lunedì 29 agosto 2016

Le tue mani mi parlano d'amore di Angela Castiello

Titolo: Le tue mani mi parlano d'amore
Autore: Angela Castiello
Editore: Butterfly Edizioni
Collana: Sussurri
Pubblicazione: 2016
Genere: Romanzo

Ciao Girls!
Libro consigliato da un’amica che ricordava un mio grande desiderio, tanto inespresso quanto irrealizzato, apprendere la lingua italiana dei segni e magari intraprendere un percorso professionale in questo senso… Bello. Promosso! Questa volta a pieni voti!

Trama
William è un ragazzo attraente, circondato da amici e persone che lo amano, sempre attento alla felicità di chi vive al suo fianco. Lavora nell'agenzia pubblicitaria di un amico ma sa già che non è quello il suo posto nel mondo. Come nel lavoro, anche nella vita sentimentale non riesce a trovare un punto fermo e vaga di donna in donna, di letto in letto, senza destinazione. La verità di ogni sua incertezza riposa in un atroce dolore che ha segnato la sua infanzia: l'abbandono da parte del padre quando sua madre stava lottando per la vita. Soltanto l'incontro con Tina, dolce ragazza sorda, che gli fa scoprire l'affascinante lingua dei segni, riuscirà a sciogliere il ghiaccio che ha nel cuore e a consegnargli la chiave del perdono. Angela Castiello racconta una storia di amore e dolore, coraggio e viltà, con pennellate delicate e tenui. Perché talvolta l'amore non ha voce, ma un dolce silenzio descritto dall'armonia delle mani e dalla profondità degli sguardi.





Recensione
Bello! Bello! Bello! Decisamente bello! Sicuramente bello!


Pur etichettandosi come un romanzo, devo dire che è davvero molto profondo. Tratta un tema di cui ho letto più di qualcosa, ma, in questo caso, devo ammettere che l’autrice ha avuto grande sensibilità nel trattare l’argomento: il personaggio di Tina, infatti, è una ragazza sorda che comunica attraverso le mani. Non aspettatevi qualcosa di noioso, sdolcinato, compassionevole, l’autrice si pone di fronte alla problematica con estrema semplicità e naturalezza.
Il contatto tra Tina e William, protagonista maschile della storia, avviene proprio attraverso questo insolito mezzo di comunicazione: i gesti.
Proprio il personaggio di William è sicuramente ben definito: pieno di insicurezze, che si costringe a nascondere dietro una spavalderia da dongiovanni, ma profondamente segnato dall’abbandono del padre vissuto in tenera età. Nel corso del romanzo, quello compiuto da William è un vero e proprio percorso di crescita che ci farà individuare un uomo sicuramente più maturo.
Tina, dal conto suo, è una ragazza che ha dovuto far fronte ad una situazione anomala della sua vita, ma che ha sempre giustamente considerato come normale. Proprio questo approccio garantisce i messaggi di ottimismo e speranza. Tina viene infatti presentata come una ragazza forte, determinata, positiva.
In tutta sincerità alcuni tratti rischiano di risultare melensi. Qui e lì infatti c’è una dose diabetica di dolcezza e di romanticismo tra William e Tina… Mettiamo che aiutano a sognare e a credere in questo amore folle e smisurato.
Azzeccatissimo il titolo: le mani, nella relazione tra i due protagonisti, sono un elemento di estrema importanza perché mezzo di comunicazione alla stessa stregua della voce.
Se il messaggio che si voleva trasmettere era quello di educare sin da bambini l'intera società a superare i pregiudizi e le eventuali barriere che problematiche come la sordità possono creare Credo che l’autrice abbai effettivamente centrato il bersaglio. 
Complice della profondità e della sensibilità del racconto (oltre che della competenza) sono sicuramente gli studi dell’autrice che, durante il suo percorso universitario si è dedicata allo studio della lingua dei segni. Proprio documentandosi sulla formazione dell’autrice si scopre che ha a cuore un messaggio fondamentale di cui mi faccio tranquillamente portavoce: il “diverso” non differisce dal “normale” in quanto le  potenzialità sono le medesime per entrambi e i risultati, seppure conseguiti con mezzi diversi, rischiano di essere anche migliori!
Una lettura davvero vivamente consigliata, in grado di centrare il bersaglio della sensibilità e dell’amore.
Ah… Ovviamente, neanche a dirlo, il lieto fine non manca!




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