martedì 8 novembre 2016

Sotto il cielo delle stelle di vetro Storia di Raghad, la guerra in Siria raccontata ai ragazzi di Luana Silighini

Storia di Raghad, la guerra in Siria raccontata ai ragazzi
Luana Silighini
StreetLib
72 pagine


 Trama:

“Sotto il cielo delle stelle di vetro” è un dramma a forte tinte, una forma di reportage perché le interviste sono vere e la giornalista Silighini le ha raccolte sul campo, non di guerra, ma in Italia, quando questi bambini è stato possibile incontrare.
Oltre il reportage c’è la fiaba. Gli occhi di questi piccoli siriani sono gli occhi della stessa autrice che li spalanca di fronte alle piccole cose, come i vetrini colorati che raccoglie per terra durante la sua marcia di ben quattrocento chilometri, da Aleppo a Damasco, o come la cura e l’affetto che le dà il suo cane che, poi, si trasformerà in disperazione quando il cane si perde per sempre, senza mai più trovarlo.
Quindi gli elementi fiabeschi tipici della scrittura dell’autrice, si mescolano con i toni assai duri che raccontano la guerra con le sue violenze, le sue contraddizioni. I suoi orrori.
È certamente un libro da portare sotto l’albero di Natale per leggerlo durante le consuete vacanze e, spero che le insegnanti, che di queste vicende sanno tutto o quasi, perché ormai le guerre le viviamo tutti i giorni a casa nostra, sappiano indirizzare e spiegare ai piccoli lettori quello che di brutto c’è nelle bombe. E quello che di bello c’è nell’animo candido di tutti i bambini.
tratto dalla Prefazione di Franco Capelvenere



La storia di Raghad a metà tra fiaba e reportage. Luana Silighini nel libro Sotto il cielo delle stelle di vetro racconta l’odissea di un’altra bimba siriana, per la precisione di Aleppo che, con tutta la sua famiglia, un giorno si incammina verso Damasco alla ricerca di una vita migliore. Ma, soprattutto, per sfuggire a eventuali improvvise violenze dei terroristi islamici. La storia si dipana attraverso un ipotetico diario costituito da lettere che Kamar manda alla sua amica di infanzia Sira. L’appuntamento perché le due si rivedessero era il tunnel costruito sotto le mura di Damasco. E, come in tutte le tragedie che si rispettano, c’è sempre la voce di un coro che fa sapere a Kamar che la sua amica Sira non verrà all’appuntamento ma che, i suoi genitori, la porteranno via con loro. Prima in Egitto, a El Cairo, e poi ad Alessandria, da dove si imbarcherà per arrivare sulle coste italiane, porta verso l’Europa.

Questa fiaba dedicata ai bambini siriani, segue nel tempo le vicende di Raghad, un’altra bimba siriana morta durante la traversata dall’Egitto alle coste della Sicilia, quando perse in mare il suo zainetto con le medicine per curare il diabete e quegli sciagurati di scafisti, raccattatolo in mare, lo spinsero ancora più a largo. Quel gesto impetuoso, espressione di cattiveria, per la ragazzina è stato la causa della sua morte in mare. Della sua agonia, e della conseguente morte tra le braccia del padre piangente, ne parlarono tutti i giornali, la televisione e vari approfondimenti nei magazine italiani. È indubbio che, nell’ondata massiccia dei profughi del 2014, la sua è stata una testimonianza di quanto la vita possa essere un valore di poco prezzo.


Nessun commento:

Posta un commento