sabato 14 gennaio 2017

E non VISSERO FELICI E CONTENTI di Federica Cabras




SINOSSI

Edmund Bellavista e Sandra Alti sono sposati da circa quindici anni, ormai. Costretti in un matrimonio ormai esaurito, vivono le loro vite all’insegna della monotonia; è dalla morte della loro bambina, infatti, che un muro li divide facendoli sembrare due estranei. Tuttavia, nonostante la scarsa considerazione che nutrono l’uno verso l’altra, hanno trovato un compromesso: nessuno, mai, tradirà l’altro. Il matrimonio è sacro per entrambi. Ma un giorno la bella e sicura di sé Sandi incontra un collega e il mondo le gira attorno veloce, privo di regole. Si invaghisce, si dimentica dei suoi buoni propositi e intreccia con l’attempato ma fascinoso Vittorio una relazione. Ma la verità non è quella che sembra. Amore e sangue si uniscono in un binomio mortale.






 Estratti: 



C’è un fascino nascosto, nella notti buie senza luna né stelle. Quell’oscurità che avvolge senza che venga data la capacità di potersi sottrarre crea assuefazione: il sapere di potersi perdere nello spazio di uno sguardo, il comprendere ma non del tutto la vastità dell’universo, la paura di cadere al contrario, senza forza di gravità, in tutto quel nero. E il comprendere che una risposta non si troverà, non in quel cupo ammasso di niente che sa di notte, di solitudine, di oblio. Noi umani vogliamo soffrire, ed ecco perché ci piace tanto guardare su, quando nessuna luce rischiara il cielo. Ecco perché, talvolta, ci perdiamo nell’immenso nero. Guardiamo su e tutti i pensieri negativi ci tornano in mente. Se quella volta avessi fatto, avessi detto, avessi riso o avessi pianto. Siamo incapaci di intuire che il destino sia un disegno già pronto – di quelli che io sarò così, e la mia vita cambierà in questo modo preciso… e punto e basta –, così persi nella voglia di rimpiangere il passato da ignorare il presente.


Qualcuno ha detto che tra il decidere di uccidersi e il farlo ci sia un momento – un solo, impercettibile e svelto momento – nel quale tutto si mette nuovamente in dubbio. Ecco perché spesso all’ultimo momento si chiede aiuto, o si fugge. È un ultimo barlume di speranza, di voglia di vivere e spesso è di vitale importanza. È la linea che divide l’essere vivi dall’essere morti. Sandi e Eddie avrebbero potuto pensare che a tutto c’è una soluzione, che ogni cosa si può risolvere. Invece le loro menti non ebbero quel momento di riflessione.




 

BIOGRAFIA 

Federica Cabras è figlia dei primi anni ‘90. Dopo aver scoperto presto – prestissimo – come unico punto fermo della sua vita un viscerale amore per lettura e scrittura, ha sviluppato queste due passioni in modo totale, completo, minuzioso.  Ha letto – sempre e di tutto – e ha scritto di continuo. All’inizio erano diari, poi piccole storie e infine racconti. Nel 2011 è approdata al web magazine Prima Pagina on line per il quale si è occupata di recensioni di libri e della sezione “Salute”. Occasionalmente si occupa anche di Musica. Nel 2015, ad aprile – a cavallo con l’auspicata laurea in Lettere, indirizzo moderno –, ha iniziato la collaborazione con la Book Sprint Edizioni. Migliorarsi sempre e per sempre è il suo motto, e la dedizione e la pazienza sono gli ingredienti con cui condisce ogni giornata. Attualmente, è iscritta al Corso di laurea magistrale in Filologia e Letterature Moderne. 



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