lunedì 5 marzo 2018

A cosa servono i desideri di Fabio Volo

Titolo: A cosa servono i desideri 

Autore: Fabio Volo
Editore: Mondadori
Pubblicazione: 2016
Genere: Romanzo

Trama

Nella prima parte racconto chi e cosa mi ha dato il coraggio di inseguire i miei sogni, ci sono frasi, citazioni, parti di libri che mi hanno aiutato. Amici invisibili che avevano la forza di raccontare i sentimenti e i turbamenti che avevo dentro e che non riuscivo a esprimere, non riuscivo a raccontare. La seconda parte del libro è fatta da domande. Domande alle quali a distanza di anni cerco di dare una risposta per aggiornarmi su me stesso. Per non avere idee vecchie e sbagliate di me stesso. È un libro interattivo quasi un gioco.






Fabio Volo, di sicuro, non si propone come lo scrittore più impegnato del panorama letterario italiano, tuttavia lo apprezzo per la schiettezza e la linearità con cui esprime quei concetti che regnano silenti in ognuno di noi, quelle emozioni mai palesante che appartengono al nostro intimo.

Devo ammettere che di tutti i suoi libri questo, forse, è il più elementare, considerato che si tratta semplicemente di una riflessione sulla sua vita, partendo da una serie infinita di citazioni di autori, cantanti, scrittori, musicisti (e chi più ne ha più ne metta!) che lo hanno aiutato nel suo processo di crescita e di distacco dai genitori, ma che lo fanno riflettere anche oggi che è padre e che sta affrontando l’ennesimo trasferimento.

In tutta franchezza se la prima parte del libro non è particolarmente stimolante dal punto di vista emotivo, la seconda ha sicuramente toni molto diversi: le domande che Volo pone al lettore sono domande a cui crediamo di avere risposta… E magari quella risposta è la stessa che ci siamo dati per settimane, mesi, anni… ma poi arriva qualcuno, Volo, che la domanda te la pone nero su bianco e quelle parole, quella frase, che risalta sulla pagina praticamente vuota di un libro ha una valenza diversa… E ti costringe a mettere in discussione quelle certezze che credevi (o fingevi) di avere!

Il libro si legge in scioltezza nell’arco di poche ore: basta un pomeriggio di pioggia, una serata senza nessun impegno particolare, o, addirittura, un viaggio in treno (neanche a lunga percorrenza!). Il vero problema è quello che genera il post lettura!!!

Consigliato a…

A chi ha già in testa tante risposte e non vuole di certo alimentare la sua mente con domande scomode, seppur banali, che rischiano di arrivare al centro del problema che spesso si crede di non avere…







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