venerdì 14 aprile 2017

Lo specchio nero di Natascia Luchetti






Autore: Natascia Luchetti
Titolo: Lo specchio nero
Casa editrice: Cavinato Editore International
Anno di pubblicazione: 2016


Trama

Astrid Hekkinen è una ragazza disillusa, troppo abituata ad una vita di routine in una tranquilla cittadina vicino Helsinki. Tutto cambia quando i suoi occhi incontrano lo sguardo di Aleksandr Latvila, un fascinoso cantante chitarrista di un gruppo death metal finlandese. Gli occhi, la voce e l'immagine di lui divengono ridondanti ed onnipresenti nella vita della giovane, ma questo non riesce a darle fastidio. Lei scopre solo in seguito che dietro quei modi dolci è magnificamente galanti si cela una creatura sovrumana da sempre al centro di un'antica disputa di dominio tra le forze dell'Inferno e antichi difensori della Luce. Uno scontro tra ragione e antiche leggende divenute reali sconvolgerà la vita di Astrid e di tutti coloro che ignari si sono avvicinati alla doppiezza di Aleksandr, trascinandoli in una guerra che spezza ogni legame con i limiti del possibile.


La trilogia gotica:
#1 - Lo Specchio Nero
#2 - La Strega dei Corvi
#3 - Il Risveglio della Fenice





Recensione

Credete nell'amore oltre le barriere fisiche e temporali? Aleksandr e Astrid ci insegnano che questi sono solo concetti astratti, perché l'Amore vero supera tutti i confini e sopravvive a tutte le difficoltà.
La loro storia inizia in un'epoca lontana, ma Astrid questo ancora non lo sa.

"Qualsiasi cosa accada non ti abbandonerò mai, Mi sono radicata troppo all'interno del tuo cuore e ho fatto mia la tua anima. E' impossibile che qualcuno o qualcosa riesca ad allontanarci."

L'inverno scandinavo apre il sipario su questa storia e fa da paesaggio di sfondo a misteriosi eventi, che segneranno la vita di un po' tutti i personaggi. Astrid, riservata e solitaria, soffre di strani flash back che non riesce a spiegarsi. Aleksandr è la nuova stella emergente del mondo metal finlandese. Le strade dei due sono destinate ad incrociarsi e avvilupparsi l'un l'altra in maniera indissolubile.

"E' questo che manda avanti l'umanità attraverso quello che si vede e non si vede. Molti lo chiamano amore, altri lo chiamano desiderio di vendetta, altri incapacità di rassegnazione, io lo chiamo vivere fino alla fine."

Ma Astrid ancora non sa chi lei sia veramente, e Aleksandr non è chi dice di essere. Le sue bugie coinvolgono anche il barista del paese e la figlia, che inizialmente lo accolgono come un fratello in casa, fino a quando scoprono chi lui sia veramente. Le vicissitudini ci portano in un mondo che ormai è ritenuto scomparso, fasullo, ma che la scrittrice riscopre in maniera solida e intrigante. Se amate i miti nordici questo libro potrebbe fare per voi. L'eterna lotta tra il Bene e il Male si palesa in maniera avvincente, dimostrando come non ci sia un confine netto tra i due, ma un progressivo sfumare nell'una o nell'altra direzione.

"Ogni creatura ha in se qualcosa che la accomuna alle altre indipendentemente dalla sua natura. Questa è la volontà di sentirsi vivi, esistere, lasciare un segno. In alcuni si manifesta sotto forma di ambizione, in altri in semplice desiderio di amare ed essere amati. E' solo l'indole a modificare il metodo, ma il fine è sempre lo stesso. Persino Dio e Lucifero hanno questa cosa in comune. Non è poi così vero che sono del tutto opposti. La differenza sta nel modo in cui cercano di ottenerla."

Purtroppo, sebbene la storia di per sé fosse intrigante e avesse un buon filo logico, la stesura risulta sconnessa e difficile da seguire. Ci sono salti temporali che fatichi a riconoscere immediatamente, così come anche per i personaggi, di cui stai leggendo il narrato per capire poi che si era passati a quello di un altro.
Ho trovato il libro molto caotico, ho fatto davvero fatica a leggerlo. Mi è dispiaciuto molto, perché amando i racconti nordici e la cultura celtica, ho apprezzato davvero tutti i riferimenti mitologici/leggendari. Anche alcune parti del libro sono davvero molto ben scritte e coinvolgenti, ma manca una continuità logica di scrittura. Penso che forse una revisione in più al testo sarebbe tornata utile.
Con rammarico assegno un voto basso a questo libro, la trama mi aveva intrigata molto, ma il prodotto finale si è discostato abbastanza dalle aspettative.







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