sabato 7 gennaio 2017

EQUAZIONE DI UN AMORE di Simona Sparaco



Titolo:
Equazione di un amore

Autrice: Simona Sparaco

Editore: Giunti

Numero di pagine: 352

Prezzo: € 18,00

Data di pubblicazione: 9 Marzo 2016







Sinossi: 


Singapore è una bolla luminosa a misura di gente privilegiata e Lea, che non indossa nemmeno un gioiello, ha lasciato Roma per vivere lì. Ha sposato un avvocato di successo che nel tempio finanziario del consumo ha trovato le sue soddisfazioni. Anche se a tratti è punta da una nota di malinconia, la ragione le dice che non avrebbe potuto fare scelta migliore: Vittorio è affidabile, ambizioso, accudente. È un uomo che prende le cose di petto e aggiusta quello che non va; come quando ha raccolto lei, sotto la pioggia, un pomeriggio londinese di tanti anni prima. Al cuore di Lea invece basta pochissimo per confondersi: l’immagine di un ragazzino introverso, curvo su una scrivania a darle ripetizioni di matematica. Si chiama Giacomo e Lea non ha mai smesso di pensare a lui. L’alunno più brillante, il professore più corteggiato, l’amante passionale, l’uomo codardo. Lea sa bene che deve stargli lontano, perché Giacomo può farle male: c’è un’ombra in lui, qualcosa che le sfugge, ma che lentamente lo divora. Quando una piccola casa editrice accoglie il romanzo che ha scritto, Lea è costretta a tornare a Roma, e ogni proposito crolla. Il passato con tutta la sua prepotenza li travolge ancora una volta, con maggior violenza e pericolo. Secondo i principi della fisica che Giacomo le ha insegnato, nulla può separare due particelle quantiche una volta che sono entrate in contatto. Saranno legate per sempre, anche se procedono su strade diverse, lontane e imprevedibili.






Recensione:

Cosa mai potrebbe legare la chimica e l’amore? Me lo sono chiesta io e, credo chiunque veda in libreria il titolo di questo romanzo. Ma dopo aver affrontato, durante questa lettura, la teoria quantica, unica vera realtà attorno alla quale ruota l’intera vita secondo il parere del nostro Giacomo, anch’io mi sono ritrovata sommersa da questi ragionamenti chimico-fisici dove nulla è semplice e nemmeno parte di un destino, poiché:
“«Il destino non esiste»”
“«Tutto avviene per caso e per necessità»”
“L’atomismo antico presupponeva un ordine di natura per cui ogni fenomeno ha una sua causa cui segue un effetto.”
“L’universo è un enorme spazio vuoto nel quale corrono innumerevoli atomi, i grani elementari della realtà, indivisibili, senza alcuna qualità se non la loro forma, quindi senza peso, senza colore, senza sapore. Solo il modo in cui essi si aggregano o si separano dà luogo alla nascita, alla trasformazione o alla morte di tutto ciò che esiste.”

Lea è una giovane donna di 35 anni, sposata con Vittorio da cinque col quale vive a Singapore dove si sono trasferiti per necessità lavorative del marito. Vittorio è un uomo in carriera, sempre indaffarato nel suo ambiente di lavoro ma non per questo smette di essere innamorato della moglie. Lei però non si sente completa in quella vita, così lontana dalle sue radici romane. Da tempo provano ad avere un figlio ma nemmeno quella felicità è stata loro ancora concessa, e nel frattempo da sfogo alla sua più grande passione: la scrittura e così da vita al suo primo romanzo. 

Ed è proprio questo amore per la scrittura che la riporta in Italia dove, in realtà ha sempre lasciato una parte di sé, una parte del suo cuore e anche della sua mente. Questi due organi così diversi ma così simili quando si parla d’amore sono ancora occupate da LUI: Giacomo. Conosciuto tra le aule di scuola, lei al primo e lui all’ultimo anno, un tipo sempre solitario e taciturno, amante delle materie scientifiche e matematiche, nelle quali invece Lea era una frana. L’uno l’esatto opposto dell’altra, ma qualcosa li accomuna, soprattutto Lea si sente attratta da lui in ogni sua singola particella (giusto per restare in tema di chimica) ma non si tratta solo di attrazione fisica… anzi tutt’altro. 

Iniziano a conoscersi, tra una ripetizione e l’altra di matematica, ma lui è sempre sfuggente e più lui scappa e più lei lo rincorre… Ma il tempo non ha affievolito quei ricordi, non li ha nemmeno sbiaditi, sono vividi nella mente e tornano prepotenti a darle instabilità. 

E proprio per questi “incastri” della storia tra presente e passato con un sacco di salti temporali faccio i miei complimenti alla scrittrice perché è riuscita perfettamente a rendere la storia ricca di sensazioni, mi ha fatto capire le vere insidie interne di Lea che si trova “intrappolata” in una vita che non sente sua, perché mancante di un pezzo molto importante… 

Ma Roma chiama e a Roma c’è Giacomo… siamo proprio sicuri che il destino non esiste??



