mercoledì 4 gennaio 2017

Una famiglia quasi perfetta di Jane Shemilt

Titolo:  Una famiglia quasi perfetta
Autore: Jane Shemilt
Uscita:  Gennaio 2016
Genere:  Thriller
Editore:  Newton Compton Ediori


Ciao Girls!
Questa volta, stanca dei soliti romanzi d’amore la cui dolcezza rischiava di farmi venire il diabete… Mi dedico ad un thriller. Diciamo che è un periodo in cui ho bisogno di leggere qualcosa che stimoli la mia curiosità e il mio senso logico (giusti per non lasciare che il mio cervello si atrofizzi miseramente)…

Trama
Jenny è un medico, sposata con un famoso neurochirurgo e madre di tre adolescenti. Ma quando la figlia quindicenne, Naomi, non fa ritorno a casa dopo scuola, la vita perfetta che Jenny credeva di essersi costruita va in pezzi. Le autorità lanciano l'allarme e parte una campagna nazionale per cercare la ragazza, ma senza successo: Naomi è scomparsa nel nulla e la famiglia è distrutta. I mesi passano e le ipotesi peggiori, rapimento, omicidio, diventano sempre più plausibili, ma in mancanza di indizi significativi l'attenzione sul caso si affievolisce. Jenny però non si arrende. A un anno dalla sparizione della figlia, sta ancora cercando la verità, anche se ogni rivelazione, ogni tassello sembra allontanarla dalle certezze che aveva. Presto capisce che le persone di cui si fidava nascondono terribili segreti, Naomi per prima. Seguendo le flebili tracce che la ragazza ha lasciato dietro di sé, Jenny si accorgerà che sua figlia è molto diversa dalla ragazza che pensava di aver cresciuto...






Recensione
Dico… Avete visto la copertina? C’è scritto: “grande thriller” e il lettore da una premessa del genere che cosa si può aspettare se non un g-r-a-n-d-e thriller? Ecco… io mi aspettavo un libro da restare con il fiato sospeso, uno di quelli in cui ti scervelli per trovare il capo della faccenda, una narrazione che tiene con il fiato sospeso e che non lascia scampo, uno di quei libri che legge con una voracità assurda perché non vedi l’ora di scoprire la verità… Diciamo che questo non è esattamente quel genere di libro.
Devo ammettere che prima di scrivere questa recensione ho sbirciato un po’ in internet e devo dire che i pareri sono davvero discordanti: qualcuno lo ha adorato, qualcuno lo ha detestato. Io mi colloco nel mezzo. Partiamo dal presupposto che non lo definirei un vero e proprio thriller e soprattutto non lo etichetterei come un capolavoro assolutamente da leggere, direi piuttosto che si tratta di un libro scritto tendenzialmente bene che merita di essere letto proprio per la capacità descrittiva, analitica e di approfondimento dell’autore.
Naomi è la “grande assente” del romanzo, si tratta della figlia scomparsa sulla quale ruota l’intera narrazione e di cui, passo dopo passo emergono dettagli importanti. I genitori infatti si trovano a fare i conti con una figlia che credevano di conoscere, ma che in realtà non è altro che una sconosciuta, in quanto lontana dal loro immaginario. Proprio per questa capacità di sviscerare la questione, devo ammettere che l’autore trasforma il libro in quello che definirei un romanzo psicologico in grado di esaminare la precarietà dei rapporti familiari di chi è incentrato unicamente nei propri interessi di carriera.  Il personaggio della madre è ben descritto e devo ammettere che anche questo suo atteggiamento, talvolta apparentemente assente, offre alla narrazione una maggiore caratterizzazione.
Personalmente credo che l’inizio del libro possa essere definito come maggiormente incalzante rispetto alla seconda parte. L’esordio è infatti incentrato sul mancato rientro della figlia e su un susseguirsi di flash back che consentono di inquadrare in modo ottimale la storia. L’appel della narrazione si perde quando si rischia di far riemergere troppo il passato, tanto da lasciare che sia quest’ultimo a sovrastare il buon scorrere della storia.

Devo essere sincera, in alcuni tratti mi sono abbastanza annoiata e ho rischiato di non arrivare alla fine del libro. Nel complesso consigliabile, ma non credo di poterlo annoverare tra i best seller da non perdere.  







1 commento:

  1. Avevo letto pareri totalmente discordanti su questo thriller... adesso ho le idee un po' più chiare!
    Un bacio

    Nuovo post sul mio blog! Passa da me se ti va!
    http://lamammadisophia2016.blogspot.it

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