giovedì 18 gennaio 2018

L'altra donna di Susan Crawford



L'altra donna
Autore: Susan Crawford
Editore: Piemme
Pubblicazione: 2017
Genere: Thriller



Trama

È un giorno di neve quando la macchina di Joe slitta sul ghiaccio e lo schianto contro un albero lo uccide sul colpo. La donna che è al suo fianco non può fare nulla per aiutarlo. Perché non avrebbe mai dovuto trovarsi lì, in quella macchina, accanto a quell'uomo che non è suo marito. Così davanti a Dorrie si spalanca l'abisso: cosa fare? Lasciare che la sua vita - la sua bambina, il suo matrimonio - vada in pezzi, oppure scendere da quella macchina, abbandonare l'uomo che ha amato, e continuare come se nulla fosse? In una frazione di secondo, d'istinto, Dorrie lascia la scena. D'altra parte è sempre stata una brava attrice, e in vita sua ha già recitato molte parti: la figlia devota, la moglie soddisfatta. Adesso, è pronta ad affrontare la performance più importante. Peccato che alcuni dettagli dell'incidente e della morte di Joe non convincano la polizia, e che la moglie di Joe, la donna da cui lui tornava a casa tutte le sere, sembri decisa ad andare fino in fondo. Come se sapesse più cose di quante lasci intendere... Dorrie ha paura. Che ne sarà della sua vita perfetta? Saprà essere un'attrice così brava da lasciare che la verità resti sepolta per sempre?






La sinossi del libro rivelava un thriller psicologico di quelli che piacciano a me, reso ancora più intrigante da quel raccordo amoroso che avrebbe dovuto dare anche più carattere alla narrazione e aggiungere quel pepe che, si sa, in libri come questi non è mai troppo… Ma… C’è un “ma” gigantesco che incombe su questo libro: la trama, a mio parere, pur essendo ricca di potenzialità non è stata sfruttata al massimo da un’autrice che forse non è proprio azzeccata per questo genere narrativo.


Mi aspettavo un intreccio narrativo più consistente, un agglomerato di eventi, scoperte, intrighi da lasciare senza fiato tanto da riuscire a incollare il lettore al libro senza offrirgli via di scampo. Invece… In alcuni punti ho trovato la narrazione scostante, priva, per l’appunto, di quel collante in grado di inchiodare il lettore alle pagine, pecca imperdonabile per un thriller.


La narrazione è tutta al femminile, infatti si dipana grazie alle tre voci delle altrettante donne che ruotano attorno alla vita di Joe, il protagonista che muore a seguito di un incidente stradale in cui si ritrova coinvolto con una donna con cui non dovrebbe essere: la sua amante.


È proprio la personalità dell’amante a far procedere il romanzo con un ritmo che, di certo, poteva essere maggiormente incalzante. Tutto sommato questo personaggio è stato costruito e caratterizzato piuttosto bene, in quanto in grado di vestire e svestire panni diversi a seconda della circostanza. In un batter d’occhi passa da amante fedifraga a moglie premurosa, passando per la figlia amorevole e innocente.


Se, nel complesso, devo ammettere che la sua personalità viene scandagliata e fatta emergere con una precisione chirurgica, non posso non constatare che talvolta, a mio parere tale componente, rischia di sovrastare il testo, in cui trova poco spazio la componente tensiva del thriller.

Consigliato a…

Ai curiosi del genere, che devono necessariamente amare la parte più profonda dell’animo umano e che sposano l’idea delle “maschere pirandelliane”.

 




Nessun commento:

Posta un commento