sabato 28 gennaio 2017

Ora, per sempre e oltre di Demetrio Verbano

Titolo:  Ora per sempre e oltre
Autore: Demetrio Verbano
Uscita:  2016
Genere:  Romanzo
Editore:  Lettere Animate

Ciao Girls!
Ci sono libri che entrano nel cuore: spesso e volentieri sono quelli che trovi per caso e che per un motivo che non sai necessariamente spiegarti, ti attraggono e ti rapiscono. Questo è uno di quelli che lascia il segno e che ti spinge a interrogarti.

Trama
Davide e Giulia sono due ragazzi innamorati che si conoscono fin dall’asilo e che si sposano pieni di speranza per un futuro insieme. Il loro amore è semplice, genuino, profondo. Ma non riescono a diventare genitori e dopo che il dottore conferma che per loro sarà impossibile concepire figli, qualcosa si rompe nel loro rapporto. Entrano in un vortice che li travolge: litigi, tradimenti, risentimenti, divorzio. Ma come la mantide guidata dall’istinto si riproduce pur sapendo di morire alla fine dell’accoppiamento, così uno di loro guidato dall’amore si sacrificherà per la salvezza dell’altro. Alla fine infatti si scoprirà che il vortice che ha spazzato via il loro matrimonio era stato creato da uno di loro in un gesto d’altruismo estremo.





Recensione


“Non avere nostalgia di me, ma vai avanti, la vita è un dono, non sprecarlo nel dolore del ricordo della mia assenza.”



Partiamo dall’inizio… La copertina è dolcissima e mi ha piacevolmente colpita fin da subito, attirando la mia attenzione e il mio cuore eternamente romantico. In quest’abbraccio è racchiuso il senso del titolo del libro… E la familiarità dei volti in copertina colpiscono il lettore che il intercetta come la coppia della porta accanto.
La parte descrittiva ha una scorrevolezza e una fluidità che incantano e lasciano veramente senza fiato, costringendo (assolutamente di buon grado) il lettore a staccarsi dalle pagine e ad immaginarsi una realtà parallela nella quale Davide e Giulia mettono in scena la loro vita, costellata di dolore, sacrificio, forza, rinunce, angosce. I dettagli, di cui la narrazione è pregna, sono in grado di scandire il ritmo della storia, arricchendola e senza renderla pesante o noiosa.  La ricercatezza terminologia rende il romanzo un vero e proprio esercizio di stile che concede allo stesso lettore l’occasione di misurarsi con una sintassi pulita, lineare, ma per nulla scontata o elementare. Nel complesso si denota una crescita dell’autore, soprattutto se paragono questo libro a quello precedentemente letto dello stesso autore “il carico della formica”.
L’incipit del libro è molto diretto e il lettore viene travolto dalla storia senza avere il tempo di orientarsi o di capire chi è la persona che sta osservando la neve, quale pretesto di riflessione e di paragone alla propria esistenza. Da qui inizia una storia d’amore che prende vita attraverso la lettura dello scambio epistolare di due ragazzi che si promettono amore eterno. Inizialmente le lettere hanno un tono tendenzialmente infantile, ma il tutto è innegabilmente smussato dalla contingenza nella quale le lettere vengono rilette: una struttura ospedaliera nella quale una persona malata terminale, sta trascorrendo gli ultimi giorni prima di abbandonarsi alla morte (è difficile capire di chi si tratti! Soprattutto all’inizio… poi lo si riesce ad intuire dalla genere degli aggettivi utilizzati).
Il libro è diviso fondamentalmente in tre parti che scandiscono in maniera netta e definita il ritmo della narrazione, che appare a tutti gli effetti come un lungo diario, un approfondito racconto della vita di Giulia e Davide, nel tentativo di ripercorrere il loro amore, le loro promesse, le loro difficoltà e la loro separazione.
I personaggi sono definiti con una semplicità e una completezza disarmante, in grado di consentire al lettore di inquadrarli alla perfezione, soprattutto dal punto di vista caratteriale. Se è vero che con il dolore si fa presto a commuovere il lettore, è altrettanto vero che evitare di raccontare il tutto in maniera compassionevole è molto più complicato ed è un errore nel quale l’autore non cade.

Consigliato a…

Il libro è consigliato per chi adora le storie romantiche, quelle d’altri tempi pregne di emozioni, ma non prive di scossoni emotivi tangibili.








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