mercoledì 8 febbraio 2017

Sangue amaro di Angela D'Angelo


Genere: Social Romance/ New Adult
Pagine: 202
Ebook: GRATUITO



TRAMA:
Cartaceo: 7,00 (i proventi saranno devoluti INTERAMENTE alla Onlus SalvaBimbi)

Ci sono luoghi in cui ogni giorno è una lotta alla sopravvivenza, dove l'aria avvelena il sangue.

Antonio vive a Scampia, un quartiere dimenticato da Dio e dallo Stato. Sulle sue spalle grava la responsabilità di crescere il fratellino Gabriele, inserito in un programma di recupero per minori a rischio.

Ci sono persone che combattono e non si arrendono al senso di impotenza.

Greta è una psicologa. La sua vita non l'aveva preparata al degrado delle Vele, alla silenziosa battaglia ingaggiata da un ragazzo cresciuto troppo in fretta e da un bambino che fatica a riconoscersi nei suoi coetanei.

Ci sono legami che nascono a dispetto delle barriere innalzate dai pregiudizi e dalla società.
Antonio, Greta e Gabriele sono tre figli di una terra amara. Le loro esistenze si intrecciano, si scontrano e si completano sullo sfondo di una realtà difficile e pericolosa, che li minaccia e sembra precludere loro ogni possibilità di avere un futuro.

Sangue Amaro. Una storia di fiducia, di amore, di speranza.





RECENSIONE:

Ho amato questo libro fin dall’inizio, già da quando l’autrice usa queste parole per descrivere il suo romanzo:

“La speranza, nella mia storia, è rappresentata da Antonio, Greta e Gabriele.
Ognuno di loro è un simbolo.

Antonio è l’uomo che pone la sua dignità e la sua famiglia al di sopra di tutto, che soffre e ama senza risparmiarsi, pur conoscendo le conseguenze delle sue scelte di onestà.

Greta rappresenta la bellezza della mia terra, che sa anche amare i suoi figli, che li coccola e li protegge tutti, senza distinzione. Lei racchiude il sentire delle famiglie in cui “dove mangiano quattro, mangiano anche cinque” e per cui le associazioni si battono ogni giorno.

Gabriele è il futuro.
Che parola preziosa... FUTURO!
Il presente è circoscritto, il passato è archiviato, ma il futuro è una pagina bianca.
Io voglio scriverla usando come inchiostro i valori a cui mi sono ispirata.
Voglio riempirla d’amore.”


Questa è una storia che vi fa immergere subito in una realtà “cruda” di vita vera, ambientata a Scampia, nei pressi di Napoli, una psicologa, Greta che aiuta bambini in difficoltà, tra i quali c’è Gabriele, orfano di madre che è cresciuto e vive tuttora con il fratello maggiore Antonio.
Quest’ultimo è un ragazzo che dalle prime descrizioni appare cupo, triste e un po’ per “conto suo”, ma piano piano durante la narrazione esce il suo “io” nascosto e inizia a capire se stesso e a farsi capire dagli altri, soprattutto grazie alla frequentazione con Greta.
Quello che si instaura tra di loro è uno di quei legami che nascono senza volerlo, un appartenersi perché è la natura a volerlo, un attaccamento che esce dall’interno e che non ha la possibilità di essere ignorato.
La loro storia è ambientata in un quartiere malfamato, ai confini con una zona in cui lo scambio di droga viene effettuato quasi alla luce del sole, in quelle realtà in cui “tutti sanno ma tutti fingono di non sapere”.
E la vita del degrado e della malavita viene raccontata dall’autrice senza nascondere nulla, la vediamo attraverso gli occhi di un bambino di sette anni, che però per la sua maturità ne dimostra molti di più, poi dagli occhi di una ragazza che proviene da un ambiente molto diverso e che si ritrova catapultata in una vita completamente diversa ed infine dagli occhi di un ragazzo che ha le responsabilità di un uomo, funge da padre del fratellino e cerca di dargli una vita migliore di quella che lui stesso aveva vissuto.
Un amore fraterno che fa da cornice agli avvenimenti di minacce e violenza, la Gomorra e i suoi clan che dispensano terrore e una ribellione che costerà cara ad Antonio ma che lo renderà fiero della sua scelta. La storia d’amore farà infine da sfondo all’intera storia e darà quel tocco in più al romanzo.
Non manca proprio nulla in questa storia e vi lascerà con il cuore pieno di sentimenti e vi farà riflettere a lungo su una realtà che solo pochi sanno realmente cosa può significare.

Se vogliamo aggiungere che l’intero ricavato dalle vendite del cartaceo sarà devoluto in beneficienza alla Onlus SalvaBimbi, operante sul territorio di Scampia, non manca assolutamente nulla e allo stesso tempo va tutta la mia stima.


Il mio voto è sicuramente un meritato



perché la scrittrice è riuscita ad esprimere perfettamente le sensazioni che si vivevano e magari in certe zone si vivono ancora oggi.
Una realtà che troppo spesso rimane nascosta per paura di “dire la verità” e di far trapelare un aspetto che il più delle volte si tende a tener nascosto.
Ma la vita vera è anche questa, dappertutto c’è la parte buona e allo stesso modo anche quella marcia, il dritto e il rovescio della medaglia, ma non per questo si deve venir etichettati solo per gli aspetti meno belli.

Complimenti ad Angela D’angelo!

 
Buona lettura Bookish e alla prossima!



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