“Il destino di due particelle quantiche”:

“è la sua interpretazione dei princìpi di non località e di non separabilità di due particelle supersimmetriche”
“una teoria che potesse riguardare in qualche modo anche le loro vite”


L’intero romanzo è un continuo rincorrersi e respingersi, un destino che, esista o meno, ci mette sempre lo zampino. Anni e anni passati a nascondersi e a scappare, voler dimenticare e cancellare una fetta troppo importante di vita, sentimenti e azioni ormai impiantati sottopelle, oserei dire viscerali e incancellabili… una carnalità sorprendente, un’attrazione chimica tale da non sapersi opporre in nessun modo perché si tratta di una cosa del tutto naturale e quando è la natura che chiama niente e nessuno la può fermare.

“due particelle elementari, come gli elettroni o i fotoni, che costituiscono un insieme e che interagiscono per un certo periodo di tempo in esso, sono poi soggette a un legame indissolubile: se vengono separate, anche a distanza di chilometri o anni luce, si comportano come un tutt’uno”

Sull’ago della bilancia troviamo una vita tranquilla agiata ma che Lea non sente sua e che crea quella voglia di evadere e tornare alle sue origini, ma soprattutto a lasciarsi andare alla vera natura, a quello che il suo corpo e la sua mente richiedono a gran voce. Ma l’amore purtroppo molte volte ci porta a soffrire, ci mette di fronte a delle scelte, e non si sa dove porteranno le decisioni. 
Molto significativa la citazione presente tra le righe del romanzo riguardante “il paradosso del gatto di Schrödinger”, un fisico austriaco; vi riporto l’estratto:


“Il curioso esperimento, in realtà solo teorico, prevede un gatto chiuso in una scatola, collegata a una macchina a sua volta composta da un contatore Geiger e da un congegno in grado di immettere nella scatola un gas velenoso. Il contatore Geiger contiene una minuscola porzione di sostanza radioattiva, talmente piccola che, nel giro di un’ora, può o non può rilevarne la presenza e quindi far scattare o meno il congegno. Esiste la stessa probabilità che il gatto viva o che muoia, e visto che è impossibile saperlo fintanto che la scatola rimane chiusa, il gatto si trova in uno stato indeterminato: sia vivo che morto. Soltanto aprendo la scatola, questa “sovrapposizione di stati” si risolverà.
È un paradosso, ma il senso dell’esperimento è che l’osservazione determina il risultato dell’osservazione stessa.”


Troppe volte però la vita è crudele e in alcuni casi anche beffarda perché anche quando il cuore e la mente hanno in un certo senso raggiunto un equilibrio e si portano allo stesso livello per decretare la “scelta migliore”.. ecco proprio in quel momento in cui potrebbe scattare la frase “e vissero per sempre felici e contenti” succede qualcosa che ribalta completamente la situazione, ti lascia col nodo in gola e con mille interrogativi, soprattutto “Perchè??” “Perché è successo proprio a noi?” 

Forse è anche vero che tutto il male non viene per nuocere, però è pur sempre la vita vera che può non avere un lieto fine, per lo meno non come ce lo aspettiamo. 
Ma una seconda possibilità dovrebbe esistere per chiunque e in un certo senso anche Lea ce l’ha avuta: una possibilità per il suo cuore che non smette di battere, ma soprattutto non smetterà mai di provare quella grande emozione e quel grande sentimento chiamato AMORE.


“«Il pericardio mi avvolge e protegge da quando sono nato.
Sono forse l’unico organo del corpo a essere difeso da una membrana.
Mi sono chiesto molte volte il perché.
Dopo anni di faticosa convivenza, ho finalmente trovato una risposta.
È per proteggermi dai tuoi condizionamenti.
Da Te, che credi più nelle stelle che nei desideri.
Da Te, che tutto puoi e comandi.»”


Una rincorsa continua verso un destino che fin dall’inizio viene esternato come un qualcosa che non esiste ma, riga dopo riga, parola dopo parola, sguardo dopo sguardo e soprattutto ad ogni battito del cuore, esce la percezione che forse esiste qualcosa di più grande di una semplice fatalità e che il circuito di un’intera esistenza ci ruota continuamente attorno. 

Simona Sparaco e il suo romanzo mi hanno aperto un mondo di riflessioni e prese di coscienza che, nonostante sia fantastico sognare, esiste sempre la consapevolezza che nella vita tutto può accadere ma che in fondo tutto ha il suo perché, anche se a volte significa soffrire. 

Assolutamente una lettura che mi ha lasciato dentro una grande traccia e che merita il massimo del punteggio. 


Buona lettura Bookish!

Alla prossima




1 commento:

  1. Bellissima recensione!
    Devo assolutamente leggere questo libro!

    NUOVO POST sul mio blog! Passa da me se ti va!
    http://lamammadisophia2016.blogspot.it

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