è pulita e immediata pur non perdendo la sua originalità che consente all’autore di allontanarsi dall’idea di una penna banale e semplicistica. 

Nonostante il fatto di partenza non sia particolarmente singolare (sempre di un romanzo d’amore si parla!) devo ammettere che la capacità di argomentare questo tema di cui, il più delle volte, si abusa è davvero inattaccabile. 
Il titolo appare come un ossimoro che, per gran parte della narrazione, non si è in grado di spiegare. Svelato l’arcano e il significato di questa frase non si può che restare stupefatti dalla capacità di trasmettere un concetto tanto profondo quanto l’amore, con una frase che potrebbe apparire stranissima: “chiamami con il tuo nome”. 

Un ossimoro che simboleggia la fine di qualsiasi confine tra due corpi e che materializza, attraverso le parole, una fusione di anime. 

I tormenti d’animo di Elio trovano spazio tra le righe di questo romanzo che si propone a tutti gli effetti come un romanzo di formazione, in cui la crescita del protagonista (indiscusso – Elio) è martoriata, densa di dubbi e di domande a cui spesso non trova risposta rischiando di condannare sé stesso. 
Scordatevi un libro dal ritmo incalzante e dagli eventi celeri, immaginatevi piuttosto tante riflessioni da parte di un ragazzo che tenta di conoscere sé stesso attraverso la titubanza verso un’attrazione omossessuale.

Consigliato a…
A chi ama il romanzo di formazione e non ha paura di approcciare un romanzo di per sé tendenzialmente lento e introspettivo.




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