martedì 14 giugno 2016

E se mi innamoro, pazienza di Erika Favaro

TITOLO: E se mi innamoro, pazienza
AUTORE: Erika Favaro
USCITA: 2014
GENERE: Romanzo
EDITORE: Piemme


Ciao Girls!
Questa volta sono stata incuriosita dalla buone recensioni che ho letto in merito a questo libro. Mi sono lasciata convincere soprattutto dal fatto che il libro fosse ambientato a Venezia e provincia… E mi piaceva capire che cosa si potesse raccontare di questa bella città e di tutto quello che, fuori dal centro storico veneziano, di bello c’è.

Trama
Carlotta vive a Venezia, ha quasi trent'anni, molti pregi: è ironica, creativa, affettuosa. E un unico grande difetto: è afflitta da pigrizia cronica. Lei non è che odi il lunedì, odia tutti i giorni della settimana, se sono lavorativi. Il suo sogno - nonché buon proposito per l'anno nuovo - è quello di smettere di lavorare. Certo avrebbe un sacco di tempo libero, ma lo impiegherebbe in modo costruttivo leggendo, iscrivendosi a un corso di pittura, organizzando cenette per gli amici e, perché no, facendo la fidanzata. Questa probabilmente sarebbe la sua maggiore occupazione. Anche perché, in un paese come l'Italia, affidarsi ai sussidi sarebbe quantomeno incauto e non essendo una figlia di papà avrebbe bisogno di qualcuno che si occupi di lei, non solo in senso metaforico. Così, quando, durante la notte di Capodanno, sotto il vischio, esprime il desiderio di trovare il suo principe azzurro (in alternativa a una vincita all'Enalotto) e aprendo gli occhi vede Felix - bello sguardo, bel sorriso, forse un po' troppo sportivo, ma nessuno è perfetto - pensa di aver risolto tutti i suoi problemi. Forse però questa rigorosissima organizzazione dei sogni non tiene conto di un piccolo particolare: l'amore, quello vero, se ne infischia dei buoni propositi e fa sempre e inevitabilmente di testa propria.




Recensione

Beh… Sincerità per sincerità… Mi aspettavo un libro pieno zeppo d’amore che mi consentisse di sognare, di immaginare qualche innamoramento impossibile reso possibile da chissà qualche scherzo del destino... Devo dire che le mie personali aspettative
sono state un po' disattese...
Ma poco male… Il libro si legge con estrema facilità. La capacità narrativa e descrittiva è evidente ed è sicuramente ben irrorata di una buona dose di ironia che consente al lettore di non annoiarsi, soprattutto se si considerano i mille e più strattagemmi che la protagonista vorrebbe mettere in piedi per esimersi dal lavoro quotidiano. Soprattutto le prime pagine non rendono sufficientemente merito alla protagonista femminile che viene descritta in maniera molto frivola: Carlotta lavora in una gastronomia, possiede un appartamento tutto suo lasciato in eredità dalla nonna, è circondata da amici con cui trascorrere serenamente le sue serate… Tutto ciò però non la soddisfa. Eterna pigra, odia dove alzarsi tutti i giorni per far fronte agli impegni lavorativi: ferie, malattie etc… Ma c’è una soluzione a tutto questo: trovare un uomo ricco e farsi sposare (o quantomeno mantenere!).
Ecco quindi il protagonista maschile non è esattamente descritto come un bel fustacchione che farebbe innamorare chiunque, ma è piuttosto un uomo comune che dimostra di avere poco spessore e non troppo carattere. Peccato! Soprattutto perché, di tanto in tanto emergono dettagli del suo passato che, se sviluppati a dovere, avrebbero potuto far emergere una buona personalità in grado di intenerire il pubblico del gentil sesso!
A favore del romanzo c’è sicuramente la leggerezza narrativa e descrittiva: si tratta quasi di un continuo flusso di coscienza di Carlotta. Proprio questo stile conferisce maggiore fluidità e scorrevolezza alla lettura.
Bella la descrizione di alcuni scorci di Venezia in grado di contestualizzare maggiormente la storia (soprattutto per chi Venezia la conosce!).
Una lettura simpatica, ironica e leggera, ideale per l’estate.






1 commento:

  1. Ho letto questo libro più di due anni fa,lo ricordo con molto piacere,ancora riesce a strapparmi un sorriso,è vero che non è una grande storia d'amore che ti fa palpitare ma come hai detto tu si legge con facilità,non è difficile immedesimarsi nelle varie situazioni che Carlotta vive,mi ha fatto sorridere spesso con le sue battute,ho dato anch'io un bel voto a questo libro,lo rileggerei con piacere

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