lunedì 12 dicembre 2016

Dolce dicembre di Cassie Brooks

Titolo:  Dolce Dicembre
Autore:  Cassie Brooks
Uscita:  2014
Genere:  Romanzo


Ciao Girls!
Devo ammettere che questa volta il libro l’ho letto perché la trama mi ispirava e mentre mi immergevo nella lettura, ho davvero pensato di poter scrivere anch’io una letterina a Santa Claus per confidare i miei segreti e le mie pene, i miei desideri e i miei regali da trovare sotto l’albero.

Trama
Azzurra ha lasciato la sua amata Italia all'età di ventiquattro anni, per trasferirsi nella caotica e gigantesca New York. Dopo due anni passati ad arrabattarsi qua e là per pagare l'affitto, decide di rischiare tutto ed accettare finalmente l'impiego della sua vita: lavorare come counselor in una scuola elementare. Peccato che per farlo sia costretta a trasferirsi in una piccola cittadina al confine con il Canada. E che, poco dopo, la preside della scuola abbia anche deciso di affidarle un compito davvero oneroso: trasformarsi nell'aiutante di Santa Claus e rispondere ad una sorta di posta del cuore della città. Perché a Belltown non sono i bambini a scrivere le letterine, quando piuttosto gli adulti desiderosi di confidare le proprie pene e ricevere qualche consiglio in merito. L'impresa sembra quasi divertente, sulle prime, ma per Azzurra i problemi sono subito dietro l'angolo. C'è chi ha deciso di strumentalizzare la sua figura per i propri loschi scopi; chi vuole scoprire la sua identità per fargliela pagare; e chi si imbatte in lei senza nemmeno sapere chi sia. Come il giovane e carismatico Ryan Harris, capo della polizia della piccola cittadina... che all'inizio non è certo mosso dalle migliori intenzioni.





Recensione
Partiamo con le note di merito: la copertina. Mi piace. Devo dire che dà l’idea di qualcosa di magico, che effettivamente ritroviamo nel libro. Semplicissima eppure, a parer mio, davvero carina! Promossa!
Passiamo oltre e dedichiamoci al libro, alla narrazione e alla scrittura.
Devo dire che sarei diventata volentieri amica di Azzurra magari immedesimandomi in lei, nei suoi sogni e nelle sue aspettative…  Ma non sono stata in grado di farlo, infatti la descrizione della protagonista è tendenzialmente superficiale, poco incisiva. Se un tale approccio potrebbe essere accettato per i personaggi secondari, in questo caso, trattandosi, appunto, della protagonista, un maggiore approfondimento sarebbe stato davvero efficacie, in quanto avrebbe garantito un maggior coinvolgimento da parte del lettore.
Sulla storia non ho nulla un granché da dire, sicuramente non è troppo originale, ma si sa che quando si mette in mezzo la magia del Natale, la storia di Santa Claus e tutto il resto, il rischio di cadere nella banalità è veramente elevatissimo… Tuttavia credo che, nel suo genere, la narrazione sia in grado di difendersi sufficientemente bene, soprattutto grazie all’escamotage dell’ “aiutante di Santa Claus”.  
Carina l’idea di fa trasferire la protagonista dalla grande città al piccolo paese di provincia in cui l’aria del Natale è maggiormente sentita.
Malgrado questo devo dire che c’è un “però” gigantesco! Infatti, non ho potuto fare a meno di notare qualche refuso qui e lì che mi ha fatto, indubbiamente, storcere il naso. Errori di sintassi, grammaticali e di battitura (segno forse di una revisione poco approfondita del libro) che a volte rovinavano il buon scorrere della narrazione.

Dunque, volendo tirare le somme… Diciamo che, con una bella rivisitazione per correggere tutti i refusi, con un arricchimento della descrizione dei personaggi, con una maggiore componente emotiva-emozionale della protagonista, con una maggiore contestualizzazione del testo… Il libro potrebbe anche essere lodevole. Letto così com’è… Non riesco proprio a farmelo piacere... Colpa anche questa volta della mia scarsa simpatia nei confronti del Natale? Mi sa che questa volta, qualora avessi adorato le festività natalizie, comunque non sarei riuscita a dare una valutazione migliore a questo libro.


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