venerdì 20 gennaio 2017

Il primo marito di Laura Dave

Titolo:  Il primo marito
Autore: Laura Dave
Uscita:  2012
Genere:  Romanzo
Editore:  Mondadori
  
Ciao Girls!
Chiedetemi come io abbia fatto a scovare un libro del 2012 pur essendo alle porte del 2017? Semplice, ho scoperto che in una libreria, in cui vado spesso e volentieri per aggiornarmi sulle nuove uscite (e per respirare quell’ineguagliabile profumo di libri!), hanno introdotto la sezione “outlet”! E vuoi che, nella sezione “outlet” non trovi nulla che fa al caso mio? Voglio dire, stiamo parlando di libri scontati dal cinquanta all’ottanta per cento!!! Così me ne torno a casa con qualche libro sottobraccio e con la consapevolezza di aver trovato una fonte inesauribile di ispirazione ed emozione… Dimenticandomi che, la maggior parte delle volte, sono i libri a trovare noi e non il contrario!

Trama
Annie Adams pensa di avere tutto ciò che si può desiderare. A trentadue anni, ha un bel lavoro come giornalista di viaggi, alcuni amici fidati e una vita serena, ma soprattutto è convinta che l'amatissimo fidanzato Nick, con cui convive da tempo, sia l'uomo giusto per lei. Fino al giorno in cui, all'improvviso, lui la lascia. Ma com'è possibile? Non era forse l'uomo della sua vita, quello destinato a diventare suo marito? Profondamente disorientata da questo abbandono così inatteso, Annie si trova costretta a vedere la sua vita con occhi diversi e quando, dopo poco, conosce del tutto casualmente Griffin, uno chef molto carino che lavora in un locale sulla spiaggia vicino a casa sua, senza pensarci troppo accetta di sposarlo, dopo soli tre mesi. Sarà davvero la persona giusta? Presto la loro vita in comune si rivela più complicata del previsto, e il sospetto di aver agito impulsivamente facendo la scelta sbagliata inizia a tormentarla. È Nick o Griffin l'uomo che Annie ama? Ma soprattutto, che cosa vuole davvero dalla sua vita? Acuta osservatrice dell'universo dei sentimenti, Laura Dave esplora con sguardo ironico e mai banale le scelte che si fanno in nome dell'amore. Il primo marito è una commedia romantica, scritta con stile e intelligenza, sulla capacità di ripartire da zero alla ricerca di se stessi e del lieto fine che tutti vorrebbero trovare, riscrivendo il proprio destino.




Recensione
La narrazione è in prima persona e credo che sia uno degli elementi fondamentali che offrono al lettore la possibilità di integrarsi in pieno all’interno del libro. La scrittura è veramente piacevole e scorrevole, molto gradita la sequenza del racconto con cui l’autrice “divide” la storia in tre macro-capitoli in grado di circoscrivere maggiormente la narrazione e renderla facilmente comprensibile al lettore.
È la storia di una donna in rinascita (e qui concedetemi la libertà di citare il grandioso Jack Folla, con la sua lettura di “Donne in rinascita”), che riparte da se stessa, mettendo da parte la consuetudine di abitudini ben radicate che la fanno sentire, apparentemente, al sicuro. Proprio con l’intento di risorgere dalle ceneri lasciate dal suo amore storico (che la pianta in asso, seduta stante senza troppe spiegazioni di sorta!) sceglie di essere “il contrario di se stessa” e di fare quello che, in altre circostanze non avrebbe mai fatto. Ecco quindi che accetta di sposare un ragazzo conosciuto da poco che, lasciatemelo dire, vi farà innamorare. Lui è Griffin, un uomo che la comprende, la accoglie, la rassicura, crede in lei, nei suoi desideri e nei suoi sogni, più di quanto Annie sia in grado di fare con se stessa. È non è forse questo quello che ogni donna cerca? Ecco… lei lo trova e se lo sposa. Così su due piedi, costringendosi a trasferirsi in un paesello sperduto di una provincia sconosciuta (nonostante lei sia giornalista e scriva una rubrica di viaggi!). È proprio quando arriva in questa cittadina che si sente finalmente nel posto giusto: a casa.
Qui verrà a galla il passato di Griffin: una famiglia un tantino sconnessa e un po’ invadente, una ex fidanzata storica che cerca, apparentemente, di mettere i bastoni tra le ruote a lui e a Annie. La nostra protagonista si troverà quindi a fare i conti con una realtà che, per certi versi, le sembra meravigliosa e per altri la destabilizza non poco, rendendola incapace di appoggiare fino in fondo la sua scelta di vita. È un percorso fatto di step puntuali, attenti, dosati, a volte incerti, altre volte più sicuri e maggiormente voluti. È proprio quando le sembra di aver iniziato a rimettere ordine nella propria esistenza, cercando di dare un senso al suo trasferimento, che riappare il suo amore storico: Nick, con tanto di anello con brillocco e una promessa di matrimonio e di felicità eterna!
Che cosa fare? Mandare all’aria quella vita che pazientemente stava iniziato ad adattare a se stessa oppure accettare le promesse del fidanzato storico? Le stesse promesse per cui un tempo avrebbe fatto carte false? E se in tutto questo ci sono anche le allusioni della fedelissima amica che le ricordano che un paesino sperduto e una vita lontana dal giornalismo non possono fare al caso suo? E se per giunta il destino le offrisse un posto di lavoro (meraviglioso e con una carriera folgorante proiettata al futuro) esattamente nella città di Nick (Londra)? Che cosa fare? Che cosa scegliere?
Beh, ad essere sincere, l’autrice è bravissima ad invertire le carte, mescolandole alla perfezione e rendendo praticamente inabile il lettore nel fare pronostici. Se una volta si è convinti che la scelta di Annie sarà Griffin, il momento dopo si ha la certezza assoluta che sarà Nick a spuntarla. E così via, passo dopo passo, pagina dopo pagina, finché, ad un certo punto della narrazione, la scelta è inequivocabilmente evidente e la nostra Annie sceglie di tornare a casa, in quel porto sicuro che aveva scelto e che, inconsapevolmente, era in grado di darle tutto quello che nessuno avrebbe potuto lontanamente offrirle.

Sicuramente un libro leggero, costellato, qui e lì, da un pizzico di dolce ironia. Un testo dalla lettura scorrevole, rapida, incalzante, in cui il lettore è proteso verso il finale in una continua incertezza sulla scelta di Annie. Ideale da leggere in un freddissimo pomeriggio d’inverno.


Nessun commento:

Posta un commento