sabato 10 giugno 2017

Love Generation di Noelle Olsen

Titolo:  Love Generation
Autore: Noelle Olsen
Uscita:  2017
Genere:  Romanzo
Editore:  Self publishing

Ciao bookish!
Devo ammettere che il titolo è un po’ scontato… O meglio, sarebbe il caso di ammettere che sto mutando i gusti di lettura e che talvolta stento a farmi incantare dalle letture che, tradizionalmente, soprattutto in passato, sarebbero state in grado di attirarmi e convincermi piacevolmente.


Trama
Anno 2006. Arianna Lombardi, diciottenne studentessa dell’ultimo anno di liceo, vive una vita quasi perfetta: famiglia benestante, feste in yacht, amici a volontà. Arianna, però, custodisce un segreto. O meglio: custodisce una persona dentro di se’ di cui è segretamente innamorata. Lui, Tommy Ferrari, il classico belloccio popolare e altezzoso. S’incontrano spesso, tra feste e ore scolastiche, come se una forza misteriosa voglia sempre intervenire sui loro destini. Tutto sembra andare a gonfie vele nella vita di Arianna, quando una notizia sconvolgente si abbatte su di lei come un fulmine a ciel sereno, in quella calda giornata di Agosto, cambiando per sempre la sua vita. Un evento capace di inaugurare una catastrofe silenziosa, sistematica. Tutto quel castello di sogni, speranze, illusioni giovanili, rimpiazzato giorno dopo giorno da una realtà tortuosa, fatta di preoccupazioni e responsabilità. Una notizia che cela dietro di se’ una verità molto più agghiacciante. Arianna si troverà ad affrontare, come tanti altri suoi coetanei, il lungo percorso in cui vede il suo mondo innocente, la sua ‘‘generazione d’amore’’ trasformarsi in un mondo crudo e colpevole. Il cammino dall’adolescenza all’età adulta.



Serie Love Generation: 

#1- Love Generation-Generazione d'amore
#2 - INEDITO






Beh, la giovinezza e la freschezza di una storia, la cui protagonista è una giovanissima ragazza alle prese con i suoi sogni, c’è. Caratteristica sicuramente piacevole che facilita di buon grado lo scorrere della lettura che procede con ritmo incalzante senza annoiare troppo…
Però, c’è un però! Nel senso che, nonostante non abbia faticato a leggere il libro, non sono riuscita a lasciarmi coinvolgere troppo da questo romanzo che in alcuni punti mi ha un po’ confusa, facendo perdere l’immediatezza della narrazione che rischiava di essere appesantita e di sfociare in alcune spiacevoli banalità che non sono riuscite a persuadermi. Qui e lì sono inciampata in qualche descrizione troppo prolissa, talvolta densa di particolari sui quali, in qualche caso, avrei preferito sorvolare, perché incapaci di dare quel quid in più alla storia.
Devo ammettere che la trama non presuppone un romanzo particolarmente impegnato e sarebbe davvero azzardato e presuntuoso (oltre che inopportuno) pensare di immergersi in una lettura in grado di lasciare qualche segno indelebile sulle nostre coscienze…
Detto questo… I personaggi sono sicuramente ben descritti e definiti, perché permettono al lettore di avere un quadro preciso della loro personalità. Una definizione che emerge passo dopo passo, pagina dopo pagina e consente di conoscere i protagonisti in maniera sicuramente approfondita.
Molto piacevole la capacità dell’autrice di condurci in quel percorso di crescita che segna la vita della protagonista e che ce la fa conoscere dapprima come una ragazzina adolescente piena di sogni  di desideri e progressivamente diventa una donna che cresce, cambia, muta… Esattamente come avviene nella maggior parte dei casi attorno all’età di Arianna. Così, forse in modo un po’ traumatico, ma sicuramente destreggiato magnificamente tra le pagine del romanzo, emerge una personalità in crescita e in evoluzione e una realtà che spesso gli adolescenti non si aspettano di vedere e di dover affrontare.
Personalmente, classificherei il libro come un romanzo di crescita, di evoluzione in cui la nostra protagonista è in grado di far emergere i suoi sogni e lo scontro con una realtà che la costringe a ridimensionare di gran lunga quella vita immaginata come nei film, come nei romanzi, come nei sogni…  
Buona, vorrei azzardare anche un “buonissima”, la componente lessicale, che è variegata, ricca, sfaccettata e molto piacevole, per nulla roboante e ripetitiva.

Consigliato a…

A chi desidera leggere un romanzo di crescita che, giocoforza, costringe la protagonista a fare i conti con una realtà ben diversa da quella che aveva desiderato e immaginato!







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