lunedì 28 maggio 2018

Come un'isola di Monika M.


Come un’isola 
di Monika M.

Lettere Animate
170 pagine
Romance Erotico 

Sinossi

Come un'isola narra la Dominazione in modo psicologico e non erotico, descrivendo un vero rapporto Dom/sub. Lucrezia contatta Victor per rivivere le torture della Santa Inquisizione, essendo convinta di aver vissuto, in un'altra vita, accuse di stregoneria. Ma nulla andrà come Lucrezia ha stabilito, finirà per innamorarsi del suo carnefice.


Introduzione alla lettura


Come un’isola è forse scritto unicamente per noi donne, noi donne che ci amiamo così tanto da saper amare in modo unico, senza però tradirci mai. E’ una storia d’amore non convenzionale, complessa, forse malata, tenace, che rivela la fragilità e la forza stessa della protagonista. E’ un invito a darci una possibilità anche quando tutti i segnali indicano pericolo, vivere un amore sapendo che si verrà feriti non per ingenuità ma per coraggio, vincendo la paura del dolore che sappiamo arriverà ma che sarà nulla confrontato ad una assenza di rimpianto. E’ consapevolezza di sé, è controllo, è scelta. Lucrezia, la protagonista, allineerà la sua vita a quella di Victor convinta di poter, come sempre nella sua vita, controllare tutto . Nulla sarà più diverso da ciò che lei aveva pianificato fino a conoscere la travolgente ribellione, fiera del suo orgoglio ingaggerà una guerra con il suo stesso cuore per non concedersi ad un amore non corrisposto .Si tufferà volontariamente in due occhi crudeli e belli sapendo che vi troverà la morte per annegamento, consapevole che quel che dopo l'aspetterà non sarà più vita , ma sopravvivenza scandita da una inguaribile mancanza, dettata però dalla libertà della scelta fatta .Siamo spesso schiavi dei nostri limiti , ma quanto di noi siamo disposti a tradire per oltrepassarli ?Non bisogna mai partire da un risultato , se lo facessimo tutto sarebbe falsato ,ogni gesto e pensiero mutato dal desiderio di giungere dove si è stabilito e non dove veramente siamo attesi... sei enigma e mistero che vivrò per sempre o forse mai più... Lucrezia da Come un'isola di Monika M.




Sin da piccola, Lucrezia, un’affermata scrittrice romana, è convinta di aver vissuto un’altra vita nelle vesti di una donna accusata di stregoneria. Questa sua convinzione l’ha portata alla ricerca continua di notizie e documentazioni inerenti al tema, sente che i tasselli della sua vita non sono completi, le manca il giusto incastro e, per cercare di venirne a capo, decide di contattare un Dominatore conosciuto sul web, Victor.

Il compito dell’uomo è quello di portare alla luce quella zona d’ombra che c’è in lei, Lucrezia crede che mettendo in atto alcune pratiche di tortura sulla sua persona, possa risalire alla verità, se in passato è stata veramente una strega. I due per un anno intero hanno solo contatti telefonici, ma questo a Lucrezia non basta più, la voglia di conoscerlo è tanta, così come la voglia di venire a capo ai suoi problemi irrisolti.

Una volta incontrati, la donna prova un mix di emozioni nel vedere Victor, un uomo vicino ai 50 anni, affascinante quanto inquietante…i suoi occhi le scavano dentro, lui vede tutte quelle cose che lei abilmente ha cercato di nascondere per anni, le legge nella mente, sa quello che vuole e che prova prima ancora che lei apri bocca. Tutto questo fa scattare in lei un meccanismo di difesa, vuole stare con lui e portare sino in fondo il suo progetto, ma nello stesso tempo la voglia di scappare è sempre presente. Questo è dovuto, in parte, ai repentini cambi di umore d Victor, il suo passare dal gioco all’aggressività ingiustificata confondono la donna, che non si rende conto che in realtà sono la risposta dell’uomo ai suoi modi di fare cosi puerili, a tratti sembra essere accondiscendente a tutto quello che lui le propone, subito dopo però il suo orgoglio, il suo non sottostare alle regole rigide dettate dal protocollo, la portano a ribellarsi, rendendo il rapporto tra i due alquanto altalenante. Victor è un Dom nel vero senso della parola, pretende disciplina e ubbidienza, cose che Lucrezia, nella sua mente in subbuglio, non è ancora pronta a dare.

Questa storia, mie care Girls, mi ha un tantino lasciata perplessa, all’inizio pensavo di trovarmi davanti al solito libro di Dom/sub, con tanto di manette, frustino e dulcis in fundo, sesso sfrenato. Ebbene, mi sono dovuta totalmente ricredere, perché dopo il primo momento di smarrimento, la storia mi ha totalmente catturata. Il rapporto che si viene a creare tra i due è un incanto dei sensi e dell’anima, è un qualcosa che va al di là della fisicità, è connessione mentale, non servono le parole… Lucrezia combatte una lotta estenuante con se stessa, prende coscienza di una parte di sé che sopiva indisturbata, ma che fa a cazzotti con la sua innata ribellione. La costante paura del rifiuto, di quell’attrazione che diventa amore malato, la porteranno dinnanzi a un bivio…sarà in grado di sottostare alle regole e donarsi anima e corpo oppure metterà a tacere quella propensione alla sottomissione?


Il rapporto che deve obbligatoriamente esserci tra un Dom e un sub è quello della totale fiducia reciproca, un Dom non esiste senza un sub e viceversa, tutto deve essere fatto con consapevolezza, senza forzature e imposizioni, potrà sembrare un paradosso, ma queste sono regole ferree della filosofia di vita del BDSM, nulla va fatto se non si è consenzienti… Lucrezia non ha appreso pienamente questa visione dell’affascinate, se pur tanto contorto e controverso, mondo della sottomissione, non capisce e non approva determinate condizioni. L’amore che prova per Victor, l’uomo capace di farle provare quel brivido di piacere solo con uno sguardo, la rende fragile, lei non si riconosce più…ma sarà veramente così?


Penso che questa lettura, letta senza aspettarsi il solito clichè che siamo abituati a leggere nei libri di tematica BDSM, possa suscitare interesse per capire nello specifico la connessione mentale che si nasconde dietro tutto il meccanismo della dominazione e sottomissione.

Non è un libro dove il lettore troverà sessioni nel termine vero e proprio, ad avere risalto è il fattore mentale, di fisicità in questo libro ce ne sta ben poca, ed è proprio questo che all'inizio mi ha spiazzata, mi aspettavo sesso estremo, invece, man mano che la storia prendeva piede, mi ha affascinata in un modo molto più sottile... Lucrezia è una donna problematica, intelligente e "apparentemente" non sembra avere bisogno di niente e di nessuno. La vera dominazione è mentale e non sessuale, e la dipendenza che ciò comporta, la devasta psicologicamente.La sua fragilità in alcuni tratti è spiazzante, così come il suo ribellarsi ai modi dispotici di Victor, che veste appieno i panni del vero Dominatore.

In questa nuova versione del libro sono presenti due spin off inediti che arricchiranno ulteriormente la storia tra Victor e Lucrezia, conosceremo se il loro cercarsi e rincorrersi avrà mai fine.

E’ un romanzo che penso conquisterà molto chi conosce il vero rapporto di interscambio tra sub/Dom. Avendo avuto modo di contattare l’autrice per alcuni chiarimenti sulla tematica, mi ha piacevolmente stupita con le seguenti parole su ciò che pensa del suo libro:



"Non è forse per tutti... ma io resto "autentica" non scrivo ciò che piace ma ciò che è"

Per le seguenti motivazioni il mio voto è







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