lunedì 29 maggio 2017

Essenth di Tamara Deroma

Buongiornooo!! Oggi vi presentiamo il 5 volume della serie I 7 Demoni Reggenti :)
Per La presentazione degli altri volumi ecco il link:

Serie I 7 Demoni Reggenti di Tamara Deroma




I 7 Demoni Reggenti di Tamara Deroma. 


#1 - I 7 Demoni Reggenti 
#2 - Il Portale Oscuro 
#3 - Il Salvatore 
#4 - L'alba dell'apocalisse 
#5 - Essenth




450 Pagine
#5 - Essenth


Trama:


Al funerale di Cornelio Borromini, Daniel è disperato. Vorrebbe addirittura partecipare alle indagini sull’omicidio, così cerca prima d’intercettare Emanuele Callisto, il braccio destro dell’amministratore, poi dirotta sul maresciallo Conti e sul detective Moore ottenendo solo una bella lavata di capo.

All’inferno, intanto, i Reggenti ai Peccati Capitali partono per le paludi di fuoco e la piana della pestilenza. Lo scopo è sterminare i Liberati, i ribelli guidati da Mersszj. Sebbene le battaglie si susseguano aspre, il clan riesce a spuntarla. Mentre Judith acquisisce una nuova padronanza della Superbia, in aiuto dell’Ira accorre una voce. Un contatto telepatico che Aìnt attribuisce a Urìel, il fratello defunto. Nessuno, tuttavia, vuole credergli, anche se il dubbio sull’indisponibilità dell’Avarizia si affaccia in occasione della finale, all’arena. Scegliendo di non mostrarsi e, dunque, di non entrare in comunione con lui, l’Avarizia dichiara il vincitore del torneo, Nogurob, indegno d’essere il successore di Urìel. Ma non è tempo di farsi domande.

Zorah il Salvatore è vivo. Dopo aver prelevato Aurora al centro minori, si reca all’aeroporto di Bologna in attesa del volo che lo condurrà nella Repubblica Democratica del Congo. Dove tutto, a suo dire, avrà fine. In seguito alle segnalazioni, Conti e Moore lo scovano nei bagni dell’aeroporto e assistono, loro malgrado, al rigetto della sua essenza a opera dell’Avarizia. Sia Zorah, sia Urìel, che tutti credevano oscurato per sempre, sopravvivono alla scissione. Entrambi si allontanano risparmiando i poliziotti che, pur atterriti dalla prospettiva di doverli ostacolare, scelgono di pedinarli. Intercettata la notizia durante una conversazione telefonica, anche Daniel li tallona con la speranza di poter rivedere i Peccati Capitali.

Nel frattempo, tramite un emissario, l’angelo Kuomi fa sapere al clan che Zorah il Salvatore è stato avvistato sul Purgatorio, e Dio chiede una nuova alleanza per stanarlo. Privi dell’appoggio e del permesso del Diavolo, i Reggenti, insieme agli angeli, raggiungono il punto esatto della foresta in cui Zorah è stato localizzato l’ultima volta. Ma è proprio il Salvatore, ora, a tendere loro un agguato e a decimare, senza alcuna fatica, la schiera avversaria. Grazie anche all’improvvisa comparsa del redivivo Urìel, però, il gruppo misto capitanato dall’Accidia riuscirà a sopraffare Zorah tramite un’offensiva collettiva e molto, molto rischiosa.

Tra i resti della foresta, i Peccati Capitali e gli angeli, feriti e sofferenti, festeggiano la meritata vittoria. È il momento di accertarsi dell’incredibile ricomparsa di Urìel, miracolato da Dio e rimasto in una sorta di limbo a contatto con l’essenza del Salvatore. È il momento della riconciliazione, del sollievo. Ma quando tutto sembra volgere al lieto fine, nella nebbia si stagliano gli occhi blu come l’oceano che i Reggenti e gli angeli hanno imparato a temere.

Sopravvissuto perfino all’attacco congiunto, Zorah innesca l’Apocalisse e dà inizio all’epurazione globale. Non si aspetta certo d’essere fermato dall’Onnipotente e dal Diavolo, coalizzatisi per scongiurare la Fine. Dilaniato e trascinato nel Portale, viene definitivamente sconfitto e Dio riavvolge il Tempo per evitare la distruzione del Creato.

