mercoledì 25 maggio 2016

I tuoi occhi sono qui di M.S.

TITOLO: I tuoi occhi sono qui
AUTORE: M.S.
USCITA: 3 Dicembre 2015
GENERE: Romance
EDITORE: self published

Ciao Girls!
Vi parlo di un libro che mi ha veramente affascinato, fin dalle prime pagine.
Vi propongo una frase che mi ha piacevolmente colpita, che ho dovuto leggere e rileggere nel tentativo di farla mia e di imprimermela nella memoria.
“A volte i nostri difetti ci fanno costruire corazze verso il mondo e la comprensione non è più la chiave per aprire una serratura, ma solo la calce e i mattoni che fanno innalzare i muri.”


Trama
Giò non ha più un volto. Non incontra più nessuno, non vuole essere giudicata per quello che è diventata, per il mostro che è di fronte agli occhi di tutti.
Dave è un’oculista che ha perso la voglia di andare avanti, di cercare la felicità.
Non si conoscono e l’unica motivazione che li tiene ancorati alla vita sono i loro figli. Solo dalla loro spontaneità nasce il primo incontro tra i loro genitori: “Le persone ferite si curano meglio a vicenda”.
Tutti portiamo delle maschere, tutti abbiamo dei segreti che ci hanno reso quello che siamo. Tutti abbiamo la pelle diventata più dura, pronta a subire altre ferite. Solo pochissime volte si incontra la persona capace di vedere oltre la maschera, oltre il segreto, oltre la dura scorza cresciuta nel tempo.
Ma la domanda è una sola: avremo il coraggio di vedere questa bellezza?







Recensione
Ormai adoro gettarmi a capofitto sui libri Self Publishing e spesso e volentieri mi scordo che sto leggendo un autore autopubblicato, perché non trovo differenze tra autori di rinomata fama e testi Self scritti veramente bene. Questo libro mi ha piacevolmente sorpreso.
In precedenza non ho mai letto nulla di questo autore, ma devo dire che questo testo lascia sbalorditi. Prima di tutto complimenti alla delicatezza con cui l’autore si appresta ad affrontare argomenti delicati: la vedovanza di un uomo che ha cresciuto una figlia facendo sì che il lutto, purtroppo, li allontanasse invece che avvicinarli; il lutto di una donna sfigurata. Sicuramente lodevole la capacità con cui l’autore descrive e definisce i tratti caratteriali dei suoi personaggi.
Ma veniamo al dunque…

“I tuoi occhi sono qui” è intriso di malinconia, dolore, scoperta, ricerca.
Giò è una donna stravolta che ha incentrato la sua vita unicamente sulla bellezza che ha perso. Il suo volto è stato reso irriconoscibile, tanto da costringerla ad evitare qualsiasi tipo di contatto con il mondo e, quando non ha alternative, sceglie di nascondersi dietro una maschera che la protegge dall’opinione che gli altri potrebbero farsi di lei.
Credo che, difficilmente, il suo personaggio sia in grado di suscitare simpatia: è molto dura con sé stessa e con gli altri e si condanna ad una “non vita” a seguito dell’incidente che l’ha sfigurata. Rifiuta categoricamente e in maniera piuttosto fredda e distaccata anche l’aiuto del figlio. Solo grazie alla caparbietà di quest’ultimo, Giò sarà in grado di uscire dal suo isolamento e di farsi aiutare da Dave.
Dave è un medico che dovrebbe aiutarla ad affrontare alcuni problemi agli occhi derivanti dall’incidente. La conoscenza di questa donna lo porterà ad identificare in lei la persona in grado di espiare i suoi sensi di colpa. Dave riesce a vedere oltre l’aspetto fisico di Giò e soprattutto è in grado di sorvolare sul suo carattere chiuso, spigoloso e ingestibile riscoprendo la voglia di amare anche dopo la vedovanza.
Oltre a questi due personaggi ci sono il figlio di Giò e la figlia di Dave, colpiti, seppur in maniera diversa e indiretta, dalle tragedie dei rispettivi genitori e costretti a fare i conti con due adulti insicuri e apparentemente inabili ad affrontare il mondo. È per bocca di questi due giovani che il romanzo acquisisce maggiore definizione e che consente ai due adulti di riprendere in mano le redini della loro esistenza.
Il messaggio di sottofondo, quello che l’autore intende trasmettere è il non dover fermarsi all’apparenza. Sia Giò che Dave (ma anche i rispettivi figli) sono profondamente segnati da cicatrici che la vita ha imposto loro in modo diverso: per Giò sono visibili, evidenti, tangibili, per Dave sono nascoste, latenti, ma non per questo impalpabili.
Nel complesso buona la componente descrittiva (anche se talvolta rischia di essere troppo prolissa e di sfociare, soprattutto per me, nel noioso). Proprio a causa dei dettagli descrittivi si rischia di rallentare la lettura e di attutire la curiosità. Vale comunque la pena di non demordere e di non lasciare che la lettura venga “appesantita”.
Mi piace concludere la recensione con una frase dell’autore, perché credo sia l’emblema di quello che lo scrittore intende trasmettere.
“Niente è perfetto. E’ solo questione di punti di vista.”




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