sabato 21 gennaio 2017

Aspettami davanti al mare di Emily Pigozzi

Titolo:  Aspettami davanti al mare
Autore: Emily Pigozzi
Uscita:  2016
Genere:  Romanzo
Editore:  Rizzoli
Collana:  You Fell

Ciao Girls!
Anche questa volta vi parlo di un libro della collana You Fell, un libro leggero, carino, che tiene piacevolmente compagnia… Sconsigliato se avete una voglia matta di passare un po’ di tempo al mare e non potete concedervi una vacanza a breve… Quindi nel dubbio opterei per leggerlo in estate, quando siete già stese sul lettino di una bellissima spiaggia!

Trama
Lilia è una giovane giornalista milanese che ha trent’anni, mille manie e paure, una famiglia freddina e un fidanzato noioso, abituato a considerarla parte dell’arredamento. Per rivitalizzare la storia d’amore con Guido, Lilia organizza una vacanza sulle coste dell’Istria, ma non appena arrivano nella bellissima Rovigno le cose si complicano e i destini della coppia si dividono. E Lilia viene sedotta e rapita dallo sguardo magnetico di Danijel. Bello, passionale e misterioso, ma chi è davvero quell’uomo, e soprattutto chi sono i demoni che lo tormentano? Lilia riparte per Milano senza risposte, convinta di aver perso la sua occasione per essere finalmente felice. Ma c’è qualcosa che la chiama, che vuole che torni davanti a quel mare…
Tra i colori di una terra incantevole, martoriata da un passato tragico e non ancora dimenticato, Emily Pigozzi ci regala la storia struggente di due anime che si riconoscono e si comprendono, al di là di ogni ostacolo.





Recensione
La narrazione è molto veloce e rapida da leggere, si caratterizza per un quadro generale piuttosto semplice, contraddistinto da una storia realistica, per nulla rimpinzata di dettagli poco rilevanti che appesantirebbero il buon corso del racconto e non sarebbero in grado di coinvolgere appieno il lettore. Credo infatti che il metodo di scrittura, scarno, pulito, diretto, sia la caratteristica principale dell’autrice, che fa di questa sua capacità un’ottima arma per attirare l’attenzione del lettore. Devo ammettere che non manca una buona dose di “imprevedibilità” in grado di coinvolgere al massimo il lettore che si discosta dalla consueta noiosa (letta e riletta) narrazione.
A questo aggiungiamo un ulteriore elemento favorevole, derivante dalla buona capacità di descrizione dei personaggi, che non sono viscerali o mossi dalle loro passioni in maniera quasi irrazionale. Bensì si presentano pacati, attenti e riflessivi: tutte caratteristiche che li rendono tendenzialmente realistici, credibili e veritieri, ben lontani da quei personaggi, spesso e volentieri, artificiosi e troppo romanzanti che nulla sembrano avere a che fare con il mondo terreno! Devo spezzare una lancia anche a favore della descrizione di sentimenti e stati d’animo: elaborati con paziente maestria e attenzione.
La parte descrittiva relativa all’ambientazione è ben curata, riuscendo così a delineare con precisione il contesto narrativo. Rovigno è descritta veramente bene, con la definizione di dettagli che vanno oltre la consueta banalità di un paesaggio di mare. La componente paesaggistica (se così possiamo chiamarla) è talmente ben descritta che fa venir voglia di passare le prossime vacanze proprio a Rovigno. Se poi ad attenderci c’è il Danijel di turno… Beh, che dire… meglio andare!
Lilia, la protagonista, è una giornalista milanese, impegnata con il noioso e monotono Guido, anche lui giornalista, unicamente proiettato sul suo lavoro. I due non sono più affiatati come un tempo, ormai sono esclusivamente legati dall’abitudine e persino decidere di chiudere la loro relazione sembra un passo troppo impegnativo... Lilia si presenta al lettore come particolarmente inquadrata soprattutto a fronte dell’educazione ricevuta da due genitori tendenzialmente rigidi. Incapace (forse proprio a causa di questa rigidità educativa) di chiudere il capitolo “Guido”, organizza, nel tentativo di dare una scossa alla loro relazione, una vacanza a Rovigno, dove incontra Danijel: dannatamente bello, tormentato e affascinante, ma soprattutto in grado di mettere in discussione Lilia e la sua presunta inflessibilità. A tifare per Lilia c’è un personaggio indubbiamente ameno: nonna Egle! Una vecchietta tanto arzilla quanto saggia, tanto irriverente quanto ambiziosa. E alla fine, anche il lettore tiferà per Lilia, spalleggiando nonna Egle.

Sicuramente un libro consigliabile per chi adora il lieto fine e vuole passare una serata in dolce compagnia… Di Danijel!




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