sabato 17 marzo 2018

In mezzo a troppi perchè di Elisabetta Galvan

Titolo: In mezzo a troppi perchè

Autore: Elisabetta Galvan
Editore: Youcanprint Self-Publishing
Pubblicazione: 2017
Genere: Romanzo


Trama


Adele e Zoe, protagoniste del romanzo, si troveranno a vivere in simbiosi una ricerca parallela che, per uno strano gioco del destino, le porterà a trovare ciò che cercano. Adele, giornalista al New York Times, abbandonata alla nascita dalla madre, trascorre le tappe più importanti della sua vita con la rabbia e la sofferenza dovute alla sua mancanza. Zoe, dirimpettaia ottantenne di Adele, trasferitasi a New York dall’Argentina a causa della perdita del lavoro del marito, viene travolta dalla solitudine e dalla malinconia per un amore mai confessato vissuto durante il matrimonio e per la mancanza della sua città. Una serie di coincidenze portano Adele a riflettere sul destino e su tutta la sua vita, ripercorrendone le tappe più importanti. Decide di regalare a Zoe un viaggio in Argentina nella sua città d’origine, Posadas. Viaggio grazie al quale Adele troverà l’amore e Zoe scoprirà il destino dell’uomo che ha amato in segreto. Mentre si trova a Posadas Adele riceve una chiamata dalla collega Sabine che le cambierà la vita. Un’attesa che stava per finire, un destino che aveva deciso di ridarle tutto ciò che non aveva avuto nella vita.




Non mi sono trovata propriamente d’accordo con la protagonista che, nelle prime pagine, dice di preoccuparsi unicamente del lavoro. La capisco, ma ad oggi (che odio il mio lavoro!) non sono stata in grado di condividerla. Poi il sentimento è repentinamente cambiato, quando ha parlato dell’importanza del silenzio per restare a tu per tu con sé stessa e così, da qui, l’ho sentita più vicina!

Via via scopriamo Adele come un personaggio ben strutturato e vicino alla classica ragazza della porta accanto che dalla vita ha avuto poche soddisfazioni e tante sofferenze che cerca di celare segretamente dentro di lei, affinché nessuno possa scoprire la verità.
La protagonista si palesa, fin dall’inizio, come una donna caparbia e determinata che ha fatto delle sue debolezze dei punti di forza con cui convivere e ai quali appoggiarsi, compresa la mancanza dei genitori che è stata per lei una questione irrisolta e sempre aperta. Adele era semplicemente frutto di un amore giovanile, “un errore” riparato con l’abbandono.

Attorno ad Adele altri personaggi minori, ma non per importanza: Zoe, la vecchietta che la consola e la sostiene e che un po’ le fa da mamma (anche se l’età è quella di una nonna!), Sabine la fedelissima collega che diventa una spalla su cui piangere e una persona con cui poter confidarsi, Erik il suo capo che, coscienziosamente, ha scelto di scommettere su di lei! Gli altri personaggi sono da scoprire passo dopo passo, tutti con una buonissima dose di identità narrativa.

Il libro è scritto bene, privo di refusi e arricchito da un lessico non troppo ricercato, ma sicuramente non scontato. Quindi, da questo punto di vista promuovo in pieno il romanzo.
Una nota un po’ distonica, a mio parere, c’è: il ritmo della narrazione è abbastanza incalzante, a volte un po’ troppo incalzante, perché non consente al lettore di assaporare una trama densa di contenuti e di ottimi spunti di riflessione… Ammetto che, personalmente, non ho trovato la trama troppo originale, ma sicuramente è piacevole!

Consigliato a…Agli amanti delle storie familiari a lieto fine!








Nessun commento:

Posta un commento