martedì 18 luglio 2017

Il mio giardino irraggiungibile sei tu di Caterina Saracino

Titolo: Il mio giardino irraggiungibile sei tu
Autore: Caterina Saracino
Prezzo: € 1,99
Dati: Solo in ebook, 196 pagine
Editore: self


Sinossi

Sharbat è una ragazza che vive con la testa fra le nuvole, che ama disegnare e ascoltare la musica, e non ha mai avuto una relazione con un ragazzo. Elia è un giovane uomo, professionista affermato, con una spiccata passione per le donne ma nessuna intenzione di sistemarsi. Un giorno le vite di Sharbat e di Elia si incrociano. Elia rimane subito colpito dalla purezza della ragazza e si convince del fatto che non riuscirebbe mai a sfiorarla, neppure con un dito. Sharbat, da parte sua, quando conosce Elia sente affiorare dentro di sé - per la prima volta - degli impulsi sessuali che non aveva mai provato prima. Questo conflitto, e tanti altri ostacoli che si presenteranno nelle vite di entrambi, non impediranno all'amore di nascere. Il prezzo da pagare, però, sarà altissimo per entrambi.





Estratti


"Sharbat. Tu sei passata in me come un tornado cieco. Questa notte nera mi sembra un sacco di plastica e ho bisogno che tu mi apra un foro per farmi respirare." Sharbat era dritta davanti a una pianta. La sua sagoma era netta, vedevo la scintilla nei suoi occhi senza quasi percepire il suo viso. - Non avere paura di me. Era come se l’avessi detto alla sigaretta che serravo tra le labbra. Non mi ero voltato a guardarla, rimanendo curvo sulla mia porzione di ringhiera. - Io non cambierò nulla... nulla di quello che sei... Lei non rispondeva, forse non capiva fino a che punto mi stessi rivelando. La sigaretta era bruciata con me. - ...perché quello che sei è meraviglioso.



“Le toccai la spalla, coperta da quella camicia così ruvida per lei. Avevo paura che rifiutasse le mie mani, infatti mi fece cenno che avrebbe smesso subito e si asciugò col dorso della mano. Mi ritirai, ma dopo tre secondi ritentai l’approccio. Stavolta non mi respinse, ma cessò di piangere all’istante. La fissavo, occhi negli occhi, e mi sentivo svuotato e allo stesso tempo pervaso da qualcosa di straordinario.
Mi fraintese.
In mezzo al bianco sporco delle pareti coperte di scritte, a un neon intermittente, ai mozziconi, alla polvere, alle bottiglie frantumate e alle sfrecciate di qualche motorino, Sharbat mi fraintese.
Credeva di favorire un destino alla quale sarebbe comunque andata incontro e allungò le labbra diretta alle mie.
Ecco. È appiccicata a me. Siamo immobili.
Se muovessi le labbra sarebbe la fine.
Se muovesse le labbra sarebbe osare troppo.
Nessuno dei due fa nulla.
Sharbat si ritira.
Che faccio adesso? Quel contatto già mi manca.
Non sentivo le tue labbra, ma cominciavo a sentire te. E mi piaceva.
- Fallo ancora.
- No… non…
- Fallo.
Appena le tue labbra toccano le mie perdo tutti i sensi. Vista, tatto, udito, olfatto, gusto. Schiudo la bocca per accogliere la tua ma non sento nulla. Sono sparito da me, il mio corpo ha creato una barriera e so che riuscirò a percepire questa sensazione solo quando il momento passerà. Dovrei amarti infinitamente meno per sentire che la tua bocca è un giardino d’acqua dolce.”






Cenni biografici

Caterina Saracino è nata a Bari nel 1982, ma risiede da tempo nelle Marche. Si è laureata in Scienze della Comunicazione all'Università degli Studi di Macerata e ha conseguito un master in Scrittura Creativa e Sceneggiatura presso l'Università degli Studi di Teramo.

Ha lavorato per agenzie pubblicitarie, società editoriali e redazioni online. Attualmente è redattrice in un noto network di portali telematici.


Ha pubblicato i romanzi “Grigio” (Premio della Critica al Pegasus Literary Awards 2014) e “La luce giusta cade di rado” con Eiffel Edizioni e L'Anima Espansa con Delos Books.



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