sabato 16 aprile 2016

Pazze di me di Federica Bosco

TITOLO: Pazze di me
AUTORE: Federica Bosco
USCITA: 2012
GENERE: Romanzo
EDITORE: Mondadori


Ciao Girls!
Oggi vi parlo di un libro che non poteva che garantirmi un momento di spensieratezza e ilarità. Ritorno alla mia amata Federica con la sua esilarante concretezza! E questa volta vi parlo di uno dei suoi libri di vecchia data che conferma la sua straordinaria leggerezza e freschezza!
La mia spassosa Federica, lancia un suggerimento a tutte le donne che credono ancora (ma nel 2012 – anno di pubblicazione del libro – è praticamente impossibile!) nell’arrivo del principe azzurro, sul cavallo bianco:

“Non fatevi mai prendere in giro da un uomo e non fate mai le casalinghe: il cavallo dovete comprarvelo da sole”


Trama
"Se c'è una cosa che detesto sono i proverbi. Quello che odio più di tutti in particolare è: 'C'è sempre una prima volta'. Sì, è vero, una prima volta c'è sempre, ma di solito non è un granché. Sono molto più importanti le ultime volte. In realtà, la vita è solo un'incredibile collezione di 'ultime volte'. L'ultima volta che ti cantano una ninna nanna, l'ultima volta che esci dal cancello della tua scuola, l'ultima volta che baci la persona che ami, l'ultima volta che ti addormenti senza bisogno del Valium. Ma non c'è mai nessuno ad avvertirti che quella che stai vivendo è l'ultima volta, anzi, di solito non te ne accorgi nemmeno. Il fatto è che quando sei piccolo credi che tutto ti sia dovuto e che tutto rimanga esattamente come quando hai tre anni: i parenti che ti fanno le foto, i regali e sono ossessionati dal fatto che tu dorma, mangi e caghi, ed è tutto un sorridere, battere le mani e fare facce stupide. Poi, però, arriva un giorno in cui puoi essere morto soffocato nel tuo vomito e a nessuno importa più un fico secco, così ti trovi da solo a gridare: 'Hei! C'è nessuno?' e allora capisci che, o ti fai andare bene tutto quello che arriva dopo, o puoi spararti un colpo in testa. Cinico? No, realista. Ma forse è il caso che io cominci dall'inizio." Andrea aveva cinque anni quando il padre se n'è andato come un ladro lasciandolo ostaggio di sette femmine: la madre iperprotettiva, tre sorelle fuori controllo, la nonna genio della fisica, la cinica badante Stanka... Finché un giorno arriva Giulia.







Recensione
Andrea, abbandonato dal padre all’età di cinque anni, ha la sensazione di doversi necessariamente prendere cura di tutte le donne della sua vita, sottostando a tutto quello che lo costringono a fare, tra cui occuparsi dei preparativi per il matrimonio imminente di una delle sorelle, recupero di beni di prima necessità per la madre, assecondare un’altra sorella nella, tanto assurda quanto impossibile, ricerca del padre…
In tutto questo la sua vita lavorativa e sentimentale sono un vero e proprio disastro. La sua precedente relazione con Roberta è volta al termine proprio a causa dell’invadenza delle donne della sua famiglia e soprattutto a causa dell’incapacità di lui di recidere definitivamente il cordone ombelicale.
Nella vita di Andrea arriva Giulia, lui se ne innamora a prima vista e dopo una serie di travagliati tentativi a far decollare la loro relazione, Andrea decidere di iniziare una convivenza con lei, ma c’è un evidente problema che non è in grado di garantire equilibrio alla loro coppia: Andrea corre sempre dalle sue donne, tralasciando Giulia… 

“Quello che mi fa soffrire è che io non sarò mai abbastanza importante per trattenerti!”

E qui, care le mie lettrici, alzi la mano chi non si è mai sentita trascurata dal proprio compagno perché troppo intento a dedicarsi a qualcuno che ha sempre maggiore priorità: la mamma, la nonna, il papà, la sorella, il fratello, l’amico, il cugino…

“ Ma finché non ti ribelli, e non impari a dire di no ai loro capricci, ogni volta che tireranno il guinzaglio tu correrai a casa!”


Andrea… Inizialmente sembra l’uomo caratterialmente perfetto: una spiccata sensibilità (tipicamente femminile) resa credibile, dalla convivenza forzata del protagonista con le tre sorelle, la madre, la nonna e la badante della nonna (ma c’è anche Stella, il loro cane… Ovviamente femmina!).
È il fratello perfetto che toglie dai guai le sorelle e che sfacchina tutto il giorno per facilitar loro la vita, il nipote perfetto che si dedica amorevolmente alla nonna odiando la sua badante, il figlio ideale che non si lascia ripetere due volte la stessa cosa dalla madre… Succube? Giudicate voi, io la mia idea me la sono fatta! Con un unico suggerimento:

“Se guardi le cose troppo da vicino, non le vedi più.”

Il lieto fine c’è… ma non è quello che ci si aspetterebbe.
Come sempre: brava Federica!






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