sabato 29 luglio 2017

L'uomo (im)perfetto di Alessandra Migliozzi

Titolo:  L'uomo (im)perfetto
Autore: Alessandra Migliozzi
Uscita:  2017
Genere:  Romanzo
Editore:  Rizzoli
Collana:  You fell

Ciao Bookish!
Non smetterò mai di dire che i libri della colonna you fell sono veramente carini. La velocità di lettura è innegabile, soprattutto se si considera che sono scritti, tendenzialmente, con un linguaggio piuttosto diretto, scarno, immediato che facilmente si accosta al lettore.

Trama
Giulia, un metro e sessanta di energia e vitalità, gran sognatrice, è stagista in un'agenzia di viaggi. Loris è aitante e intelligente, ed è un suo collega di lavoro. La punzecchia continuamente, la irrita facendola bollire di rabbia. Poi, per via degli ottimi profitti, l'agenzia offre a Giulia l'occasione di realizzare il sogno di una vita e a Loris di chiudere con un doloroso passato: così, con disappunto di lei, i due partono insieme per un viaggio a New York City. Ma varie coincidenze e sfortunate circostanze trasformeranno la trasferta in un viaggio perfetto... o quasi! Un romanzo brioso, ambientato in una New York magica e romantica, con un uomo (im)perfetto e una stagista (s)fortunata!






Giulia è una ragazza semplicissima, quella della porta accanto che non ha nulla per far capitolare ai suoi piedi un uomo, il suo personaggio non è perfettamente in grado di colpire il lettore, in quanto viene presentata in maniera piuttosto anonima. Tuttavia la si riscopre nel corso del romanzo e ne emerge una personalità determinata, testarda, caparbia che trova lavoro come tirocinante presso un’agenzia di viaggi. Sarà proprio nell’ambiente lavorativo che conoscerà Loris, il classico belloccio che potrebbe avere (ed ha) uno stuolo di donne ai suoi piedi, donne che pendono dalle sue labbra e che farebbero carte false per essere prese in considerazione da uno come lui, che, ovviamente, tratta il genere femminile con leggerezza e noncuranza. Ed ecco quindi che le personalità di Loris e Giulia si scontrano e ovviamente… Tra battibecchi e episodi piuttosto carini il lieto fine è bello che servito.
Nel complesso il romanzo si legge piuttosto bene, complice un lessico particolarmente semplice ed una sintassi molto scorrevole che rende innegabilmente piacevole la lettura. Tuttavia devo ammettere che il romanzo non spicca per originalità, alcuni punti sono tendenzialmente poco originali e rimandano ai classici romanzi d’amore che difficilmente riescono a differenziarsi dalla massa. I protagonisti sono interessanti, ma anche in questo caso si rischia di cadere nel cliché di personalità viste e riviste che difficilmente riescono ad entrare nel cuore del lettore.

Consigliato a…
A chi ha voglia di leggere una storia d’amore carina, leggera, dai tratti innegabilmente piacevoli.  








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