martedì 13 dicembre 2016

A Natale tutto può succedere di Giulia Orsini

Titolo:  A Natale tutto può succedere
Autore: Giulia Orsini
Uscita:  2015
Genere:  Romanzo
Editore:  Self Publishing


Ciao Girls!
Premetto che il Natale non mi fa impazzire, tutt’altro. Credo sia il peggior periodo dell’anno, soprattutto quest’anno in cui le prime lucine sono apparse a…. metà novembre! Che diamine! Non se ne può proprio più. Ogni cosa al suo tempo. E gli addobbi di Natale valgono solo dal giorno dell’immacolata in avanti… Ma bando alle ciance, ho letto questo libro nella (vana!!) speranza di poter ricredermi sulla magica (!) potenza del Natale…

Trama
Un villaggio depresso della Carnia, una giovane coppia, con un bimbo, in difficoltà e un Signore che vive in un antico castello abbarbicato su una rocca. E poi la neve, che avvolge il villaggio di una spessa coltre incantata.  Sono questi gli ingredienti del racconto A Natale tutto può succedere, perché nel periodo più magico dell’anno i sogni, anche quelli più incredibili, possono avverarsi. 
Recensione
Né carne, né pesce. Senza infamia, senza lode. Non condanno, ma non promuovo. Insomma… Per proseguire con i modi di dire: la verità sta nel mezzo. Quindi… Quindi diciamo che questo libro si legge, ma non fa innamorare, non lascia a bocca aperta, non incanta il lettore… O quantomeno non è stato in grado di incantare me. Sarà che forse sono troppo disincantata? Può essere…
Il testoè ampiamente descrittivo (forse per questo non mi ha positivamente colpita) e il rischio è quello di annoiare il lettore e di indurlo a saltare a piè pari pagine e pagine del libro. La storia è carina, ma non troppo personale e si avvicina molto ad una narrazione con poco appeal sul lettore. Inizialmente il racconto si concretizza in una quotidianità molto reale in cui, una famiglia mossa da problemi economici decide di trasferirsi in un piccolo paesino per poter provare a ricominciare. Subito dopo il racconto cambia il suo ritmo e la sua collocazione, tant’è che si forma un’atmosfera piuttosto fiabesca che rimanda, necessariamente, al consueto clima natalizio.
La modalità di scrittura è molto scorrevole, piacevole, chiara, lineare. La parte descrittiva la fa da padrone nel testo e quindi rischia di appesantire la lettura.

Diciamo che è un libro tranquillamente leggibile in un pomeriggio, magari vicino all’albero di Natale. Magari basta solo quello a fare “atmosfera” e facilita il lasciarsi catturare dal racconto. 








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