mercoledì 21 settembre 2016

Between di Daria Torresan

Between
Daria Torresan
Self
Autoconclusivo
264 pagine

Trama:

L’amore fa male. Ferisce. Tradisce. Come una tenaglia ti stritola il cuore fino a quando, gocce di sangue, cominciano a cadere. Ed è per questo che Jayson Stevens, bellissimo dottore trentacinquenne, dalle donne cerca solo una notte di sesso. Una soltanto. Questo, fino al giorno in cui incontra Belle ed Ashlie. Belle è una escort con un passato difficile. Ogni volta che si incontrano, i loro volti sono coperti da una maschera, come impone la regola della Villa dell’Eros. Con lei intreccia un rapporto fatto di passione e lussuria, ma anche di emozioni e carezze. Ashlie, invece, è una timida studentessa che crede nell’amore vero e che, con le sue parole, porterà a galla vecchie ferite e nuove paure che Jay faticherà ad accettare. E se la prima può averla ogni volta che lo desidera, la seconda continua a sfuggirgli poiché, consapevole di chi è l’uomo che ha davanti, sa che se gli aprirà il suo cuore, lui glielo spezzerà. Due donne così diverse eppure, entrambe in grado di stravolgere la sua vita. Ma si sa, l’amore quando arriva non chiede permesso e per quanto cerchi di trattenerla, ti travolge come un uragano, senza pietà. Riuscirà Jay a fidarsi ancora dell’amore? E capirà a quale donna appartiene il suo cuore? Nella vita bisogna lasciarsi andare, tentare, perché talvolta si può restare colpiti dalle sorprese che riserva.




** Estratti: **


«Lo sai che stai giocando col fuoco, Belle?» le sussurrai all’orecchio.
«Davvero?» mi provocò.
Stava sfidando il mio autocontrollo. E questo mi eccitava da morire.
«Sei una bambina davvero cattiva» la rimproverai.
«Mi punirai adesso?» Quel suo accento elegante mi faceva impazzire.
«Ti punirò. E sarà una lenta agonia» le promisi.




«Nessuna riuscirà a mettermi il guinzaglio al collo!»

   

Bambina tu mi fai paura,

i tuoi occhi mi bruciano l’anima,

il mio cuore si muove ora che sei arrivata tu, è vivo.

E io scivolo lentamente verso il basso,

e non c’è un appiglio che mi salvi,

che mi salvi da te.

   

Me la prendevo con lei per come mi faceva sentire. Perché sentivo venire meno le mie difese quando ero insieme a lei, mi sentivo scoperto, attaccabile, esposto, fragile. Tutto ciò che non ero mai stato. E non sapevo come comportarmi. Avrei dovuto allontanarla. Sì. Avrei fatto così.

L’avrei lasciata andare.




Biografia Autrice: 


Classe’82. Vive a Treviso con il marito, due bellissimi bambini e una cagnolina. Perito turistico e diplomata in naturopatia. Appassionata dello stile shabby chic e country, si diverte a recuperare vecchi oggetti e mobili per dar loro una nuova funzione e un nuovo aspetto. Adora leggere.


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