domenica 27 novembre 2016

Non Posso perderti di Megan L. Collins

Buongi giorno Bookish!
Oggi vi parlo del libro Non Posso perderti di Megan L. Collins.
Self
278 pagine 
Autoconclusivo

TRAMA:

Quando Kate incontra i fratelli Kellers, è solo una ragazzina di tredici anni che ha tutta la vita davanti a sé. Tra lei e i due ragazzi si instaura subito un legame di grande e inconsapevole affetto che, con il tempo, sfocia in qualcosa di ben più importante tra Kate e Nathan, non un amore, ma una grandissima amicizia. Evan resta così in disparte, accumulando e maturando un odio/amore profondo per Kate.
Quando un grave evento sconvolgerà le loro ancora giovani vite, Evan e Kate si avvicineranno come mai prima di allora, fino a capire di provare qualcosa di intenso e inaspettato l'uno per l'altra.
"Non posso perderti" è una storia di amicizia, amore e rinascita, di occasioni perse e seconde possibilità che permetteranno ai protagonisti di riprendere in mano le sorti del proprio destino, quando pensavano che tutto fosse perduto per sempre.



RECENSIONE:

E’ un libro da una bella trama, con i personaggi si crea una bella empatia e non puoi non versare qualche lacrimuccia, peccato per la presenza di alcuni refusi ma soprattutto per alcune parti scritte in maniera sbrigativa che secondo me necessitavano invece di più momenti di introspezione e modalità di approccio diverse.

Sarò onesta fin dal principio, una trama che già fa capire dove si va a parare non mi prometteva nulla di buono, si capisce dalla sinossi infatti quale sarà l’evento sconvolgente ma soprattutto già a chi capiterà., ha fatto perdere un po’ la suspense, ero sempre li che mi dicevo “mo succede ora, succede ora…” e quindi sei pronto e preparato alla botta che arriva.

Quindi si è sempre sul chi va là per la scena tragica.La parte della dichiarazione d’amore reciproca tra i personaggi l’ho trovata un po’ banale e forzata, voglio dire sei un bad boy, fai fatica ad aprirti con le persone e a lei sbandieri tutto subito? Mmmmm no.

Mi ha un attimo forzato il personaggio.

E poi la continua presenza di elementi nel passato che fatalità contenevano informazioni e parole esatte di cui avevano bisogno di sentirsi dire i personaggi nel momento postumo alla scrittura….mmmm…..un po’ 

Do a questo libro




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