mercoledì 11 maggio 2016

A Time for Love di Chiara Mineo

Trama

24 Giugno 1929. Elena, una bambina dolce e spensierata, è finalmente giunta al suo decimo compleanno e non vede l’ora di festeggiarlo, ma quel giorno la sua vita è destinata a cambiare per sempre. Nei pressi del Colosseo, dove tutto sembra immortale, Elena viene rapita da due misteriosi uomini, dallo strano accento. Quella mattina Elena compiva dieci anni, ma quella stessa mattina perdeva tutto: l’amico Marco, la famiglia… la sua vita. Elena, improvvisamente, non è più una bambina, ma una detenuta del campo tedesco. Impara a lottare, ad obbedire, a sopravvivere. Dove Elena ha perso la sua identità passando a Helen Krämer, dove tutti perdono la loro umanità, lei non può far altro che sperare. Dove regna la miseria e la violenza Helen trova l’unico filo di ragnatela in grado di garantirle la libertà. Può decidere di rimanere nel campo e di morire o di diventare assistente medico per l’esercito tedesco. È il 2 Novembre 1939, la festa dei morti, quando Helen si ritrova in mezzo la guerra. Nella città di Danzica, dove tutto ha inizio e fine, Helen incontra Ethan, giovane capitano dell’esercito tedesco. Helen non sa dove ha già visto occhi tanto verdi, del colore della giada, poiché il campo le ha strappato persino i ricordi. Ogni volta che Ethan le mostra un briciolo di umanità e di sentimento, lei è costretta a fare un passo indietro. Un fardello troppo grande pesa sul suo cuore, un segreto da nascondere al bellissimo capitano: un codice di detenzione tatuato sopra il seno sinistro.
Mentre una feroce guerra investe tutto il mondo, la dolce Helen e il coraggioso Ethan non possono far altro che sperare, imparare a riconoscersi… imparare ad amarsi.
Sperare, lottare e vivere sono le tre regole fondamentali di chi vive la guerra. Sperare in un futuro migliore. Lottare per sopravvivere. Vivere per avere la pace.





Recensione


Mi sono avvicinata a questo libro un po’ titubante…nel senso che non amo particolarmente gli storici, ma la trama mi aveva così incuriosita che alla fine mi ci sono ritrovata dentro fino al collo senza neanche rendermene conto!!! Volevo conoscere la storia di questa bambina Elena, rapita da due tedeschi il giorno del suo decimo compleanno…Quel giorno perde tutto…la sua famiglia, il suo migliore amico Marco, la sua infanzia…costretta a crescere in fretta, rinchiusa insieme ad altri bambini di diverse nazionalità in un campo di concentramento…Le viene cambiato il nome in Helen Kramer … tatuato il tanto temuto e degradante numero di matricola sul proprio corpo, diventando così a tutti gli effetti una deportata!!! Passa sette anni in quell’inferno, costretta a svolgere quotidianamente le sue mansioni con un fucile puntato alla testa…solo quei venti minuti di pausa concessi, sono la cosa che aspetta con gioia tutti i giorni, perché li passa con Michael, un ragazzo che le è stato vicino sin dall’inizio…un filo spinato li divide, ma loro riescono comunque a sentirsi vicini, a confortarsi a vicenda.

Helen, facendo anche l’assistente di un medico nazista, si vede costretta a partire per la città di Danzica e a prestare servizio per i soldati feriti in guerra, lasciando così il suo amico di sventura nel lager, con la tristezza nel cuore e con la consapevolezza che non lo avrebbe più rivisto… Nella nuova città dove si reca, incontra Ethan, un capitano dell’esercito tedesco, è bello e i suoi occhi verdi portano alla luce ricordi della sua infanzia che aveva dimenticato…L’attrazione tra i due è immediata, Ethan vede in lei una creatura fragile, ma anche determinata…Il loro è un inseguirsi, incontrarsi, scontrarsi, con la perenne paura di Helen che lui possa scoprire che non è quella che dice di essere…Sotto uno scenario dove la guerra è la vera protagonista, i due alla fine si abbandoneranno alla forza dell’amore e della passione, quella passione sfrenata che non riscalda solo il corpo ma anche il cuore, che rende la loro vita “migliore” e vissuta quotidianamente come se ogni giorno fosse per loro l’ultimo!!!

“ In questo letto abbiamo stabilito delle regole. Questo è il nostro confessionale dove possiamo sfogarci, mai insultarci e fare sempre l’amore, in tutti i gusti e sapori”… “Cosa intendi con gusti e sapori?”… “ Che possiamo fare l’amore con amarezza perché la guerra ci affligge e sconforta. Possiamo fare l’amore con dolcezza perché Dio ci ha regalato un altro giorno di bontà. Che possiamo fare l’amore perché ci amiamo”…


 
E’ commovente leggere questi pensieri così profondi, pieni d’amore…. è una storia che emoziona nella sua drammaticità, raccontata quasi con pudore, come se le brutture della guerra potessero “sporcarla”… Tra situazioni estreme la relazione tra Ethan ed Helen andrà avanti, frammentata dalle assenze di lui che parte per combattere, lasciando lei con la paura di non vederlo tornare più…ma lui ritorna…sempre… questo fino a quando, alla fine, sarà la guerra stessa a dividerli…

Tutte le guerre a mio avviso, sono qualcosa di inconcepibile, ma la 2° guerra mondiale è stata un vero e proprio abominio!!!! Di una crudeltà assurda, e ogni qualvolta leggo storie che ne parlano, la mia tristezza è infinita!!! In questo libro, invece, se pur narrando le battaglie combattute e realmente accadute, si parla non solo del dolore e della sofferenza che hanno causato, ma anche di tanta speranza…quella speranza che dà la forza necessaria per andare avanti, proiettati verso un futuro migliore…In alcuni punti non ci si può non commuovere, ci sono dei passaggi a ritroso nel tempo, che raccontano dell’infanzia di Helen in un modo che ti toccano il cuore, così come quando si legge della sua vita nel lager, di quello che è costretta a subire… L’unico appunto che mi sento in dovere di fare è che avrei voluto conoscere di più il personaggio di Ethan, se ne parla in maniera sommaria, non so se volutamente dall’autrice, magari per un eventuale secondo libro in cui si parlerà di lui nel dettaglio, l’idea non sarebbe male. La fine poi è stata scritta in maniera frettolosa e questo, secondo il mio parere, penalizza la bellezza della storia stessa. Sarebbe stata cosa gradita, conoscere tutta la dinamica di come Helen ritorna ad essere Elena, così come di altri eventi che non mi sento di menzionare per non rovinare la lettura a chi è interessato al romanzo. Resta comunque, a prescindere, un bel libro che emoziona tantissimo e quindi degno di essere letto.



 è il mio voto :)



             
                                                                                

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