sabato 15 aprile 2017

La resilienza di Sharon Cestana

Titolo:  La resilienza
Autore: Sharon Cestana
Uscita:  2017
Genere:  Romanzo
Editore:  Self Publishing

Ciao Bookish!
Diciamo che il titolo è piuttosto impegnativo e quindi, mi aspetto un libro altrettanto impegnativo, o quantomeno serio, quasi tendente al professionale. Dunque, partiamo da qui, dalla definizione del termine resilienza che, francamente, mi sta piuttosto a cuore, visto che alla tematica ho dedicato gran parte della mia tesi di laurea… Diciamo che in linea di massima (e in parole povere) indica la capacità (tipica di alcuni materiali) di adattarsi alle circostanze e, in psicologia, indica la capacità di “resistere” a situazioni particolarmente stressanti che costringono a riadattare la propria esistenza, senza lasciarsi abbattere da un destino che rischia di essere poco generoso!

Trama
Cherly è una delle migliori studentesse della Collen, un'insegnate di diritto penale ed anche avvocato di grande fama. Cherly e altri quattro studenti vengono così selezionati per svolgere tirocinio nel suo studio, ma nessuno si sarebbe mai aspettato quello che alla fine è successo. Cherly ha un oscuro passato che la perseguita, in ogni sua mossa, pronto a ripercuotersi su di lei alla prima occasione, e per questo, non si fida di nessuno, nemmeno di Debora, la sua coinquilina, nemmeno del ragazzo di cui crede essere innamorata Matteo. Nonostante tutto però, tra di loro inizia a nascere qualcosa, e tra alti e bassi, Cherly dovrà fare delle scelte, dovrà scegliere fra lei e Matteo, ed è pronta, a commettere altri errori. Il terrorismo, le uccisioni, le guerre, non sono mai la scelta giusta, Cherly questo lo sa bene. Si ritroverà però di fronte a una scelta che le potrebbe costare la vita per colpa della sua professoressa, che in realtà, ha dei piani ben precisi per tutti loro, soprattutto per Cherly, lei è stata vittima, e carnefice di se stessa ma ora, Cherly è pronta a rincominciare.






Recensione
Giuro che all’inizio il romanzo mi sembrava piuttosto carino, capace di decollare se indirizzato in maniera opportuna… Diciamo che, fin dalle prime pagine, si riconosce un buon potenziale che, se sfruttato al massimo, potrebbe dare forma ad un libro meraviglioso in grado di tenere incollato alle pagine il lettore… Ma…
Devo ammettere che la narrazione non è in grado di ingranare perfettamente: c’è tanta carne al fuoco, Cherly ha una storia un po’ complessa che viene fatta conoscere lentamente al lettore, è diffidente, schiva, chiusa, ma allo stesso tempo testarda, determinata, consapevole, e, talvolta, irruenta. Devo ammettere che una personalità così sfaccettata potrebbe non essere inquadrata facilmente, anzi! Rischia di essere un ammasso di caratteristiche poco chiare, per nulla definite, che non riescono ad essere incisive nei confronti del lettore e della narrazione stessa. Il resto dei personaggi, essendo secondari, non vengono definiti alla perfezione, ma restano sullo sfondo, anche se, di tanto in tanto, vengono fatti emergere…
Passiamo alla trama: ricca, sicuramente ricca, densa, pregna di informazioni, di intrecci, ma non è forse troppo azzardato? Qui e lì, più che ad una storia articolata, ci si trova di fronte ad una accozzaglia di eventi di cui spesso sfugge l’origine, così il lettore si trova un po’ spiazzato, incapace di inquadrare alla perfezione il senso di quello che si sta narrando. Verso la seconda parte del libro si nota una crescente velocità narrativa che, in alcuni casi, destabilizza, perché non consente di assaporare appieno la storia. Alcuni episodi appaiono, francamente, poco centrati, descritti in maniera frettolosa, inseriti solo per allungare la narrazione, incapaci di dare carattere e spessore al testo o comunque non in grado di garantire una svolta al romanzo.
Dal punto di vista sintattico, devo ammettere che il libro, tendenzialmente, si difende, anche se non mancano, qui e lì, refusi evidenti che andrebbero, sicuramente, sistemati! Alcune metafore e alcune note descrittive sono veramente apprezzabili. Ultima nota: non sono riuscita a capire il senso del titolo… Se lo rapporto al libro non riesco effettivamente a capirne la connessione. Ammetto che Cherly ha una personalità forte, ma non particolarmente “resiliente”, piuttosto è caparbia, ostinata, forte, determinata, ma non credo che la scelta del titolo sia particolarmente azzeccata.
Di fondo il libro non mi è piaciuto particolarmente, devo ammettere che all’inizio ero piuttosto entusiasta, mi sembrava perfettamente in grado di attirare il lettore, ma… Non è riuscito a conquistarmi.

Consigliato a…
Questa volta mi trovo in difficoltà sul consigliare questo libro… Da leggere per pura curiosità.





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