lunedì 14 novembre 2016

Feline di Sarah Bianca



Titolo: Feline
Autore: Sarah Bianca
Anno di pubblicazione: 2016
Casa Editrice: Fazi Editore
Collana: lainYA



Trama

In Germania, nascosta fra le fronde delle foreste più fitte, riparata dai corsi d’acqua più insidiosi, e soprattutto protetta dalla magia, la Tenuta è la comunità segreta che l’anziana Isolde ha costituito anni fa. Qui, organizzati in clan, alleanze e veri e propri sistemi di governo, vivono i mutaforma, esseri umani con la capacità di assumere sembianze animali. Per Uriel, magnifica tigre bianca, avvenente nipote di Isolde e candidato alla reggenza in seguito al ritiro della nonna, il tempo della spensieratezza e delle avventure amorose sta per finire: deve lasciare la Tenuta e, insieme alla gemella Stella, mettersi alla ricerca della ragazza destinata a diventare la sua compagna; colei che non solo dovrà innamorarsi di lui, ma anche possedere quelle stesse capacità magiche di cui è dotata Isolde. Solo in questo modo Uriel potrà sperare di vincere la lotta per la successione, salire al potere e proteggere il proprio branco dalle minacce del mondo esterno. È così che la giovane Dara – rimasta sola dopo l’incidente stradale che le ha portato via la famiglia – si ritroverà coinvolta in un mondo incredibile, combattuta fra il desiderio di tornare alla sua vita di sempre e l’enorme responsabilità di essere l’unica speranza per la Tenuta e per i suoi membri, ai quali presto si ritroverà indissolubilmente e perdutamente legata.

Serie Feline:

#1 - Feline
#2 - (Inedito)




Recensione


Partendo dal fatto che già solo la trama mi ha intrigata da subito, credo che la parola più adatta per descrivere questo libro sia ENTUSIASMANTE!!!

Primo capitolo di una trilogia modern fantasy, Feline è uno di quei libri che leggi tutto d'un fiato.

La scrittura coinvolgente, i temi quotidiani rivisti in chiave fantasy e le vicende narrate, tengono il lettore incollato alle pagine.


Uriel, protagonista possiamo dire quasi indiretto della storia, poiché coinvolto a forza nelle vicende, è l'emblema del ragazzo che diventa uomo. Dara, la cui presenza scenica è a mio parere dominante nella narrazione, è il perno attorno cui tutto si dipana e che tutto giustifica nell'evolversi della storia.

Gli altri personaggi, sebbene a loro modo fondamentali per la comprensione delle vicende, hanno un ruolo nettamente marginale. La stessa Isolde, che perdonatemi ma credo di averla odiata da subito, si palesa nella narrazione a ogni piè sospinto, però in maniera quasi impercettibile. Sebbene molti degli avvenimenti siano da lei provocati o guidati, il modo in cui vengono raccontati te li fa percepire in quel momento specifico e poi ti guida a riconoscerli nella narrazione sebbene non più palesemente scritti.


Il passato di Dara che si infila silenzioso nella narrazione crea quell'aria di suspense e aspettazione che permea tutta la storia e nel tuo profondo, mentre leggi, sai che questa atmosfera che percepisci è indicativa di qualcosa e ti ritrovi a sperare che sia solo una tua sensazione!!


Il rapporto che da subito si crea tra Uriel e Dara è la classica storia d'amore tormentata in cui entrambe le parti sono spinte una verso l'altra, ma per un'infinità di incomprensioni, ingiustizie, raggiri, si ritrovano sempre a tentennare e a soffrire di conseguenza. Non è una storia smielata di quelle da cuoricini svolazzanti nell'aria ad ogni riga letta, ma ti fa capire che devi lottare e stringere i denti e cercare di non farti condizionare nelle tue scelte.

Inoltre, le vicende che legano Stella, sorella di Uriel, alla coppia e agli altri personaggi, ti mostrano uno spaccato parallelo di quello che forse potrà evolversi nei prossimi capitoli.


Ho amato questo libro da subito, oltre alla storia di per sé intrigante, il modo di scrivere dell'autrice è quello che io prediligo, veloce e coinvolgente. Mi sono entusiasmata ad ogni piccola vittoria di Dara, ho apprezzato il suo spirito debole ma al contempo forte e determinato. Sono entrata in sintonia con Stella, che sebbene descritta come un portento della natura, forte ed indistruttibile, mostra quel lato ferito che ce la rende più avvicinabile. Empatia diretta con Uriel, che povero ragazzo si ritrova catapultato a gestire una cosa più grande di lui e durante la narrazione lo si vede prendere coscienza della sua futura posizione e maturare di conseguenza, mostrando però un ragazzo fragile a volte e non il classico belloccio irraggiungibile ed arrogante. Isolde..beh ripeto..odio istantaneo, matriarca e guida della Tenuta, sebbene presenza costante ma in un certo modo marginale, ti fa venire voglia di strozzarla e dirle di farsi un po' tanto gli affaracci suoi!!!


Arriverete ad un certo punto della lettura in cui spererete sia un auto-conclusivo, ma solo perché l'idea di dover aspettare i prossimi capitoli per vedere l'evolvere della storia è qualcosa di inaudito pensare!! Insomma, libro consigliatissimo che vi lascerà con il fiato sospeso!!





  

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