lunedì 12 settembre 2016

Un CIELO SENZA LUNA di Davide Vinci




TITOLO: Un cielo senza luna
AUTORE: Davide Vinci
PUBBLICAZIONE: 2016
GENERE: Narrativa Contemporanea/Romanzi Rosa




TRAMA:



Lui, crede che l'amore sia solo una grande perdita di tempo.  Lei, dolce e romantica, è la ex fidanzata del suo migliore amico. 
E’ bastato solo uno sguardo per riconoscersi.  Un colpo di fulmine.  Un amore infinito.  Una storia d'amore travolgente che cambierà le loro vite. Niente sarà più come prima. 
Quando l’amore non si deve cercare ma è l’amore che trova te.  Quando non si deve imparare ad amare ma si ama e basta. 
Ma cosa accadrebbe se l'amore che Manuel e Giulia credevano eterno dovesse finire?




RECENSIONE:




Storia d’amore, quello vero, quando ci si innamora per la prima volta tutto cambia e questo è quello che è successo a Manuel, giovane studente di Giurisprudenza che, prima di incontrare Giulia, preferiva avere brevi incontri di sesso piuttosto che buttarsi nella grande storia d’amore. Lui amava sé stesso più di qualsiasi altro e mai avrebbe pensato che questo incontro lo avrebbe cambiato così profondamente. Manuel che non avrebbe mai rinunciato alla sua libertà, capace solo di sedurre per poi abbandonare …. Giulia, che altro non era che la ex del suo migliore amico Sergio, avrebbe dovuto incontrarla solo per “mettere una buona parola” su di lui e aiutarlo ad avere un’altra possibilità… ed invece tra i due nasce un qualcosa di molto più profondo. 

Fondamentale è la figura di Ada, la migliore amica di Manuel soprannominata da lui stesso “Madame”, stupenda modella, vicina di casa e alla ricerca continua del suo principe azzurro. 

Lei è fin dall’inizio sempre presente, accanto a Manuel e pronta ad aiutarlo e a stargli vicino anche nei momenti meno felici. 

A me Ada ha suscitato subito tanta simpatia, personalmente molto di più di Giulia stessa che, in fondo, è la vera protagonista della storia, ma solo fino ad un certo punto! Poi succede che….. (non vi anticipo nulla sennò che gusto c’è???


Ne capitano di tutti i colori: Manuel e Sergio litigano e non si parlano per mesi, la madre di Giulia (descritta come la Tigre della Malesia che contro Sandokan (Manuel) sferzava i suoi artigli) cercherà in tutti i modi di rendere la loro storia un calvario, ma il loro Amore è così forte da superare qualsiasi difficoltà. 

E allora cosa potrà mai accadere ad un amore così solido? Si può amare da far male ma allo stesso voler rinunciare di stare insieme per una frase o un gesto usciti in un momento di rabbia? 

Questo romanzo è tutto al maschile… l’autore è un uomo ed è interamente narrato dal punto di vista di Manuel. Cosa piuttosto insolita che, nel complesso, è riuscita bene!!! 

Mi è piaciuto molto perché, oltre la storia di per sé, mi ha fatto tanto tanto divertire! 

Narrazione scorrevole e non mancano le citazioni a canzoni o a scene di film così come riferimenti a fatti attuali ed è scritto a volte in modo davvero ironico!! 

Questo è sicuramente un punto a favore perché non ci si annoia mai! 

Vi riporto qualche estratto per farvi capire: 




“Sento il mio cuore come nella pubblicità della Red Bull… Ha messo le ali ed è sfrecciato via a velocità supersonica.”


“Ultimamente mi sento come Mr Bean: sfigato cronico.”


“E non sono nemmeno un “Puffo”, visto che anch’io sono alto quasi quanto lui. Quindi, con me non può fare il “Gargamella” di turno e mettermi paura.”


“Mi viene in mente la scena del film Cobra con Sylvester Stallone dove, con un’espressione cattivissima, l’eroe dice a uno psicopatico: «Tu sei il male e io sono la cura».”


“A furia di masturbarmi di domande sono venuto, ops, arrivato… a una conclusione”


“Tanto conosco già la risposta, non ci vuole Nostradamus”


“Immagino che il professore, ultra ottantenne, mentre la
interrogava, avrà sicuramente sentito degli smottamenti ormonali. “Eppur si muove…” avrà pensato.”


“Spalanca gli occhi, guardandomi come se le avessi detto, che ne so: «È un Garpez» come nel film Tre uomini e una gamba, di Aldo, Giovanni e Giacomo. (Il Garpez era la famosa gamba di legno di un famoso scultore moribondo, che però non conosceva nessuno o quasi.)”


“mi piacerebbe poter chiudere gli occhi e invocare Jeannie, il genio della lampada di Strega per amore.”


“Mi aspetto da un momento all’altro comparire il Trio Medusa che fa partire la canzoncina: Questa e’ proprio una ca… una vera cazzata… una grande, gigantesca, strepitosa cazzataaaaa!!!”


…E questi sono solo alcuni esempi!! 

C’è molto romanticismo in questo libro, ricco di dediche d’amore tra i due innamorati: lettere, email, sms e un sacco di belle frasi nate e cresciute nei loro cuori, devo dire che sono dei veri poeti!! (anche se a volte forse un po’ troppo logorroici…)



“Questa lettera è solo per te, mio dolce amore. Talvolta capita di rivedere la tua immagine nel silenzio di una giornata di sole, vento sulla pelle, luce e profumo, diventi allucinazione... cosa di un attimo, ma sufficiente a rimanere lì senza che nessuno sappia perché. E mi aspetto che, da un momento all’altro, qualcuno mi chieda come mai. Sei lì, lentamente ti volti, sembra una cosa da nulla, ma in realtà è come se il tempo si fermasse e il tuo solo movimento fosse un mondo di promesse. E poi è proprio così, sono queste le cose che ti fanno capire che ami un uomo, i suoi occhi... non sono occhi qualunque, io li ho definiti meravigliosi, ma in realtà sono qualcosa di più. Ho visto mille volti, mille sguardi di uomini, ma nessuno così, con il tuo in quel momento. Bisogna cercare di immaginarselo, un gesto da nulla che ti entra nel cuore, così, semplicemente, fino a salirti sulla pelle. Non so perché non si accontenti del cuore che già mi sembra una bella conquista. Poi se uno ci pensa dice: Ma perché in mezzo a tutta quella luce, quella dell’allucinazione, io non riesco a dimenticare proprio il nero dei tuoi occhi? Si prova una strana sensazione nel sapere che quegli occhi non ti abbandoneranno mai più, fedeli  compagni per sempre, fino a confondersi con me nei progetti per il domani. E come la siepe del Leopardi era il limite che poteva aprirgli l’infinito dei sensi, così sei tu per me. E il naufragar m’è dolce in questo mare.
Giulia.”


E non dimentichiamoci del dolore!!! Perché purtroppo a volte l’amore porta anche a quello e il nostro Manuel ne soffrirà parecchio!! Dolore al cuore e all’anima, una strada senza ritorno, un amore che non uscirà mai completamente dalla sua vita ma che dovrà piano piano “parcheggiare” a lato per far riemergere un sentimento che mai avrebbe creduto di poter provare così forte per ben due volte!!



“Credo che la vita senza di te … sarebbe come un cielo senza luna”



E poi c’è il colpo di scena finale che io, personalmente, speravo davvero che succedesse!!!!

Nel complesso una bella storia tutta da leggere!



Alla prossima Bookish,



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