mercoledì 4 maggio 2016

Davanti agli occhi di Roberto Emanuelli

TITOLO: Davanti agli occhi
AUTORE: Roberto Emanuelli
USCITA: 2016
GENERE: Romanzo
EDITORE: Edizioni Efesto

Ciao Girls!
Questa è una lunga storia, una storia che parte da lontano… Parte qualche mese fa, quando, completamente per caso, ho intercettato questo autore, di cui personalmente ignoravo completamente l’esistenza,  imbattendomi in alcune sue citazioni trovate sul web.
Che dire? Leggi una frase, leggine due, indaga un po’… Ho scoperto che, quell’uomo era in grado di leggermi nell’anima.
Mi sono perdutamente innamorata di lui e ho dovuto necessariamente acquistare il suo libro quando ho letto questo:
“La testa di una donna è l’unico posto che mi permette un’erezione stabile e duratura, l’unica via che mi faccia scordare chi sono e da dove vengo. E non parlo di sentimenti, non per forza, ma di emotività, di percorsi mentali, di dialogo celebrale, di vibrazioni, di brividi, quindi di charme, di sensualità e di intelligenza.”
  
Trama
Luca è un broker trentenne con una spiccata sensibilità umanistica e una forte vocazione letteraria che ha però deciso di soffocare anni prima per imboccare una via più "sicura". Infatti, ha deciso di reprimere i suoi sogni rilevando la piccola società di brokeraggio assicurativo dello zio, convinto che questo gli avrebbe dato un'indipendenza economica immediata e delle garanzie per il futuro. Ma Luca non aveva calcolato cosa volesse dire rinnegarsi ogni giorno facendo scelte distanti dalla propria indole. E proprio mentre combatte con i suoi demoni, con gli errori e i voltafaccia verso se stesso, con le rinunce e le perdite, col passato e gli abbandoni... arriva lei: Mary. Solo che, le cose belle, non sempre sono come ce le immaginiamo noi. Il regista e intellettuale Mimmo Calopresti, in quarta di copertina, dedica a Emanuelli questo pensiero: "Credo che Roberto ci racconti, con una lingua sconosciuta a molti, ancora in formazione, da definire, cioè nuova, i vecchi sentimenti di sempre che agitano le nostre vite e rendono fragili i nostri cuori. Buona fortuna amico mio."





Recensione
Premessa: se siete sufficientemente introspettive e se vi piace lasciare che qualcuno scavi nella vostra anima questo è il libro che fa per voi.
È una storia d’amore? In un certo senso sì.
È un romanzo psicologico? In un certo senso sì.
È un monologo? In un certo senso sì.
È un racconto di crescita del protagonista? In un certo senso sì.
Apparentemente potrebbe sembrare che tutto quello che ho scritto sopra sia in  perfetta contraddizione, ma se vi fiderete di Roberto, lasciandovi condurre esattamente dove lui vorrà portarvi, state certe che non verrete deluse.
Il libro non l’ho scelto per la sinossi che, devo essere sincera, non destava grandissime aspettative. L’ho scelto soprattutto per la fluidità di scrittura che trovavo nel leggere le citazioni dell’autore… E, sincerità per sincerità, non sono stata delusa.
La capacità di analisi di Roberto durate tutto lo scorrere delle storia è straordinaria, ve lo dice una che, solitamente, salta a piè pari le parti troppo descrittive-analitiche per dedicarsi alla parte più “veloce” della narrazione. In questo caso è successo il contrario: attendevo con ansia una nuova analisi, una nuova confidenza che l’autore, con dedizione e amore nei confronti del lettore, ha dedicato a chiunque potesse scegliere di approcciarsi al suo libro.
L’amore di Luca per Mary ha dell’incredibile e, durate la lettura, avrei voluto essere lei. Amata follemente, straordinariamente, immensamente, inverosimilmente da un uomo che era rimasto folgorato da lei e che a lei dedica i suoi pensieri, le sue confidenze, i suoi progetti, il suo futuro, nonostante sia costretto a guardarla da lontano.

“Sei bellissima, così tanto che hai massacrato il mio precedente concetto di bellezza. Sei così bella che hai ridisegnato la mia personale mappa di punti fermi riducendo il tutto a un solo riferimento: tu.”

Qualsiasi donna si augurerebbe di essere la Mary di un Luca qualsiasi. Peccato che di Luca ce ne siano pochi e che noi donne siamo tutte un po’ Mary.

“Baciarti è stato il miglior modo per ricordare che sapore ha la vita.”

Credo che il libro sia stato, per me (ma forse lo sarà anche per voi) una boccata d’ossigeno, una lezione di autostima, una nuova speranza, un ricordarmi che è necessario provarci sempre, che la vita è la nostra e che prima di tutto è a noi stessi che dobbiamo rendere conto. Sempre. In ogni caso. Quando scegliamo e quando non scegliamo, quando ci muoviamo e quando restiamo fermi nella “non scelta”.

“Possiamo essere quello che vogliamo quando siamo liberi di non essere quello che vogliono gli altri.”

Ho amato, amo, follemente questo libro: singolare nella sua inconsueta particolarità, coraggioso perché in grado di staccarsi dalla consuetudine, lineare e fluido perché capace di condurci in un percorso di riconoscimento di noi stessi apparentemente tortuoso ma reso facile dalla familiarità con cui Luca si confida al lettore, raccontandosi pagina dopo pagina, capitolo dopo capitolo.
L’ho divorato perché volevo capire come la storia si sarebbe evoluta, ma una volta chiuso ho avuto la percezione di aver perso un pezzetto di me. Ho sentito il bisogno di ripartire, di rileggerlo con più calma, con maggiore tranquillità, senza la smania di sapere l’epilogo della storia tra Luca e Mary, ma semplicemente con la voglia di assaporare ogni singola parola, ogni frase, ogni concetto e di farlo mio.

“Ecco, adesso specchiati, e dì a te stesso che con quelle cicatrici sei più bello, più interessante, più umano e sappi che ti renderanno più forte, ogni volta più forte. Quindi rialzati e vai.”

Sarebbero innumerevoli le citazioni da tirar fuori e su cui porre l’attenzione, ma credo che ognuno, nel leggere questo romanzo, farà sue solo le frasi che gli apparterranno di più.

“Io non sono l’idea che hai di me e non sono nemmeno le risposte che vorresti da me. Quelle sono le tue idee, le tue risposte, quello è il tuo modo di vedere le cose, e di pensarle, il tuo modo di placare l’ansia e affrontare la paura, non il mio. Quello è il tuo modo di pensarti educato e perbene, che nulla ha a che fare con me. Quello non sono io, e forse non sei nemmeno tu.”

Bravo Roberto! Per le aspettative che ha creato e per quelle che non solo non ha disatteso, ma che, soprattutto, ha ampiamente superato.







Nessun commento:

Posta un commento