giovedì 5 gennaio 2017

9 Giorni di Gilly MacMillan

Titolo:  9 giorni
Autore: Gilly MacMillan
Uscita:  Giugno 2016
Genere:  Thriller
Editore:  Newton Compton Ediori


Ciao Girls!
Rieccomi! Nuovamente catapultata in un genere letterario che, spesso e volentieri, è in grado di staccarmi dalla realtà e condurmi in un mondo parallelo fatto di suspense… A voi la recensione!

Trama
Rachel Jenner è sconvolta e in preda al panico: suo figlio Ben, di soli otto anni, è scomparso, e lei non sa come affrontare questa tragedia. Inoltre, a peggiorare la situazione, ci sono gli obiettivi della stampa e le telecamere delle TV che la seguono ovunque vada. È vero, ha commesso una leggerezza: ha perso per un attimo di vista Ben e lui è sparito, perciò tutto il paese ora pensa che lei sia una madre terribile e che vada condannata. Ma che cosa è successo veramente in quel tragico pomeriggio? Stretta fra il dramma di aver perso suo figlio, le indagini della polizia sempre più serrate e la pubblica gogna dei media, Rachel deve affrontare un'altra agghiacciante realtà: tutto quello che sa di sé e dei suoi cari si rivelerà una gigantesca bugia. E non c'è più nessuno, nemmeno nella sua famiglia, di cui la donna possa fidarsi. Il tempo stringe e forse il piccolo Ben potrebbe essere ancora salvato, ma l'opinione pubblica ha già deciso. E tu, da che parte starai.






Recensione
Ancora una volta, più che thriller, lo definirei romanzo psicologico, che concede al lettore una profonda analisi sulla personalità e gli stati d’animo dei protagonisti. Si tratta infatti di un romanzo che, qui e lì, è in grado di suscitare domande e interrogativi sul lettore.
Domanda, prettamente polemica, ma che nulla a che fare con il mio giudizio finale del libro: perché si sceglie sempre un bambino? Forse per attrarre maggiormente il pubblico, forse perché si presuppone che la presenza di un marmocchio possa, fin da principio, indurre allo stato di preoccupazione? Boh, fatto sta che questa volta quello che si preannunciava un “grande thriller”, per certi versi, è riuscito a convincermi.
La scrittura è piacevole, devo ammettere che il ritmo è tendenzialmente incalzante e la narrazione scorre veloce, fluida e regolare. La struttura del libro è sufficientemente piacevole da coinvolgere il lettore e introdurlo in quel circolo vizioso del “un altro capitolo, solo per vedere…” e alla fine lo si chiude quando è bello che finito e dopo aver trascorso ore e ore su delle pagine che hanno il potere di lasciare con il fiato sospeso. Devo ammettere infatti che mancano i momenti sottotono, tutto viene calibrato alla perfezione dell’autrice per lasciare sempre il lettore con il fiato sospeso, coinvolgendolo appieno e rendendolo protagonista della narrazione che avviene soprattutto attraverso le preoccupazioni e le angosce di Rachel, madre di Ben (il bambino scomparso).
Se da un lato emerge la superficialità di un padre che abbandona la moglie e il figlio per andarsene con l’amante, dall’altra non viene celata la forte invidia dell’ex moglie di lui che si dispera e si lascia risucchiare da un passato che non può tornare. In tutto questo, tutti e due, perdono di vista le sofferenze psicologiche del loro figlio.
Se da un lato il libro si presenta come un thriller, dall’altro mi permetterei di interpretarlo anche sotto un’altra chiave di lettura: la denuncia. Personalmente, ho ritrovato, in alcuni tratti, un messaggio di denuncia non solo inerentemente alle realtà familiari sfasciate in cui i genitori, accecati dalla rabbia reciproca, finiscono con il perdere di vista i figli perché troppo impegnati a vivere le loro vite o a rovinare quelle degli ex compagni di vita, ma anche una denuncia nei confronti dei social media. Quest’ultima denuncia, celata (ma comunque individuabile) suppongo voglia essere un modo con cui l’autrice sottolinea la capacità della stampa e dell’opinione pubblica di rovinare la vita di una persona.

Ben scritto, ben strutturato, per certi versi persino impegnato, sicuramente consigliabile a chi gradisce aspetti legati all’introspezione e all’indagine dell’animo umano.









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