venerdì 9 giugno 2017

La gemella sbagliata di Ann Morgan

Titolo:  La gemella sbagliata
Autore: Ann Morgan
Uscita:  2017
Genere:  Thriller
Editore:  Piemme

Ciao bookish!
Mai come in questo caso la frase della copertina “doveva essere solo un gioco” è stata più azzeccata. Questa volta mi dedico ad un genere che, in più di qualche occasione, è stato in grado di darmi delle belle soddisfazioni.

Trama
Hai mai avuto paura di restare intrappolata nella vita di un'altra? Helen ed Ellie sono gemelle. Identiche. Almeno così le vedono gli altri. Ma le due bambine sanno che non è così: Helen è la leader, Ellie la spalla. Helen decide, Ellie obbedisce. Helen pretende, Ellie accetta. Helen inventa i giochi, Ellie partecipa. Finché Helen ne inventa uno un po' troppo pericoloso: scambiarsi le parti. Solo per un giorno. Dai vestiti alla pettinatura ai modi di fare. Ed ecco che Ellie, con la treccia di Helen, comincia a spadroneggiare, mentre Helen si finge la sottomessa e spaventata Ellie. È divertente, le due bambine ridono da matte. Ci cascano tutti, perfino la mamma. Ma, alla sera, quando il gioco dovrebbe essere finito, e Helen pretende di tornare a essere se stessa, Ellie per la prima volta dice di no. Ormai è lei la leader. E non tornerà indietro. Da questo momento, per la vera Helen comincia l'incubo...




Recensione

Un vero e proprio thriller.
Bello, coinvolgente, strutturato davvero benissimo, denso di colpi di scena, una carica e una tensione davvero indescrivibile che emerge dalle righe del libro e che costringe, piacevolmente, a non lasciarsi sfuggire nemmeno un dettaglio di una narrazione che travolge nel vero senso del termine…
Ogni volta che il lettore ha la percezione di aver colto il nocciolo della questione e pensa di poter scorgere, ingenuamente, la risoluzione di tutta la contorta faccenda… Ecco che qualcosa scatta di nuovo e viene rimesso tutto in discussione con una facilità assoluta che non annoia mai, che non lascia scampo, che incuriosisce, attira e rende la lettura assolutamente avvincente.
Personalmente ho trovato qualche spunto di riflessione importante correlato alla tendenza dei genitori di avere sempre degli approcci diversi nei confronti dei figli, anche quando questi sono gemelli. Nonostante il contesto familiare sia il medesimo e, nel caso dei gemelli, sia uguale anche l’età e quindi offra l’occasione ai genitori di compiere un percorso di crescita fondamentalmente identico… beh, c’è sempre un atteggiamento specifico che si instaura con la singolarità del soggetto e che determina un diverso sviluppo del bambino. Per questo motivo mi piace considerare questo libro non semplicemente come un thriller fine a sé stesso, ma anche come un libro in grado di spingere, inevitabilmente, alla riflessione.
Proprio un riferimento di natura psicologica emerge quando si conoscono le due personalità delle due protagoniste: nonostante siano gemelle, le loro caratteristiche psicologiche e caratteriali sono diametralmente opposte.
Se è vero che il “gioco” dello scambio di personalità deve emergere come un gioco, è facile dedurre che un cambiamento così repentino sia a dir poco inverosimile, ma nell’insieme della narrazione la questione non viene vista come impossibile, ma la capacità dell’autrice è quella di riuscire a narrare questo gioco-scambio con estrema facilità e scorrevolezza.
Purtroppo una pecca c’è e giuro che mi è dispiaciuto parecchio: come tanti altri thriller il libro si conclude in maniera quasi frettolosa, tanto che il lettore resta con un po’ di amaro in bocca.


Consigliato a…
Agli amanti del genere, e a chi vuole una lettura da divorare, talvolta restando angosciati.





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