venerdì 13 luglio 2018

Il tatuatore di Auschwitz di Heather Morris

Titolo: Il tatuatore di Auschwitz
Autore: Heather Morris
Editore: Garzanti
Pubblicazione: 2018
Genere: Storico
223 pagine

Trama

Non esiste luogo in cui l’amore non possa vincere.

Il cielo di un grigio sconosciuto incombe sulla fila di donne. Da quel momento non saranno più donne, saranno solo una sequenza inanimata di numeri tatuati sul braccio. Ad Auschwitz, è Lale a essere incaricato di quell’orrendo compito: proprio lui, un ebreo come loro. Giorno dopo giorno Lale lavora a testa bassa per non vedere un dolore così simile al suo finché una volta alza lo sguardo, per un solo istante: è allora che incrocia due occhi che in quel mondo senza colori nascondono un intero arcobaleno. Il suo nome è Gita. Un nome che Lale non potrà più dimenticare.

Perché Gita diventa la sua luce in quel buio infinito: racconta poco di lei, come se non essendoci un futuro non avesse senso nemmeno un passato, ma sono le emozioni a parlare per loro. Sono i piccoli momenti rubati a quella assurda quotidianità ad avvicinarli. Dove sono rinchiusi non c’è posto per l’amore. Dove si combatte per un pezzo di pane e per salvare la propria vita, l’amore è un sogno ormai dimenticato. Ma non per Lale e Gita, che sono pronti a tutto per nascondere e proteggere quello che hanno. E quando il destino tenta di separarli, le parole che hanno solo potuto sussurrare restano strozzate in gola. Parole che sognano un domani insieme che a loro sembra precluso. Dovranno lottare per poterle pronunciare di nuovo. Dovranno conservare la speranza per urlarle finalmente in un abbraccio. Senza più morte e dolore intorno. Solo due giovani e la loro voglia di stare insieme.

Solo due giovani più forti della malvagità del mondo.






Lale dopo essere stato deportato a Birkenau, grazie alla sua intelligenza e al suo istinto di sopravvivenza, riesce ad ottenere un “lavoro” all’interno del campo di concentramento, sarà destinato a tatuare quei maledetti numeri ai nuovi arrivati, guadagnandosi il titolo di “Tätowierer”. Questa posizione di “privilegio” gli darà accesso a informazioni e legami che Lale sfrutterà per poter aiutare gli altri prigionieri, il suo altruismo e la sua tenacia mi hanno commosso e fatto riflettere ad ogni pagina. Lale rischierà la sua vita per salvaguardare la sua nuova “famiglia”, più di qualche volta influenzando l’ormai destinata fine.

"To Save one is to save the world."

Nascosta tra gli orrori e la malvagità dell’Olocausto, c’è anche una storia d’amore. Una storia nata da uno sguardo e sopravvissuta a situazioni estreme.
Gita incontra Lale il primo giorno arrivata ad Auschwitz, e sarà proprio lui a tatuarle 34902 sul braccio.
Questo libro non è basato solo sull’istinto di sopravvivenza, ma parla della forza, dell’umiltà, della compassione e dell’amore che gli essere umani sono capaci di dimostrare in situazioni estreme, ma anche di quanto si possa essere brutali, vigliacchi e ciechi.

The Tattooist of Auschwitz è basato su una storia vera, quella di Lale e Gita Sokolov , due ebrei polacchi sopravvissuti ad Auschwitz-Birkenau.
Sopravvissuti a questa terribile atrocità contro l’umanità, Gita e Lale si sono trasferiti in Australia dove hanno cercato di costruirsi una famiglia. La loro storia non finisce con Auschwitz, ma ne sarà perennemente influenzata, come lo sarà la vita delle future generazioni.
Quando Gita muore, Lale non riuscirà più a portare questo peso da solo e chiederà quindi all’autrice Heather Morris di incontrarlo. Per non dimenticare.










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