mercoledì 27 luglio 2016

Il cuore batte La mente si distrugge di Vanessa Di Lena

TITOLO: Il cuore batte. La mente si distrugge.
AUTORE: Vanessa di Lena
USCITA:  Giugno 2016
GENERE: Romanzo
EDITORE: Self publishing

Ciao Girls!
Rieccovi, rieccoci, rieccomi. Questa volta con una storia d’amore fatta di insicurezza, incertezze, amore disincantato, un passato che ritorna e che non consente di progettare il futuro…

Trama
Ansia. Panico. Paura. Amore. Tradimento. Se la vita di Jacqueline potesse essere racchiusa in cinque parole, sarebbero queste. A ventitré anni si ritrova rinchiusa in un centro di supporto psicologico per combattere il male di vivere che l’ha sempre seguita in ogni sua emozione, facendola diventare un guscio vuoto e privo di vita. Dylan invece esce fuori di prigione, e la voglia di cambiare e di non tradire suo fratello lo spinge ad accettare la proposta di lavoro che gli viene offerta. È così che si incontrano Jacqueline e Dylan, due anime completamente alla deriva che non hanno mai conosciuto cosa vuol dire emozionarsi per qualcosa. Jacqueline si affida a Dylan per uscire dal tunnel che è la sua malattia… ma Dylan? Cosa farà Dylan?
 Anche lui si aggrapperà all’amore che Jacqueline comincia a nutrire per lui, o cederà alla tentazione di manovrarla a suo piacimento e tradirla? Jacqueline e Dylan si faranno davvero del male, perché a volte la dipendenza dall’amore è ancora più soffocante e corrosiva. E poi? Quando due minacce dal passato incrineranno il loro rapporto e le loro vite cosa accadrà? Cosa dovrà sopportare ancora il cuore malconcio di Jacqueline? No, se ve lo state chiedendo… questa storia non è per i deboli di cuore.




Serie Il cuore batte La mente si distrugge: 

#1 - Il cuore batte La mente si distrugge
#2 - (Inedito)





Recensione

Il libro viene strutturato come un diario a quattro mani e le voci che si alternano sono quelle di Jacqueline e di Dylan. A seconda della voce narrante trovano spazio riflessioni emotivamente coinvolgenti, anche se spesso contrastanti(ed è questo il caso di Jacqueline) oppure rabbia e rancore verso il passato (nel caso di Dylan).
È proprio dalle loro confidenze che emerge la definizione caratteriale del personaggio, garantendo al lettore di inquadrare perfettamente i due protagonisti. Buona la parte descrittiva che consente di poter immaginare fisicamente Dylan e Jacqueline nei minimi dettagli.
La storia c’è, niente da dire! Particolarmente intensa la parte relativa alla relazione tra Dylan l’ex ragazza di suo fratello, che lo costringe a far i conti con una serie di sensi di colpa, di rancori e di rimpianti. Proprio il personaggio di questa fantomatica ragazza poteva essere approfondito maggiormente ed entrare con maggiore rilevanza all’interno della storia.
L’escamotage relativo al possibile aiuto reciproco che i due protagonisti potrebbero essere in grado di darsi per sopravvivere al loro passato è piuttosto carino. Buona la capacità dell’autrice di far emergere le nette differenze con cui Dylan e Jacqueline si approcciano alla loro relazione: da una parte il romanticismo femminile che tenta di essere placato da una buona dose di razionalità (che spesso però non trova sufficiente spazio), dall’altra la titubanza maschile e la voglia di non lasciarsi coinvolgere troppo in una storia amorosa.  
L’atteggiamento di Jacqueline è, in alcuni casi, tendenzialmente infantile, ma lo si potrebbe giustificare con la giovane età di lei e con la patologia che la costringe a restare chiusa all’interno delle clinica psichiatrica. Positivo anche il rapporto di amicizia e confidenza che si innesca tra la protagonista femminile e una ragazza ricoverata in clinica.
Il lessico è scorrevole e il libro si legge facilmente nel giro di qualche serata. Buona la componente descrittiva, anche se in alcuni punti rischia di sovrastare un po’ il testo e quindi annoiare il lettore.
L’alternanza dei racconti fa si che ci siano momenti in cui si ha la sensazione che la storia di Dylan e Jacqueline si stia svolgendo nel presente… In alcuni momento però le riflessioni dei due protagonisti sembrano rimandare a qualcosa del passato.
Assolutamente lodevole il finale che lascia spazio al lettore di dare una propria libera interpretazione alla parte conclusiva, sperando nella possibilità di dare risposta ai suoi interrogativi con il seguito. Francamente una mezza idea su chi possa aver bussato alla porta di Dylan potrei averla, ma le alternative sono due… Quindi è necessariamente utile leggere il seguito per capire quale delle due interpretazioni è quella corretta.






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