I tre Regni sono salvi, al pari delle creature che li popolano. Anche i Reggenti sono stati risparmiati, ma per onorare il patto stipulato con Dio, Rayiin sarà costretto a diventare l’Essenth, la sentinella dell’Equilibrio. Marchiato, esiliato dall’Inferno e privato degli onori di capoclan, l’Accidia abbandona tutto e tutti, quantomeno finché Shell e i fratelli non comunicano al Re l’irrevocabile volontà di condividere il suo destino.

Il romanzo termina con la rassegnazione di Daniel, intrappolato definitivamente nella routine di assicuratore; con la disperazione di Lucifero, costretto ad accettare la dipartita dei Suoi figli prediletti e con la vendetta del clan ai danni di Moore, reo di aver quasi asportato il braccio alla Gola.

Gola costretta ad attendere nell’angoscia l’esito del duello d’onore tra il suo legittimo sposo, l’Avarizia, e il pretendente, l’Ira.

E con il mistero sulla figura di Kuomi, così affine ai Reggenti, il sipario si chiude sul dolore di un Padre d’eccezione, Dio, costretto a uccidere Suo figlio Zorah a causa della pazzia di questi. Un terribile quanto dovuto atto d’amore.






Il camice era sgualcito, macchiato sul petto. Appesantito dal lavoro e da anni di lavanderia.  E il tizio che lo indossava, be’, non dava un’impressione migliore.
Faccia ovale, fronte ampia, profonda fossetta sul mento.  Quasi un cratere.  Anziché aiutarlo a nascondere il collage di rughe, i capelli rasati e i baffetti ingrigiti lo mettevano in evidenza. Mica una buona tattica. Eppure a lui sembrava importare quanto quella macchia di Diosolosacosa sul camice. Cioè un bel niente.
Che tipo era?  A dire il vero, né brutto, né bello. Stanco quanto un minatore a fine giornata, questo sì. Di sicuro bramava per andarsene in pensione, ma essere un medico legale significa farsi il mazzo per uno stipendio da schifo.
Turni da martire, interlocutori scarsi.  Dopo un po’ si comincia a chiacchierare con i morti, a chiedere loro che cosa li ha uccisi.  Se hanno sofferto al momento del trapasso.  Le risposte, però, chissà perché non arrivano mai.
«Dottor Satta?»
Il medico li inquadrò e a Conti parve divertito dalla sua aria un po’ smarrita, tipica di chi si trova in un mondo sconosciuto. Alieno.
«Chi mi cerca?»
«Detective dell’FBI John Moore e maresciallo dei carabinieri Tommaso Conti.» Fuori le credenziali. «Lieti di conoscerla.»
«Uhm.»
Dario Satta strinse le mani che gli si offrivano con poca convinzione.  Infine, si volse e chiuse la cella frigorifera restituendo pace alla donna di colore chiusa al suo interno.
Li studiava di sottecchi. Sospettoso, e non perché non avesse creduto all’autenticità dei tesserini. Doveva essere l’atteggiamento standard verso chiunque gli chiedesse un appuntamento. E, in effetti, Conti e Moore se ne stavano alle spalle dei lavandini con le saponiere e i finestroni zigrinati sul lato, nemmeno fossero degli studentelli a caccia di lezioni private.
O forse, no.  Forse era soltanto Conti a sentirsi schifosamente a disagio.


Estratto – Essenth – (pag. 277 – 278)

