sabato 25 febbraio 2017

Una Maschera Sul Cuore di Simona Busto

Una maschera sul cuore
Simona Busto
#self
Autoconclusivo
288 pagine

Trama:

Christian Lobianco è un giovane attore italo-americano che sta vedendo la propria carriera giungere a un prematuro tracollo. Per ovviare al problema accetta un ruolo impegnativo e drammatico, che potrebbe portarlo di nuovo sotto le luci della ribalta. Per spingerlo a entrare nel ruolo di un giovane operaio in tempo di crisi, il suo agente lo obbliga a recarsi a Milano, dove è meno facilmente riconoscibile, e rimboccarsi davvero le maniche nel reparto produttivo di una fabbrica.
Eva Castelli ha solo vent’anni, ma la vita l’ha già obbligata ad abbandonare qualsiasi sogno. Le resta una sola passione, quella per il canto, coltivata con fatica e sacrificio.
Entrambi indossano una maschera che cela sentimenti e aspirazioni. La passione che li infiamma sin dal primo sguardo minaccia di ridurre in cenere i travestimenti che li proteggono.
Vale la pena scoprire il vero aspetto delle loro anime? Quando la maschera sarà svanita in una nuvola di fumo, scopriranno di potersi amare e o resteranno delusi dalle reciproche fragilità?
Nel grigio freddo della Milano invernale, due ragazzi impareranno a scoprirsi.



Recensione:



Care amiche, la recensione che vi lascio oggi riguarda il libro di Simona Busto “Una maschera sul cuore”.

Questa è la storia di Christian ed Eva , due ragazzi con vite molto diverse ma che ad un certo  punto incroceranno i loro cammini e scopriranno di avere in comune molto più di quanto immaginano.
Eva è una ventenne che lavora di giorno come impiegata in fabbrica e la sera ,abbandonati i panni di ragazza acqua e sapone, sale su un palcoscenico e impugnando un microfono assieme ai suoi amici, mette a frutto il suo talento come cantante rock e sogna il successo. Eva è una ragazza dolce che vive con la madre, una donna piuttosto fredda enigmatica e il fratellino malato, Gabriele,  legata a lui da un affetto talmente grande da essere disposta a qualsiasi sacrificio pur di non fargli mancare nulla.
Christian Lobianco è un famoso divo di Hollywood,  ha 25 anni, è sexy e talentuoso , ha al suo fianco una splendida modella pronta a scaldargli il letto , ma è prossimo al declino dopo due flop cinematografici causati da un connubio di strafottenza, alcol , droghe e corse clandestine…il ragazzo bello e dannato per eccellenza insomma.

Per risollevare le sorti della sua carriera viene mandato dal suo agente a Milano,  dove Christian Lobianco diventa Christian Tommasi, un operaio serbo ( e si chiama Tommasi di cognome?)che lavora in una fabbrica ,tutto ciò al fine di immedesimarsi al meglio nel nuovo personaggio che il capriccioso divo dovrà interpretare (storia a mio avviso poco credibile ma comunque accettabile ai fini dello sviluppo della trama) 

I due protagonisti incroceranno i loro sguardi una sera, in un locale dove Eva si esibisce e tra i due scatta subito una connessione, talmente potente che la ragazza quella sera stessa scriverà una canzone dove esprimerà i suoi sentimenti come mai fatto prima (il tutto dopo uno sguardo durato 5 secondi, mah ).

L’indomani i due si ritrovano colleghi in fabbrica e sono vessati da un capo magazziniere che umilia i suoi sottoposti, razzista e a tratti negriero senza alcun motivo,spadroneggia dietro il silenzio di tutti, tranne che di Eva e dello strafottente Tommasi che si ritrovano ad avere una certa intesa. Nonostante la gelosia dell’amico di infanzia, Federico, innamoratissimo da sempre  di lei; un quasi-bacio da parte della madre di Eva ( che voleva accertarsi della serietà delle intenzioni del ragazzo verso la figlia, che la perdona immediatamente. ..mah di nuovo)  e i problemi di salute del piccolo Gabriele  ( scambiato dal nostro sensibilissimo Christian per il figlio della ragazza e ritenuto da lui un bagaglio decisamente scomodo); scocca la scintilla e i due si abbandoneranno alla passione. Christian vuole tenere segreta la loro storia perché  Non ha il coraggio di confessare la sua vera identità,  verrà smascherato dalla ex, inferocita per essere stata scaricata e pronta a vendicarsi vendendo la sua verità ai giornali. 

Eva su tutte le furie abbandona Christian,  e pensa a dedicarsi alla emergente carriera musicale  mentre il nostro “attorucolo” (così simpaticamente definito da Federico ) solo e disperato, col cuore spezzato, è pronto a tornare negli USA . L’happy ending però non tarda ad arrivare , dopo varie intercessioni da parte di amici, madri e mazzi di preziose orchidee blu.

Questa è per sommi capi la trama, bè che dire…questo libro aveva il potenziale per essere una grande storia, interessante, originale e con uno stile abbastanza scorrevole ;si perde in contraddizioni assurde del tipo “Christian pur vivendo in America non aveva mai visto uno stabilimento tanto grande” , ma scherziamo? Un divo di Hollywood che resta meravigliato quando vede un magazzino a Milano??

A parte queste perplessità , sulle quali naturalmente si può sorvolare, quello che non riesco a concepire è la gelosia di Christian nei confronti di un bambino di 5 anni, malato e legatissimo alla sorella (“non riesco a sopportare di venire al secondo posto” -.- ) e il suo cambiamento repentino (Eva è speciale, lo interessa, è la “ principessa mandatagli dal destino” e subito dopo “non è disposto a perdere tutto per lei”)… una personalità decisamente controversa, ma non in senso affascinante, anzi è solo irritante nella sua strafottenza, di cui è consapevole, infatti capisce di essere odiato da mezzo mondo e non fa nulla per migliorarsi ma continua a lagnarsi ugualmente.

Un’altra pecca è la completa mancanza di un profilo psicologico dei personaggi, non viene spiegato perché Christian abbia fatto uso di droghe e alcool,  come sia stato spinto verso questa china distruttiva ( tranne l’ultimo accenno alla morte della madre) e cosa abbia provato in riabilitazione…il nulla, niente che possa portare a una certa empatia col protagonista.  Forse un po' più di attenzione è stata dedicata a Eva, che risulta leggermente meno “piatta” e per la quale si può provare più enfasi nel descriverla positivamente. 

Il linguaggio pur essendo scorrevole a volte risulta artificioso (giaciglio per indicare un letto, in una storia contemporanea è decisamente fuori luogo).

Questa lettura non mi ha presa molto , non ho provato particolare coinvolgimento nello svolgersi delle vicende,  una nota positiva invece è da riservarsi per il finale, facilmente intuibile ma molto romantico.

Con grande dispiacere il mio voto è 2 farfalline, peccato per una storia che poteva risultare intrigante se tracciata in maniera meno superficiale.




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