venerdì 25 maggio 2018

L'Ombra di Lyamnay di Annarita Faggioni

Titolo: L'Ombra di Lyamnay
Autore: Annarita Faggioni

Editore: PubMe Gold - Il Piacere di Scrivere Collana
Pagine: 216
Data d’uscita: 20 ottobre 2017
Prezzo: 12 Euro (cartaceo)
ISBN:CARTACEO 978-8871635286


SINOSSI

L'ancora di salvezza dell'umanità è una prigione a clima controllato. Per evitare che il terrore si diffonda, l'unico sistema è favorire un pensiero comune che sia, in realtà, l'unica modalità di pensiero disponibile. 

Ma cose troppo strane succedono a Skylhope e all'ideatore del progetto, venuto dal passato, tocca affrontare situazioni impreviste e nuove verità, mentre è alla ricerca della verità sulla morte del suo alter-ego futuro.






ESTRATTO 1:


"“Clack” esplose la trappola nel collo di Reckon, mentre l'ombra dal nulla ridacchiava, convinta che da dove lo aveva scaraventato non sarebbe più riuscito a ricomporsi. Anche se il viaggio era stato troppo breve per capire chiaramente cosa stava succedendo, ora la trappola era innescata e la partita poteva dirsi conclusa. Tutto sarebbe tornato come prima, l'Enayon poteva sciogliersi: anche il suo compito poteva dirsi definitivamente eliminato. Il ghigno illuminò l'antro del compartimento stagno ancora per qualche secondo, poi si unì all'oscurità circostante.
Aprì di scatto gli occhi, come se avesse percorso uno spazio superiore al previsto. Tuttavia, non si scompose per dare al resto della sala l'impressione che nulla fosse accaduto. L'ultima cosa da fare (per non alterare più di tanto il parallelo dove si trovava) era mostrare qualsiasi debolezza. Soprattutto ora, dato che il calendario delle stagioni non aveva più senso. Non riusciva a riconoscere il parallelo dove si trovava e non era in grado di leggere nella mente dei numerosi presenti. Troppi? No, alla fine potevano esserci venticinque individui al massimo e John si era allenato negli anni in modo da riconoscere i fili conduttori di almeno 56 individui nel raggio del suo campo visivo.
Un simpatico giochino per distrarsi da troppe ore passate a veder scorrere la vita altrui dallo schermo a cristalli di sintesi: ora tornava utile, anzi vitale. A ostacolare la sua sete di conoscenza ci pensava lo stanzone dove si trovava. Solo qualche crepa qua e là, senza alcun riferimento né al secolo, né all'anno. Perché stavolta (John era certo di questo), non era andato avanti fino allo stesso giorno del mese successivo, come avviene solitamente: stavolta poteva essere secoli avanti, con tutti i rischi del caso per le particelle che lo costituivano.
La genetista che lo osservava dal suo compartimento stagno, a distanza, restò in attesa davanti allo schermo che la collegava al mondo segreto di Reckon, incuriosita dalla mano che intendeva giocarsi, non potendo bluffare."



ESTRATTO 2:

«Da quanto tempo non si sa niente della bambina?».
«Quattro giorni».
«In questi quattro giorni non hai fatto niente».
«Non mi è arrivata la comunicazione dal dipartimento».
A quella risposta penosa entrambi risero, mentre Nick li osservava con aria perplessa.
«Ma Kija Irradiata, sei il capo dei militari, di quale permesso del cavolo hai bisogno???».
Entrambi tornarono seri.
«Pensi sia stata lei?».
«Non lo so. Quanto è passato tra l'aver chiuso il bambino a chiave e il tuo ritorno con l'ispettrice?».
«Cinque minuti e trentasette secondi».
«Lo stava già osservando. Forse, ha anche la sorella. Perché non è intervenuta per difendere la madre?» sussurrò John tra sé e sé.
«Non le interessano mai i genitori, solo i bambini» gli spiegò Rydgley. «Questo è il quarto che prende».
«A cosa le servono i bambini?».
«Non lo so».





AUTRICE

Classe 1990, Annarita scrive per diletto e per lavoro. L'Ombra di Lyamnay è il suo primo romanzo, alla seconda edizione. Le piace leggere e ama la musica irlandese.



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