«Tutti a terraaa!»
Shell urlava e, in un tonfo calcolato, Ajhyieenna si lasciò cadere sull’erba. Lottò per non serrare le palpebre. Per assistere allo schianto.  E lo vide colorare di bianco ettari di terreno.  Piegare gli alberi neppure fossero fatti di gomma e dissolvere le chiome in una pira incandescente. Un rombo cupo. Basso.
VROOOOOOAAAAM!
Dalle profondità del terreno, le radici saltarono fuori come scarpette da un abito lungo.  Bruciarono in uno sbuffo grigio.  E i tronchi!  I tronchi, per quanto robusti, s’in rasero in mille schegge taglienti.  I n un microsecondo si sgretolarono in minuscole particelle.
Un albero sfuggì in parte alla furia.  Un quarto del basamento sfidava la gravità e le leggi della combustione.  Niente fumo, fiamme o puzza di bruciato. Il fogliame ridotto in polvere turbinava in un condensato bigio.
Allo scemare del tuono, la zona era stata rasa al suolo e, per tutte le Tenebre, Ajhyieenna faticava a staccarsi da quell’immagine. Faticava a sollevare gli occhi al cielo e… oh, il cielo!
S’intravedeva attraverso la fenditura che si era creata. Lanciava moniti. E il terreno pregno di pioggia inumidiva le gambe e i palmi delle mani, ora che, strisciando carponi, tentava di raccapezzarsi.
Voci. Si alzavano, rincorrevano. Si spezzavano.
VROOOOOOAAAAM!
Risucchiata e sputata via, Ajhyieenna tornò lunga distesa.  Un altro schianto.  Le ci volle un attimo per capirlo, per capacitarsi che da sotto il polso all’ascella le bruciava la pelle.  Che, stordimento a parte, fiutava un odore dolciastro.
Reggendosi su un gomito, drizzò il collo e Krel, il miliziano celeste, stava lì, a dieci centimetri.  Le pupille fisse, inanimate, puntavano in alto. Un gran sorriso sotto la cintola pisciava linfa melensa e non c’era nulla che Ajhyieenna potesse fare, se non filarsela e sperare di non farsi oscurare al prossimo boato. Perché sarebbe arrivato puntuale e il peggio che potesse fare era restarsene lì ad aspettarlo.
La trappola era scattata e non si fuggiva. Si mordeva, si sbranava e, per farlo, era indispensabile individuare l’obiettivo.
Quindi, dov’era Zorah? Dov’erano gli altri?
Per far leva, piantò le mani sul viscidume che ribolliva e, oh, non ci voleva. Scivolò e immerse la spalla e parte della schiena nel bolo nauseabondo.  La corda che cingeva i fianchi di Krel. La tirò e liberò un lembo della casacca per ripulirsi.
Sì, mi basta un angolo della tua divisa. Grazie, Krel. Grazie.
Quant’erano vuoti i suoi occhi! E quanto era rimasta a guardarli?
Maledicendosi, la bella Lussuria si mischiò alla vegetazione e dannato, dannatissimo ronzio alle orecchie!
Tentò di stapparle e i polpastrelli si colorarono di porpora. Era ferita e non se n’era nemmeno accorta. Be’, che differenza faceva?  L’importante è che si spostasse veloce, che restasse curva per non attirare sguardi indesiderati e che, confusa com’era, non inciampasse.
Appunto.
Atterrò sullo zigomo sinistro e, ahi, non se lo ricordava tanto duro il terreno.  Si sedette sui talloni, mendicò un minimo di orientamento tra il fuggi fuggi generale degli scimpanzé, degli uccelli che spiccavano il volo, e nel caos distinse un lamento.
Un bonobo ferito? Un compagno d’armi?
Dribblando una pianta di ficus, intravide Kuomi e lo perse così in fretta da pensare di esserselo immaginata.
Ehi, ma era la voce di Shell?  Sì, sì!  Dava ordini.  Che diceva?
Ctuv, un sottoposto di Holeemh, si tuffò in un cespuglio a poca distanza.  Ecco l’ordine.  Nascondetevi. Mettevi al sicuro. Insomma, non fate da parafulmini, che poi era giusto ciò che stava facendo lei adesso.





