martedì 3 maggio 2016

Nemmeno un grammo d’amore di Robin C.


Nemmeno un grammo d’amore
di Robin C.


Trama

William non era mai stato disonesto con Anna. Non aveva finto di amarla per conquistarla. 
Il loro era un rapporto deviato e corrotto. Una relazione simile a una crudele spirale, in grado di trascinare entrambi sempre più in basso, verso un inevitabile disastro.

Lui l’aveva fatta sentire importante, l’aveva fatta sentire una nullità, l’aveva fatta sentire sensuale, l’aveva fatta sentire sporca.

Soprattutto l’aveva trasformata nell’oggetto di un desiderio potentissimo e assoluto.


Non rimpiangeva nulla, Anna, ma era stanca del loro gioco. Stanca al punto di mettere la parola fine alla loro folle storia.

Non poteva però prevedere le conseguenze di quella scelta.





Recensione

Questa è una storia di quelle che lasciano il segno, che ci mette davanti ad una forma d’amore molto discutibile… I protagonisti sono Anna, una giovane stagista, e William un famoso architetto che rimane affascinato da questa ragazza innegabilmente bella e intelligente durante la selezione di uno stage, tanto da decidere di prenderla a lavorare con sè. Sin dal loro primo incontro la sensazione che gli ha suscitato è stata quella di trovarsi di fronte a un’anima fragile e tormentata, alla ricerca di un padrone che la sottomettesse e che la tenesse legata a sè e , come un abile maestro, William, non esita un solo istante a tessere la sua tela … Anna all’inizio apprezza molto quest’uomo dal punto di vista lavorativo, la coinvolge in molti progetti, la fa sentire utile, ma lentamente, giorno dopo giorno la stima che prova per lui comincia a trasformarsi in attrazione, fino a quando la passione non li travolge inesorabilmente!!!

William ha 43 anni, una moglie e un figlio e sin da subito le ribadisce il concetto che non metterà MAI a repentaglio la sua famiglia per lei. Anna accetta tutto ciò e la relazione va avanti per parecchi mesi. Il loro rapporto non è fatto di fiori cuori e amore…è un rapporto violento, brutale, animalesco…William non si risparmia con lei, la umilia, la usa, la mortifica, gli piace vedere la pelle delicata di lei segnata dai suoi schiaffi, dai suoi morsi e non dimostra un briciolo di tenerezza nei suoi riguardi !!!Chi potrebbe mai accettare di farsi trattare in questo modo se non una succube?? Anna lo è e neanche era consapevole di esserlo se non dopo essere caduta tra le braccia di William, il padrone assoluto del suo corpo e del suo piacere… La relazione va avanti fino a quando Anna comincia a provare insofferenza, vuole di più da William, non vuole essere la seconda scelta della sua vita…lo vuole tutto per sé, senza la moglie a rovinarle quel rapporto altrimenti perfetto.

William non ci pensa minimamente e se possibile, diventa ancora più cattivo con la ragazza… Sa che lei non può fare a meno di lui, che quel suo modo di amare per lei è di vitale importanza…Lui l’ha plasmata e creata a proprio piacere, è una sua creatura, lei è SUA e non ci pensa lontanamente a lasciarla andare quando lei cerca di troncare la loro relazione!!! Anna alterna momenti in cui è consapevole che per lui non è niente, che è una nullità, ad altri in cui, invece, si sente importante, essenziale…vive in pieno conflitto interiore, è come se in lei ci fossero due Anna, una che si umilia e si fa fare di tutto e un’altra che invece ha piena consapevolezza che questa sia una storia che non potrà mai portarla da nessuna parte, se non alla sua disfatta!!! E’ una ragazza da un passato che l’ha segnata inesorabilmente e che l’hanno resa quella che è, una persona fragile e capace di provare amore verso chi invece le dà solo dolore. In questo libro, scritto in maniera magistrale, la componente psicologica è la parte che affascina di più…è una storia che ci pone molte domande…Cosa si è disposte a fare e a dare per amore?? Quanto ci si può spingere verso quel baratro che rischia di trascinarti fino a toccare il fondo??? In alcuni passaggi Anna mi è piaciuta tanto, in altre un po’ meno, fino a quando, andando avanti nella lettura, non ho capito che lei veramente ama questa forma di perversione, lei ama farsi umiliare, soggiogare… Chi invece non ho apprezzato è stato William, il suo modo di circuire la mente di Anna, il suo gioco psicologico contorto, il suo darle il “dolce” quando la vede allontanarsi da lui e poi, subito dopo averla di nuovo ai suoi piedi, rifilarle “ l’amaro”…Ma a lei piace tutto ciò, non può fare a meno di questo amore malato…e quando ad un certo punto, entrerà in scena una terza persona, la storia si arricchirà di colpi di scena che destabilizzeranno non solo i protagonisti, ma anche noi ignari lettori!!! E’ un susseguirsi di situazioni che ci porteranno a porci ulteriori domande…a chiederci cosa avremmo fatto noi al posto di Anna…quali scelte avremmo preso trovandoci al suo posto… Mi sarebbe piaciuto poter svelare di più, dirvi la mia di scelta e raccontarvi nei particolari alcuni punti degni di nota, ma avrei corso il rischio di rovinarne la lettura, perché credetemi, questo è un libro che va letto e gustato capitolo dopo capitolo…Alcune scene sono molto forti e, l’autrice, giustamente, ne consiglia la lettura ad un pubblico adulto… di sicuro sarà molto apprezzata da chi ama questo genere…io ho amato tutto, la complessità della storia, la componente psicologica, il modo in cui è stata scritta, la sua fluidità e la profondità dei pensieri di Anna…
Per cui detto questo, non posso non assegnare










2 commenti:

  1. Di Cristina Robin ho letto Betrayal..meraviglioso!! La prossima lettura dopo quello che sto leggendo è Tra di noi nessun segreto..di questo libro ho letto l'anteprima scaricandola da amazon e sta in lista..ma dopo questa recensione..onestamente non so se cominciare prima questo o l'altro...AIUTOOOOO *__*

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  2. Isabella, sono entrambe delle storie molto belle...intense...scegli quella che t'ispira di più, tanto le leggerai comunque tutte e due!!!! Grazie per aver apprezzato la mia recensione <3

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