venerdì 14 luglio 2017

Trilogia del detective Eric Shaw di Rita Carla Francesca Monticelli


IL MENTORE
di Rita Carla Francesca Monticelli

Vent’anni fa Eric l’aveva salvata.
Adesso chi avrebbe salvato lui?

Trama:

Il quasi cinquantenne detective a capo di una squadra scientifica di Scotland Yard, Eric Shaw, si trova a investigare insieme alla detective Miriam Leroux sulla morte di un pregiudicato, ucciso con due colpi di pistola: uno al collo, in uno stile simile a quello di una inusuale esecuzione, ma preceduto da uno all’inguine, che sembra avere una connotazione più personale.
La sua attenzione sul lavoro è, però, spesso distratta dalla presenza di una criminologa della sua squadra, Adele Pennington, oltre vent’anni più giovane di lui, per la quale si rende conto di avere un interesse extra-professionale, peraltro non ricambiato.
Nel frattempo i dettagli di un delitto molto simile vengono descritti in uno dei tanti blog anonimi sulla rete, della cui esistenza la polizia londinese è completamente all’oscuro. L’autrice del blog si firma col nome Mina, come una delle vittime di un caso di Shaw di molti anni prima.


Eric esitò per un attimo, indeciso se avvicinarsi a lei oppure no. Ecco perché era una cattiva idea fraternizzare con i colleghi. Ci si sentiva in imbarazzo per gesti che in altre occasioni sarebbero parsi normali. Solo che non c’era stata nessuna vera fraternizzazione, perché fra loro due non era successo nulla. Era tutto nella sua testa. Mentre si ripeteva quel concetto, offrì un’occhiata a Dawson.
“È tutta tua” commentò il medico. Interpretando in maniera errata le parole del collega, Eric ebbe un lieve sussulto. “Io l’ho già vista.” Quella precisazione non fu proprio di aiuto. Poi Dawson reinforcò gli occhiali e tornò alle sue carte.
Con una certa riluttanza, Shaw girò intorno al tavolo e si portò accanto alla donna. Lei mosse appena la testa, poi agitò una mano davanti agli occhi come se ci fosse un insetto. Lui, però, non ne vedeva alcuno, ma quel gesto liberò un effluvio di profumo dai capelli di lei, che per qualche secondo ebbe la meglio sul tanfo del cadavere.








SINDROME
di Rita Carla Francesca Monticelli

Cosa distingue la dedizione dall’ossessione?

Trama:

Mentre indaga sull’omicidio di due pregiudicati collegati a un noto trafficante di droga londinese, resosi protagonista di una spettacolare evasione dal cellulare che lo stava riportando al penitenziario di Coldingley dopo un’udienza in tribunale, la squadra scientifica di Scotland Yard diretta dal detective Eric Shaw si ritrova coinvolta nel caso di un’infermiera che accusa una madre di essere responsabile di una serie di violenti episodi febbrili che hanno colpito suo figlio Jimmy, di soli dieci anni. Quest’ultima si accanirebbe sul proprio bambino, peggiorandone le condizioni di salute, per attirare su di sé l’attenzione e la compassione del personale sanitario.
Eric ne viene a conoscenza casualmente, poiché la pediatra che ha in cura il piccolo paziente, Catherine Foulger, è una sua vecchia fiamma, che il detective ha ripreso a frequentare di recente nella speranza di rimettere ordine nella propria vita dopo aver scoperto l’identità del serial killer denominato ‘morte nera’.
Ma la sua ex-compagna Adele Pennington, criminologa del Laboratorio di Scienze Forensi, non ha affatto accettato di buongrado questa nuova relazione.


“È stato sollevato subito dopo essere stato ucciso.” 
Eric indicò un punto. “Guarda questo spazio.” Era privo di sangue. 
“Prima!” Adele strinse una mano a pugno, mimando uno strattone. “È stato afferrato da dietro con una mano, mentre con l’altra gli hanno sparato. Non c’è sangue, perché questo lembo di tessuto è finito all’interno e la mano ha impedito che venisse colpito dagli schizzi.” 
“Già.” 
“Potrebbe comunque aver lasciato delle impronte, come il sangue è colato tra le dita.” 
“Sarebbe bello.” Eric era scettico. “Ma scommetto che uno così attento da non lasciare alcuna traccia delle proprie scarpe avrà usato dei guanti.” 
“Ma solo se la persona che l’ha ucciso è la stessa che l’ha scaricato qui.” Un sorrisetto e una scintilla di soddisfazione illuminavano il viso di Adele.










OLTRE IL LIMITE
di Rita Carla Francesca Monticelli

Fin dove saresti disposto a spingerti, per proteggere un segreto?

Trama:

Il corpo senza vita di una donna in abito da sera viene scoperto nella sala della festa del museo delle cere. Tutto farebbe pensare a un suicidio, ma il detective Eric Shaw, caposquadra della Scientifica di Scotland Yard intervenuto sul posto con la criminologa Adele Pennington, nota subito delle similitudini con il caso del serial killer soprannominato ‘chirurgo plastico’, risolto tre anni prima con l’arresto di un uomo: Robert Graham.
Forse qualcuno lo sta emulando oppure Graham aveva un complice, ma esiste una terza possibilità ed è questa in particolare a preoccupare Eric, che all’epoca, certo della colpevolezza del sospettato, aveva falsificato una prova fisica per assicurarne la condanna.
E se avesse compiuto un errore e mandato in prigione la persona sbagliata?

Le indagini lo riportano a lavorare con Miriam Leroux, la giovane detective della Omicidi che fino all’anno precedente collaborava con la sua squadra, e insieme a lei si ritroverà a seguire le tracce di un inafferrabile assassino, in una corsa contro il tempo lunga tre giorni.
Questo potrebbe anche essere il suo ultimo caso importante prima di un’eventuale promozione a sovrintendente, se non fosse per il fatto che il detective George Jankowski, in lizza per lo stesso avanzamento di grado, ha deciso di giocare sporco per mettere in cattiva luce il collega e favorire la propria carriera.
Nel farlo, però, questi finirà per avvicinarsi pericolosamente all’inconfessabile segreto custodito da Eric e dalla sua allieva.


Sentendo su di sé lo sguardo di Adele, Eric si azzardò a sollevare la testa nella sua direzione. La sua compagna aveva le braccia conserte. Quasi gli sembrava di sentire il rumore dei suoi pensieri. Era sempre molto brava nel mettersi nei panni dei criminali. In quel caso, però, era quasi certo di poter indovinare quale idea avesse preso forma della sua mente.
Si sforzò di riportare l’attenzione su Jane, che pareva in attesa di un suo commento. “Quell’uomo ha sempre negato di aver ucciso le studentesse. Ha sempre affermato di essere completamente estraneo ai fatti, nonostante tutte le prove che puntavano contro di lui. Credi davvero che si sarebbe lasciato andare a confidenze sul proprio modus operandi con un altro galeotto o con qualsiasi altra persona?”
Lei contrasse il viso. “Che diamine… hai ragione.”
“Io l’ho interrogato” continuò Eric. “Ed ero presente a tutti gli altri interrogatori e in aula. Non si è mai contraddetto. È troppo attento per fare questo tipo di errore.
“Siete certi che fosse colpevole?” Ecco l’uscita di Adele che lui stava aspettando.




2 commenti:

  1. Andrea, piacere di commentare. La trama mi affascina. Appena posso provvederò ad acquistarlo promesso.

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