domenica 4 marzo 2018

4 3 2 1 di Paul Auster

Titolo: 4 3 2 1
Autore: Paul Auster
Editore: Einaudi
Pubblicazione: 2017
Genere: Romanzo

Trama

Cosa sarebbe stato della nostra vita se invece di quella scelta ne avessimo fatta un'altra? Che persone saremmo oggi se quel giorno non avessimo perso il treno, se avessimo risposto al saluto di quella ragazza, se ci fossimo iscritti a quell'altra scuola, se... Ogni vita nasconde, e protegge, dentro di sé tutte le altre che non si sono realizzate, che sono rimaste solo potenziali. E cosi ogni individuo conserva al suo interno, come clandestini su una nave di notte, le ombre di tutte le altre persone che sarebbe potuto diventare. La letteratura, e il romanzo in particolare, ha da sempre esplorato la «vita virtuale»: non la vita dei computer, ma i destini alternativi a quelli che il caso o la storia hanno deciso, quasi che attraverso la lettura si riesca a fare esperienza di esistenze alternative. Paul Auster ha deciso di prendere alla lettera questo compito che la letteratura si è data: e ha scritto "4321", il romanzo di tutte le vite di Archie Ferguson, quella che ha avuto e quelle che avrebbe potuto avere. Fin dalla nascita Archie imbocca quattro sentieri diversi che porteranno a vite diverse e singolarmente simili, con elementi che ritornano ogni volta in una veste diversa: tutti gli Archie, ad esempio, subiranno l'incantesimo della splendida Amy. Auster racconta le quattro vite possibili di Archie in parallelo, come fossero quattro libri in uno, costruendo un'opera monumentale, dal fascino vertiginoso e dal passo dickensiano, per il brulicare di vita e di personaggi. Ma c'è molto altro in "4321". C'è la scoperta del sesso e della poesia, ci sono le proteste per i diritti civili e l'assassinio di Kennedy, c'è lo sport e il Sessantotto, c'è Parigi e c'è New York, c'è tutta l'opera di Auster, come un grande bilancio della maturità, e ci sono tutti i maestri che l'hanno ispirato, c'è il fato e la fatalità, c'è la morte e il desiderio.




Dite la verità, la trama è fantastica! Non vi riconduce con il ricordo al film sliding doors? Non vi sembra di riuscire già ad assaporare una trama densa di intrecci e di colpi di scena, in cui tutto avviene e il contrario di tutto si palesa nelle pagine successive?

Ecco… io nel leggere la trama del libro ho provato proprio queste sensazioni e quindi l’entusiasmo con cui mi approcciavo alla lettura toccava livelli impensabili.

Ho iniziato a leggerlo. Ho proseguito nella lettura. Mi sono fermata un po’. Ho letto le recensioni sul web. Ho ricominciato a leggerlo. Sono andata ancora un po’ avanti. Mi sono fermata e… Non sono più ripartita.

Tanto descrittivo. Unicamente descrittivo. Almeno per la parte che mi sono limitata a leggere. Le descrizioni sono, indubbiamente, perfette e consentono al lettore di contestualizzare chirurgicamente quello che sta leggendo: i luoghi, le facce, le fisionomie, gli atteggiamenti… Però, dopo aver contestualizzato tutto dove si va?
Ammetto la peggior colpa imputabile a chi ama la carta scritta: ho letto le ultime pagine del romanzo, saltando a piè pari praticamente tutta la parte centrale… E, nemmeno la fine, è stata in grado di farmi provare interesse per la lettura mancata!

Forse non sarà esattamente il mio genere di romanzo, forse non sono stata in grado di entrare in simbiosi con l’autore, forse non ci ho messo abbastanza impegno... Soprattutto conscia delle innumerevoli recensioni positive, mi rendo conto di essere una delle pochissime voci fuori dal coro, purtroppo non sono stata in grado di lasciarmi incantare da questo libro e, francamente, non è scattata la scintilla di innamoramento che mi sarei tanto aspettata quando ho iniziato a leggerlo.


Consigliato a…

Boh! A me non è piaciuto, ma ci sono persone che lo hanno osannato e adorato, quindi non escludo che, chiunque, possa essere interessato e incantato da questo romanzo!


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