martedì 12 aprile 2016

Una vita in più di Marilena Boccola

TITOLO: Una vita in più
AUTORE: Marilena Boccola
USCITA: 2016
GENERE: Romanzo
EDITORE: Self publishing

Ciao Girls!
Oggi vi parlo di un libro che si legge in maniera molto scorrevole e che mi ha tenuto compagnia per un paio di serate. Scritto sicuramente bene e dalla trama leggera.

Trama
Simone, o meglio, il dottor Simone Ferrante è il promettente e affascinante manager di un’importante Fondazione bancaria il quale, dovendo lavorare a stretto contatto con la direttrice generale della Fondazione, la dottoressa Anna Laura Gualtieri, inaspettatamente si sente attratto da lei, anche se la raffinata e bellissima quarantenne, distaccata e severa, non perde occasione di rimproverare i suoi ritardi e affermare il proprio ruolo di superiorità in azienda. Tuttavia, giorno dopo giorno, nonostante gli scontri e le resistenze iniziali, la corazza che l’avvenente donna in carriera, sposata e con figli, si è costruita nel tempo inizia a incrinarsi e, complici alcune situazioni propizie, il fuoco della passione divampa tra i due protagonisti, al di là di ogni freno razionale. Se poi, oltre all’attrazione sessuale, subentrano anche dei confusi sentimenti, il rischio di finire bruciati diviene pericolosamente probabile. Fanno da sfondo a questa piacevole commedia romantico/erotica, narrata dal punto di vista maschile, l’ex fidanzata di Simone, il collega gay Luca e Debora con i quali il protagonista trascorre le pause-pranzo, gli amici con cui esce alla sera o programma le vacanze estive e i familiari che incontra nei tradizionali pranzi domenicali. “Una vita in più” è un romanzo autoconclusivo, spin-off di “Abbracciami più forte” pubblicato dalla stessa autrice nell’agosto del 2015.






Recensione
La trama prometteva di approcciarmi ad un libro leggero con tratti erotici che, effettivamente, non sono mancati.
Temevo, non avendo letto “Abbracciami più forte”, ed essendo “Una vita in più” uno suo spin-off, di avere chiari rimandi al precedente libro e rischiare quindi di perdermi qualche dettaglio o qualche particolare che avrei potuto comprendere solo leggendo il precedente, ma ciò non si è realizzato.
Sicuramente singolare, almeno per le tipologie di letture a cui mi dedico, la prospettiva maschile. Buona la peculiarità descrittiva-narrativa.
Il libro sicuramente non annoia, non è dispersivo e alterna descrizioni e dialoghi in modo puntuale e mai banale.
I personaggi sono ben descritti e la personalità di Simone (soprattutto grazie alle riflessioni che arricchiscono la narrazione) emerge con estrema accuratezza.
Seppur semplice e utilizzato come un facile intercalare che consente di mantenere il contatto tra Simone e Anna Laura, il progetto Clessidra, che è ciò che unisce e crea tensione attrattiva tra Anna Laura e Simone, è sicuramente positivo.
Bella la personalità di Anna Laura che fa percepire la doppia faccia di una donna in carriera che deve continuare a riaffermarsi quotidianamente nel mondo del lavoro.






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