Biografia

Tamara Deroma è una scrittrice italiana di narrativa horror e fantasy.
Nel periodo adolescenziale, letture come “Il ciclo del Demone” di Terry Brooks la avvicinano al sottogenere “urban fantasy”, mentre i romanzi di Stephen King, John Steakley, Anne Rice, “Dracula” di Bram Stoker, approfondiscono il suo immenso amore verso il gothic-horror, l’occulto e i vampiri. La contaminazione con universi paralleli quali la musica, il cinema, i fumetti, i videogiochi e i giochi di ruolo contribuiranno a creare il suo stile personale e, in concomitanza con l’esame di maturità, nascondo le prime idee sulla saga “I 7 Demoni Reggenti”. La stesura inizierà solo nel 2001 e gli impegni e gli orari interminabili alterneranno periodi di “stop” a periodi di fertile creatività.
Nell’estate del 2008 la bozza è terminata e, spronata dai familiari, Tamara prova la strada della pubblicazione. La scelta ricade quasi subito sulla categoria dei piccoli editori ed Edizioni Sabinae si aggiudica l’opera. Nel marzo del 2009 esce “I 7 Demoni Reggenti” che ottiene ottimi consensi, nonostante la stantia distribuzione. Dell’anno successivo è il seguito, “Il Portale Oscuro”, che chiude la prima fase della saga e ne consacra l’approvazione da parte del suo pubblico.
Consapevole degli scarsi mezzi a disposizione della micro editoria, Tamara decide, fin dal principio, di affidarsi all’iniziativa personale e alle proprie doti comunicative. Pertanto promuove in prima persona i suoi romanzi attraverso canali non convenzionali e, inaugurando il “Mortor Tour”, presenzia alle fiere e alle manifestazioni del libro e del fumetto, diventando, in breve, la prima scrittrice-imprenditrice. Incessante è l’opera di marketing sui canali web, continuo il dialogo con i lettori.
Già nel 2009, anno d’uscita del suo primo romanzo, Tamara approda al Salone Internazionale del Libro di Torino come ospite dello stand Deastore, mentre “I 7 Demoni Reggenti” si avviano alla seconda edizione e alla versione e-book.
Nel 2010, è di nuovo presente al Salone, questa volta con la casa editrice nella sezione “Incubatore” e nel 2011 è ancora ospite de “Il Pescalibro”, che fra i volumi di Edizioni Sabinae sceglie proprio i suoi per curarne l’edizione compatibile al mondo App-store.
Del dicembre 2011 è il racconto horror “Fratelli di sangue”, scritto per l’antologia “I vampiri non esistono”, edita da Edizioni Domino. Nel 2013 la saga si arricchisce di un nuovo capitolo, il terzo, dal titolo “Il Salvatore”, più controverso dei precedenti per le tematiche religiose affrontate. Segue un periodo di pausa dalla pubblicazione, ma non dagli impegni pubblici.
L’autrice continua a presenziare a manifestazioni e presentazioni e nel 2015 vince un concorso letterario a tema natalizio con il racconto “La Regina della Notte di Natale”.
Nel 2016 esce “L’Alba dell’Apocalisse”, quarto capitolo della saga horror-urban fantasy. Il libro registra fin dalla presentazione al Salone Internazionale del Libro di Torino un gran successo consolidando il sodalizio tra l’autrice e il suo pubblico, nonostante siano trascorsi tre anni dall’ultima pubblicazione.

Dell’anno successivo (2017) è “Essenth”, quinto capitolo della saga che termina l’avventura del Salvatore. La presentazione ufficiale avviene presso gli studi di RAI 1, durante la trasmissione “Milleeunlibro – Scrittori in TV” condotta da Gigi Marzullo in cui Tamara è ospite. Il Salone del Libro di Torino, al suo trentesimo anniversario, battezza anche il nuovo lavoro e l’autrice annuncia la volontà di occuparsi anche di altri progetti.


Due parole sulla saga “I 7 Demoni Reggenti”.

Si narrano le avventure di Eileen (Ajhyieenna) e del suo clan, quello dei Sette Demoni Reggenti ai Peccati Capitali. Da sempre in lotta per salvaguardare la propria posizione all’Inferno, i protagonisti affronteranno vecchi e nuovi avversari, missioni pericolose e duri sacrifici. Tutto pur di compiacere il loro malvagio Re, Lucifero. Molteplici i luoghi del Bel Paese che, accanto a città astratte o non volutamente identificate, faranno da sfondo a quest’incredibile avventura a metà strada fra l’horror e il fantasy. In particolare la Torino esoterica, doppio vertice dei triangoli della magia bianca e nera.


Link utili:
Book-trailer:
https://www.youtube.com/watch?v=iPX7Pu4WCO8 (L’Alba dell’Apocalisse)
http://www.youtube.com/watch?v=E6rj9ZTVL0Y         (Il Salvatore)
http://www.youtube.com/watch?v=aHrz4Z_sp8k     (I 7 Demoni Reggenti)

Tutti gli altri book-trailer sul canale I 7 DEMONI REGGENTI

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