mercoledì 24 agosto 2016

Il mio barattolo della felicità di Francesca Bravi

TITOLO: Il mio barattolo della felicità
AUTORE: Francesca Bravi
USCITA: 2016
GENERE: Romanzo
EDITORE: Rizzoli


Ciao Girls!
Il titolo è carino, il layout della copertina è affascinante, la trama sembra bellina… E devo dire la verità che le aspettative non vengono tradite, ma vengono di gran lunga superate. Se siete in vacanza e non sapete che leggere, questo è un libro da non perdere, soprattutto se crederete follemente nell’amore oppure se cercate semplicemente un romanzo leggero con cui staccare la testa e attaccare il cuore!

Trama
Può un barattolo contenere i nostri momenti felici? Pari, che lavora alle risorse umane di un'azienda milanese, è una ragazza solare a tratti un po' maldestra, molto legata alla famiglia, piena di amici. Ma è stanca di sentirsi sola: ha avuto numerose avventure, e ora è alla ricerca di un uomo che la faccia sentire amata. Alla vigilia del suo trentesimo compleanno parte per San Francisco: va a trovare Remi, la sua migliore amica che si è trasferita lì per lavoro. La vita di Pari cambia, quasi senza accorgersene, in aeroporto, quando si scontra con un ragazzo dai capelli accuratamente spettinati. Lui, Gianmario, è bello e sa di esserlo, è supponente e, soprattutto, fidanzato, e lei gli cade addosso più e più volte con la sua inconfondibile sbadataggine, durante tutte le tappe del viaggio negli Usa, da Santa Monica a Hollywood passando per le riserve Navajo.
“Il mio barattolo della felicità” è un romanzo tenero e divertente, frizzante e dolce allo stesso tempo. Una storia on the road, in cui la meta finale è l'amore.







Recensione
Il libro si apre come un vero e proprio diario, in cui la protagonista parla in prima persona ripercorrendo il suo tormentato passato amoroso, fatto di storie iniziate e concluse in fretta oppure di quelle mai cominciate ma sulle quali aveva riversato aspettative, speranze e illusioni.
Devo dire che, raramente, mi imbatto su autrici che sono in grado di mettere un pizzico di ironia e ilarità nelle cose che scrivono. Francesca ce l’ha fatta, forse alla stessa stregua di Virginia Bramati, è in grado di condire gli episodi della sua vita con una buona dose di leggerezza in grado di far sorridere il lettore e di trascinarlo letteralmente all’interno della storia. È questo una delle doti che apprezzo di più in assoluto nelle scrittrici.


La trama si snoda velocemente e non annoia mai, piacevolmente intervallata dalla sbadataggine della protagonista femminile. Caratteristica grazie alla quale incontra (o sarebbe meglio dire si scontra) con l’uomo della sua vita.
Il libro è leggero e si legge in un pigro pomeriggio estivo mentre ci si crogiola beatamente al sole.
È un libro sull’amore. Sulla follia di una donna arrivata quasi a trent’anni che sente ticchettare l’orologio biologico che ciò non può che costringerla a fare i conti con la sua coscienza. Una donna che ha collezionato insuccessi amorosi, ma che ama follemente l’idea dell’amore.
Sicuramente bello. Molto bello. Mi è piaciuto il rapporto tra la protagonista e l’amica storica, il feeling tra lei e il suo collega.
Note innegabilmente positive sono: la bravura lessicale e sintattica dell’autrice, la semplicità (ma mai la banalità) del racconto, la chiarezza concettuale, la sintesi espressiva.
Lodevole (e magari da ripetere nella vita reale) l’escamotage del barattolo nel quale inserire, ogni giorno, un pensiero su qualcosa di positivo che è accaduto nell’arco della giornata.
Piccola nota sull’autrice… Non sia mai che in questo libro ci sia qualcosa di autobiografico? Un ultimo complimento, per i ringraziamenti: sobri, concisi, profondi e soprattutto umili! E brava Francesca!
Questa volta azzardo cinque stelle. Tutte meritate.




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